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All'asta gli arredi di Villa Ansaldi a Sirmione
Monumenti, Musei ed Edifici Storici 19 giugno 2025

All’asta gli arredi di Villa Ansaldi a Sirmione, la dimora da sogno di René Benko


Arredi da favola, vini rari, firme di Tina Turner e Berlusconi: all’asta 1.800 oggetti della Villa Ansaldi a Sirmione, la dimora liberty da sogno del magnate René Benko.
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Nicola Teofilo

Giornalista, collaboratore esterno di Immobiliare.it

Nella scenografica Sirmione c’è una villa da cinema d’altri tempi, con facciata liberty, velluti d’antan, pregiati champagne in cantina, abat-jour soffuse e tramonti sul lago. È Villa Ansaldi, il ritratto perfetto di quella Dolce Vita che seduce investitori e collezionisti esteri, affascinati dal gusto teatrale dello stile italiano.

Questa residenza è stata il buen retiro italiano del tycoon austriaco René Benko, sede di rappresentanza della sua Signa Holding, oggi sotto sequestro e al centro di una vicenda giudiziaria. Tra le sue mura hanno lasciato il segno celebrità di fama mondiale come Tina Turner, Niki Lauda, e l’ex presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi. Ora però, come nel set di un film arrivato ai titoli di coda, ogni arredo e oggetto sarà smontato, inscatolato e battuto all’asta. Si parla di oltre 1.800 lotti con elementi di pregio che raccontano, frammento dopo frammento, la fine di un impero e un nuovo inizio per Villa Ansaldi, tutto da riscrivere.

Dove si trova la Villa della Dolce Vita sul Lago di Garda 

Sirmione è una lama di terra che si allunga nel Garda come una passerella sull’acqua, tra rovine romane, castelli medievali e profumo di limoni. In questo scenario da cartolina si trova Villa Ansaldi, in via XXV Aprile, ovvero in una delle zone più riservate e ambite dell’intera penisola lacustre. 

La dimora guarda il lago da una posizione privilegiata, a pochi passi dal Castello Scaligero e dalle Grotte di Catullo visitabili gratis ogni prima domenica del mese. Ma qui il turismo si ferma fuori dai cancelli dorati delle ville signorili in stile liberty. Dentro, solo silenzio, natura, eleganza; una zona esclusiva dove storia e lusso si intrecciano. 

Cosa è successo a Villa Ansaldi e perché René Benko è inquisito 

René Benko è un imprenditore austriaco per anni considerato un astro del settore immobiliare europeo. Fondatore del gruppo Signa Holding, controllava hotel di lusso, grandi magazzini e immobili storici tra Austria, Germania e Italia, tra cui anche il celebre Hotel Bauer a Venezia. Fino a poco tempo fa era uno degli uomini più ricchi d’Austria, con un patrimonio stimato in oltre 5 miliardi di euro

Nel 2024, però, l’impero è crollato sotto il peso di debiti, inchieste e sospetti di frodi fiscali. Oggi Benko si trova in carcere a Vienna, accusato di bancarotta fraudolenta, riciclaggio e uso illecito di fondi pubblici. Villa Ansaldi, che il gruppo utilizzava come sede di rappresentanza in Italia, è finita nel mirino delle autorità insieme ad altri beni della galassia Signa. 

Gli oggetti e gli arredi all’asta 

Il catalogo comprende oltre 1.800 arredi e opere d’arte, che raccontano un gusto scenografico tra sfarzo contemporaneo e richiami al liberty italiano. Lo stile spazia dal barocco moderno al glamour da riviera. Ci sono poltrone ornate, specchi imponenti, lampade di design, vasi oversize, arredi da esterno con colonne doriche, una cucina professionale, un lettino da estetica nella torretta, e tanto altro. I partecipanti all’asta avranno ampia scelta tra:

Quanto valgono gli oggetti all’asta di Villa Ansaldi 

Il valore complessivo è complicato da stimare, ma le cifre sono da collezionisti. Solo la sezione dedicata ai vini conta bottiglie rarissime, tra cui formati speciali da tre litri come le doppie magnum di Chateau Palmer 1983 o Le Pergole Torte 1997. Anche distillati, insegne Ferrari e memorabilia potrebbero raggiungere rilanci altissimi. 

Come funziona l’asta 

Non la struttura, ma tutto ciò che si trova all’interno di Villa Ansaldi verrà messo all’asta online sul sito aurena.at. Il curatore fallimentare ha incaricato la casa Aurena di gestire la vendita online dei beni, con aggiudicazione finale prevista per il 14 luglio 2025. Dopo la registrazione al portale, privati e aziende potranno presentare le offerte. I lotti saranno visibili in loco il 5 luglio, su prenotazione, mentre il ritiro degli oggetti aggiudicati avverrà in sede, a carico degli acquirenti. 

Il destino incerto di Villa Ansaldi

Per ora si parla solo della vendita degli arredi, ma la villa potrebbe presto finire anch’essa sul mercato, come simbolo dell’era Benko arrivata al tramonto. Il destino della “residenza più chiacchierata del Garda” resta aperto, tra aste, indagini e nuove ambizioni immobiliari. 

Dentro la villa che racconta l’ascesa e la caduta di un impero 

Tra le proprietà più scenografiche del Lago di Garda, Villa Ansaldi è stata valutata fino a 19 milioni di euro. L’edificio si sviluppa su quattro piani immerso in un parco di 12 ettari con eliporto e darsena privata, piscina e torre panoramica. All’interno ospita sette camere da letto, cinque bagni, una cucina professionale, sale e alloggi per il personale e la sicurezza

Costruita in stile liberty e arredata con gusto eccentrico, è stata per anni la sede di rappresentanza italiana della Signa Holding, oltre che la residenza estiva di Benko. Quando, nel 2023, la Procura di Trento ha spiccato un mandato d’arresto per il magnate, si era ipotizzato che potesse scontare i domiciliari proprio sulle rive dorate del Garda. L’idea non si è mai realizzata, ma oggi il richiamo simbolico di questa residenza è ancora più potente: Villa Ansaldi è il palcoscenico dell’ascesa e della caduta di un impero immobiliare.

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