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receptionist in albergo
Locali Commerciali, Uffici e Hotel 17 novembre 2025

Al via i contributi per gli alloggi dei lavoratori del turismo


Pubblicato il decreto attuativo che rende pienamente operativa la misura Staff House.
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Ivan Meo

Articolista giuridico, collaboratore esterno di Immobiliare.it

Nasce un nuovo strumento pensato per contrastare l’emergenza abitativa, questa volta indirizzato esclusivamente al comparto turistico: lo staff housing. Con uno stanziamento da 120 milioni di euro tra il 2025 e il 2027, il Governo intende costruire, riqualificare e sostenere l’affitto agevolato di alloggi per i lavoratori stagionali impiegati in hotel, ristoranti e altre attività del settore turistico-ricettivo.

Tale provvedimento si inserisce perfettamente nella più ampia strategia del Piano Casa del Governo, destinato a ridisegnare il futuro della residenzialità italiana con soluzioni flessibili, sostenibili e socialmente utili.

Alloggi dignitosi per lavoratori stagionali

Il programma di staff housing intende realizzare alloggi destinati esclusivamente a chi lavora nel turismo, in particolare nelle località dove i costi abitativi sono proibitivi e quindi scoraggiano l’impiego di personale stagionale. 

I fondi, inseriti nel decreto per il finanziamento di attività economiche e imprese approvato dal Consiglio dei ministri, saranno così ripartiti:

Le risorse copriranno due tipologie di intervento:

Chi potrà accedere ai fondi

I beneficiari saranno operatori che abbiano la disponibilità esclusiva degli immobili destinati all’alloggio dei lavoratori, tra cui:

Un decreto attuativo del Ministero del Turismo, atteso entro 30 giorni dalla pubblicazione del provvedimento, definirà con precisione: 

I nuovi incentivi per le staff house: i tre nuovi bonus

Con il Decreto-legge 26 giugno 2025, n. 92, convertito con modificazioni nella Legge 1° agosto 2025, n. 113 vengono introdotte i tre principali incentivi per le “staff house” nel settore turistico e nei pubblici esercizi. In particolare, le nuove misure si articolano in tre strumenti distinti ma complementari. 

In questo modo si evita che lo stipendio dei lavoratori stagionali venga assorbito quasi interamente dall’affitto, come spesso accade nelle località turistiche più note. 

Per poter usufruire di questi strumenti, si attende ancora l’adozione del decreto ministeriale che stabilirà criteri, modalità e tempi di attuazione: un passaggio fondamentale senza il quale gli incentivi restano sulla carta.

Le ulteriori novità contenute nella Manovra

Alle misure specifiche per le staff house si aggiungono altre novità introdotte dalla Legge di Bilancio, pensate per rafforzare il welfare aziendale e migliorare il potere d’acquisto dei lavoratori. 

La prima riguarda la possibilità, per le aziende, di rimborsare ai dipendenti fino a 5.000 euro di spese legate alla locazione o alla manutenzione dell’alloggio senza che tali somme vengano tassate ai fini Irpef. È un incentivo concreto per chi si trasferisce in una nuova città per motivi di lavoro, soprattutto giovani assunti a tempo indeterminato che si trovano a dover sostenere spese iniziali spesso proibitive. 

La seconda novità riguarda l’innalzamento del tetto dei fringe benefit, che comprende non solo beni e servizi offerti dall’azienda, ma anche rimborsi per utenze, affitto dell’abitazione principale e persino interessi sul mutuo. 

Il nuovo limite è stato fissato a 1.000 euro per tutti i lavoratori e a 2.000 per chi ha figli a carico, con validità per il triennio 2025-2027. 

Al via i contributi per gli alloggi del personale turistico: pubblicato il decreto attuativo

Il Ministero del Turismo ha reso operativa la misura Staff House con il Decreto del Direttore Generale del 13 novembre 2025 (prot. 261768/25), attuativo del decreto ministeriale del 18 settembre 2025 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 4 ottobre 2025. Il provvedimento definisce in modo puntuale costi ammissibili, beneficiari, criteri di valutazione e requisiti degli alloggi destinati a sostenere il settore turistico-ricettivo attraverso soluzioni abitative a canoni agevolati per i lavoratori.

La misura, istituita dall’art. 14 del D.L. 95/2025, può contare su 66 milioni di euro, ripartiti in 22 milioni per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027, finalizzati a coprire parte dei costi di locazione degli alloggi riservati al personale stagionale e dipendente delle imprese turistiche.

Le domande di contributo devono essere presentate tramite la piattaforma telematica gestita da Invitalia, secondo la seguente tempistica:

Per la documentazione richiesta e gli oneri informativi a carico delle imprese è già disponibile l’Allegato 1 al decreto, consultabile sul sito del Ministero del Turismo.

Un tassello strategico per attrarre lavoratori e rilanciare il settore

Secondo la ministra del Turismo Daniela Santanchè, il programma rappresenta un doppio intervento strategico: 

Il programma ha già ricevuto il plauso delle principali associazioni del settore. Per Manfred Pinzger, vicepresidente di Confcommercio, si tratta di “una misura che affronta un problema reale e concreto”, legato alla difficoltà di trovare alloggi per oltre 400.000 stagionali che ogni anno lavorano nelle località turistiche italiane.

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