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Alla scoperta di Palazzo Zuccari, la
Monumenti, Musei ed Edifici Storici 2 febbraio 2024

Alla scoperta di Palazzo Zuccari, la “casa dei mostri” di Roma


Un “mostro” dell’architettura minaccia i turisti a Roma. Palazzo Zuccari è la “Casa dei mostri” del ‘600. Ma l’artista voleva davvero incutere timore? Andiamo alla scoperta di questo bizzarro edificio.
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Nicola Teofilo

Giornalista, collaboratore esterno di Immobiliare.it

Una porta dalle grandi e spaventose fauci, che sembra inghiottire i visitatori. È la facciata più inquietante dei palazzi seicenteschi romani. Anche la capitale ha la sua casa dei mostri. Si chiama Palazzo Zuccari e si trova sulla cima della piazza più elegante di Roma. Scopriamo cosa si nasconde dietro quella che sembra la versione inquietante e barocca de “la casa dalle finestre che ridono”.  

Palazzo Zuccari a Roma

Un palazzetto dalla facciata stretta e alta si nasconde nel cuore di Roma. Si chiama Palazzo Zuccari, ed è raggiungibile sulla cima di piazza Trinità dei Monti, dopo aver salito una delle scalinate più eleganti e affascinanti al mondo: piazza di Spagna. Appena 200 metri a piedi dalla Fontana della Barcaccia del Bernini, poi qualche passo tra le gradinate adornate in fiore, e i turisti si ritrovano improvvisamente faccia a faccia con un portone demoniaco.

Creature mostruose scolpite sulla pietra viva dell’ingresso e delle finestre laterali. Le fauci del portone sono chiuse dall’ingresso in legno che sembra aspettare il prossimo turista o visitatore da risucchiare come un boccone all’interno dell’edificio.

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Questo Palazzetto rappresenta ancora oggi una delle opere più bizzarre del pittore Federico Zuccari, che è stato uno degli artisti più estrosi ed eclettici del manierismo italiano di fine Cinquecento e inizio Seicento. 

L’edificio si trova in piazza Trinità dei Monti, e viene collocato nel periodo architettonico barocco del Seicento romano. Ma la caratteristica principale di questo palazzetto è nella facciata, che richiama la corrente manierista, facendo guadagnare all’edificio la nomea di “Casa dei mostri”.

Perché la chiamano la casa dei mostri

Il cornicione gigantesco del portone e delle finestre esterne di Palazzo Zuccari sono stati scolpiti in modo da farli sembrare dei mostri dalle bocche spalancate e fameliche. Le “mostruose” decorazioni rievocano la corrente manierista, della quale Zuccari è stato uno dei massimi esponenti alle soglie del XVII secolo. 

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Infatti, la principale caratteristica del manierismo è nella contraddizione della pittura e delle opere architettoniche, che metteva in contrapposizione l’eleganza e l’armonia delle forme, con l’asimmetria e i chiaroscuri inquietanti degli elementi aggiunti, quindi decorazioni, figure secondarie nei dipinti, prospettive surreali.

Il cornicione appare gigante rispetto all’architettura esile e slanciata dell’intero edificio. Ma quelle bocche spalancate incutono timore nel visitatore che ha appena scalato uno dei punti più eleganti e affascinanti della Roma barocca.

Zuccari voleva spaventare i visitatori?

Perché il pittore Zuccari scelse di stupire in questo modo i visitatori? Soprenderli dopo il cammino tra le bellezze e le armonie di piazza di Spagna? Secondo le fonti storiche più accreditate, il Zuccari progettò questo palazzo come suo studio e dimora. L’edificio fu realizzato sui resti degli antichi giardini di Lucullo. Le bocche spalancate e minacciose fanno da contrasto alla meraviglia dei giardini e degli interni del palazzo. L’effetto per chi osserva dall’esterno è stupore, sorpresa, ma anche timore. 

Secondo molte correnti di pensiero, l’artista non voleva spaventare i visitatori, ma al contrario, volle abbracciare la metafora allegorica boccaccesca. Per Zuccari, quella sua dimora doveva alludere a un misterioso apparato digerente che “divora” i visitatori desiderosi di abbandonare i propri pregiudizi culturali e sociali una volta varcato quel minaccioso portone.

Quando il visitatore si lascia “inghiottire” dentro, è finalmente libero di abbandonare quelli che metaforicamente sono gli scarti della digestione, ossia i pregiudizi dell’epoca, per entrare in una nuova era fatta di ricerca, impegno culturale, studio e sapienza divina. Insomma, sarebbe la metafora di un invito al cambiamento e alla riscoperta della bellezza morale e intellettuale.

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Il Parco dei Mostri a Viterbo

Federico Zuccari acquistò il lotto su cui edificare il palazzetto nel 1590. Diciannove anni dopo il pittore morirà con il peso e la fatica di non essere riuscito a realizzare tutte le intenzioni di quella che diventerà una delle più affascinanti case degli artisti a Roma

In realtà, oltre 40 anni prima, a pochi chilometri di distanza, vicino Viterbo era stato inaugurato il complesso monumentale di Villa delle Meraviglie di Bomarzo, noto anche come “Parco dei Mostri” e “Sacro Bosco”. Questo parco naturale è adornato di sculture in peperino che raffigurano mostri e animali mitologici, tra cui l’Orco di pietra con la bocca spalancata, divenuto il simbolo i Bomarzo. È una camera scavata nel tufo, all’interno della quale risuonano gli echi dei suoi e delle voci di chi vi entra. L’effetto spaventoso che anche in questo caso serviva a lasciarsi alle spalle tutti i pregiudizi.

Come visitare Palazzo Zuccari

Il Palazzetto ospita la Bibliotheca Hertziana Istituto Max Planck, che è uno dei centri studi più importanti al mondo dedicato all’arte italiana. Il sogno di Zuccari è stato realizzato, e continua ancora oggi nelle intenzioni e nei progetti. L’edificio è visitabile solo dall’esterno, con la facciata “mostruosa” ben visibile, ma periodicamente apre per visite guidate all’interno o eventi speciali.



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