Giornalista, ex collaboratore esterno di Immobiliare.it
In totale, considerando gli scali commerciali, quelli addetti al traffico civile, quelli utilizzati esclusivamente a scopi militari e gli altri che svolgono (in modo più o meno variabile) tutte queste tre funzioni assieme, sul territorio italiano è possibile enumerare 112 aeroporti.
Di questi, appena 14 servono per scopi che riguardano l’esercito e le forze dell’ordine, mentre i rimanenti 98 vengono adoperati per il traffico passeggeri, di cui 42 si occupano di carico e scarico merci. In Italia, però, esistono due regioni che non presentano alcun aeroporto sul proprio territorio. Vediamo quali sono.
La prima delle due regioni italiane senza alcuno scalo aeroportuale all’interno del proprio territorio è il Molise. Dunque, la regione con capoluogo Campobasso ad oggi non presenta alcun aeroporto tramite cui atterrare con un volo.
Infatti, nessuno dei 136 comuni che compongono le due province di Isernia e Campobasso consente ai propri cittadini di imbarcarsi su un volo di linea riservato al traffico civile. Allo stesso modo mancano gli aeroporti destinati a scopi militari e quelli adibiti per il traffico merci.
A far compagnia al Molise c’è la Basilicata, una regione con una carenza infrastrutturale per quanto riguarda il trasporto sia esso di natura civile, militare o commerciale. Né a Matera né a Potenza, l’altro capoluogo di provincia della Basilicata, esiste uno scalo che consenta ai cittadini di viaggiare in aereo partendo dalla propria regione di residenza.