Link copiato!
Link copiato!
A Gubbio c'è una fontana dove si può ottenere la
Monumenti, Musei ed Edifici Storici 8 dicembre 2024

A Gubbio c’è una fontana dove si può ottenere la “patente da matto”


Dalla Fontana dei Matti fino alla leggenda del lupo di San Francesco, Gubbio è una città medievale unica ricca di storie e tradizioni.
author-avatar
Silvia Bertuzzi

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Nel cuore dell’Umbria, Gubbio si distingue come una delle città medievali più affascinanti d’Italia. Con i suoi vicoli acciottolati, i palazzi storici e le tradizioni secolari, è un luogo che sembra uscito da un libro di fiabe. Eppure, dietro il suo fascino antico, si nascondono usanze e curiosità che la rendono unica, come quella legata alla celebre Fontana dei Matti, un simbolo di allegria e goliardia.

Questa particolare fontana non è solo un punto d’interesse turistico, ma anche il fulcro di un rito che attrae visitatori da ogni parte del mondo: la possibilità di ottenere la “patente da matto“. Questo certificato onorario è il risultato di un rituale che unisce il divertimento alla tradizione. Ma quali storie si celano dietro questa usanza? E quali leggende rendono così affascinante questa fontana? Scopriamolo insieme.

La Fontana dei Matti: la storia e le leggende 

La Fontana del Bargello, meglio conosciuta come Fontana dei Matti, si trova in una pittoresca piazza di Gubbio, ovvero Largo del Bargello, all’angolo fra via dei Consoli e via S. Giuliano. Questo monumento medievale, incorniciato da edifici in pietra e di fronte al Palazzo del Bargello, è al centro di un’antica tradizione che simboleggia l’anima gioiosa della città.

Il rito della “patente da matto” prevede che il partecipante compia tre giri di corsa intorno alla fontana, sotto lo sguardo attento di un cittadino eugubino. Alla fine, quest’ultimo “battezza” il nuovo arrivato spruzzandolo con l’acqua della fontana, sancendo così l’ingresso ufficiale nella comunità dei “matti onorari”. Per rendere il tutto ancora più autentico, l’Associazione Maggio Eugubino rilascia un certificato personalizzato, che attesta la partecipazione al rito.

Le origini di questa tradizione sono avvolte nel mistero. Alcuni ritengono che sia nata come una celebrazione spontanea dello spirito anticonformista degli abitanti di Gubbio, altri invece la collegano alla storica Corsa dei Ceri, un evento religioso e sportivo che richiama l’intera città. Si ipotizza anche che il nome “Fontana dei Matti” sia legato a episodi più remoti, quando la zona era conosciuta per le sue sorgenti ricche di minerali, che avrebbero avuto effetti particolari sul comportamento delle persone.

Una delle leggende più intriganti racconta che bere l’acqua della fontana infonde un pizzico di follia creativa, un tratto distintivo degli eugubini, noti per la loro inventiva e ospitalità. Questo spirito si riflette anche nella capacità di accogliere i visitatori con calore, coinvolgendoli in una tradizione che non ha eguali altrove.

Gubbio

Gubbio, la città dei matti

Oltre a ospitare la celebre Fontana dei Matti, che, come abbiamo visto, conferisce un vero e proprio certificato che attesta l’anima libera, sognatrice e idealista di chi prende parte al rito, Gubbio è effettivamente conosciuta come la “città dei matti“. Ma qual è la ragione?

Una spiegazione curiosa sul perché Gubbio è conosciuta come la città dei matti proviene da studi geologici che hanno esaminato le formazioni rocciose attorno a Gubbio. In passato, infatti, sono state rinvenute tracce di iridio, un metallo del gruppo del platino noto per la sua elevata tossicità. Alcuni studiosi suggeriscono che la presenza di questa sostanza chimica potrebbe essere alla base della “fama di follia” attribuita alla città, contribuendo a renderla un luogo così unico nel suo genere.

Le leggende di Gubbio

La fama di Gubbio come “città dei matti” si intreccia con altre storie che arricchiscono il suo patrimonio culturale. Una delle più celebri è senza dubbio la leggenda del lupo di San Francesco, un episodio che simboleggia la pace e l’armonia.

Secondo la tradizione, un lupo feroce seminava il terrore tra gli abitanti di Gubbio, attaccando uomini e animali. Quando San Francesco arrivò in città, decise di affrontare il lupo. Invece di ucciderlo, il santo usò la sua bontà e le sue parole per placare l’animale, trasformandolo in un compagno docile e fedele. Il lupo visse poi pacificamente con gli eugubini, diventando un simbolo di riconciliazione e compassione.

Questa leggenda è celebrata ancora oggi in diversi luoghi della città, tra cui una scultura che rappresenta il lupo accanto a San Francesco. È un racconto che riflette lo spirito di Gubbio: un mix di storia, leggenda e profonda spiritualità.

Gubbio 2

Cosa vedere a Gubbio

Oltre alla Fontana dei Matti, Gubbio offre numerose attrazioni che ne testimoniano la ricca storia e il patrimonio culturale. Tra i luoghi imperdibili spiccano:

Newsletter
Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news

Articoli più letti
Guide più lette
Google News Banner
Contatta la redazione
Contatta la redazione
Per informazioni, comunicati stampa e richieste scrivici a redazione@immobiliare.it