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Locali Commerciali, Uffici e Hotel 7 novembre 2025

Dehors per bar e ristoranti: quali autorizzazioni sono necessarie?


Dalle regole comunali al via libera del condominio: i permessi e le autorizzazioni che servono per installare un dehors per bar e ristoranti.
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Alessandra Caparello

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Negli ultimi anni, i dehors – le strutture esterne che ampliano gli spazi di bar, ristoranti, gelaterie e pizzerie – sono diventati quasi indispensabili per le attività della ristorazione, sia nelle città che nei centri storici. Offrono la possibilità di accogliere più clienti, garantire il distanziamento e migliorare l’esperienza all’aperto. 

Tuttavia, dietro alla semplice installazione di un dehors si cela un quadro normativo complesso che prevede diversi livelli di autorizzazioni: comunali, condominiali e, in alcuni casi, persino permessi di costruzione. Scopriamo quali sono i permessi sono necessari per evitare sanzioni, obblighi di demolizione o contenziosi legali.

Che cos’è un dehors e quali tipologie esistono

I dehors sono strutture collocate all’esterno dei locali pubblici, generalmente su suolo pubblico o privato, destinate a ospitare clienti e creare un’area aggiuntiva al locale. Possono essere di diversi tipi, a seconda della loro struttura e del materiale utilizzato:

Quanto ai materiali, la scelta è vasta: legno, alluminio, vetro, pvc trasparente, tende o coperture in tessuto. 

Quali autorizzazioni servono per i dehors?

In tema di permessi da richiedere per installare un dehors, nel caso di suolo pubblico, la prima cosa da fare è richiedere l’autorizzazione apposita, quella per l’occupazione di suolo pubblico al Comune.

Questa richiesta deve essere corredata di:

L’occupazione del suolo pubblico è soggetta al pagamento di una tassa comunale, che varia in base al Comune e alla superficie occupata. 

Dehors: attenzione ai regolamenti comunali e vincoli estetici

Oltre all’occupazione di suolo pubblico, molti Comuni prevedono regole specifiche per l’installazione dei dehors, volte a tutelare il decoro urbano e la fruibilità degli spazi pubblici. Alcuni dei requisiti più comuni includono:

In alcune zone soggette a vincoli paesaggistici o architettonici, è necessario ottenere anche il nulla osta dalla Soprintendenza. Durante la pandemia, alcuni decreti come il Decreto Rilancio e successivamente il Decreto Aiuti hanno introdotto misure transitorie che consentivano l’installazione di dehors senza alcune autorizzazioni, ma tali disposizioni hanno scadenze precise e non sostituiscono le regole ordinarie.

Dehors per bar e ristoranti: quando serve il permesso di costruire

Un nodo cruciale riguarda i dehors permanenti o destinati a restare a lungo, anche se precari. Secondo la giurisprudenza consolidata dei TAR italiani, la precarietà della struttura (smontabile o non muraria) non esclude la necessità del permesso se rimane installata per un periodo prolungato.

Anche i dehors chiusi, che ampliano la superficie utile del locale e spesso contengono impianti di riscaldamento, luci o climatizzazione, sono considerati nuove costruzioni ai fini urbanistici ed edilizi. In pratica, se un dehors è stabile, fisso o chiuso, occorre sempre il permesso di costruire rilasciato dal Comune. Senza questo titolo, la struttura potrebbe essere considerata abusiva.

Dehors per bar e ristoranti: quali autorizzazioni in condominio?

Se il dehors è collocato su suolo privato in proprietà condominiale o aderisce alla facciata dell’edificio, l’intervento riguarda le parti comuni e richiede l’autorizzazione dell’assemblea condominiale. In questo caso, per realizzare il dehors è necessaria la delibera dell’assemblea, approvata con la maggioranza qualificata richiesta per le innovazioni.

La giurisprudenza si è soffermata più volte su casi riguardanti dehors di bar e ristoranti. Come la  sentenza del T.A.R. del 4 marzo 2016 riguardante l’installazione da parte di un bar di una struttura per tavolini e sedie sulle parti comuni di un condominio. Nonostante il bar avesse ottenuto l’autorizzazione comunale, una condomina ha impugnato il provvedimento, sostenendo che violasse l’art. 1117 c.c. sulle parti comuni, l’art. 873 c.c. sulle distanze tra costruzioni e il regolamento edilizio.

Il TAR ha rilevato che la struttura, pur distaccata di pochi centimetri dalla facciata, era da considerarsi in aderenza al muro perimetrale condominiale e richiedeva quindi il consenso di tutti i proprietari, assenso che non era stato ottenuto. Di conseguenza, l’autorizzazione comunale è stata annullata. La richiesta di risarcimento danni è stata invece respinta, poiché non sono state fornite prove concrete delle immissioni sonore o di altri pregiudizi.

Dehors per bar e ristoranti su pedane o con strutture sopraelevate: quali permessi servono?

Molti locali scelgono di installare i dehors su pedane per creare un effetto estetico più curato o per uniformare il pavimento. Anche in questi casi valgono le stesse regole:

La pedana non è un elemento neutro: se vincolata a strutture fisse, può trasformare un dehors amovibile in un’opera stabile ai fini edilizi.

Cosa succede in caso di dehors senza autorizzazioni

Realizzare dehors senza le necessarie autorizzazioni comporta rischi concreti:

In alcuni casi, però, è possibile sanare l’abuso attraverso una sanatoria, che permette di regolarizzare l’opera pagando oneri specifici. La possibilità di sanare dipende dalla tipologia della struttura, dalle dimensioni e dal rispetto delle norme urbanistiche: per esempio, un dehor su suolo pubblico potrebbe richiedere solo il pagamento di oneri di urbanizzazione.

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