Link copiato!
Link copiato!
Cisterna Basilica
Monumenti, Musei ed Edifici Storici 6 maggio 2025

Cisterna Basilica, un tuffo alla scoperta del Palazzo Sommerso di Istanbul


Un viaggio nel cuore sotterraneo di Istanbul tra colonne maestose, acque silenziose e misteri nel suggestivo Palazzo Sommerso bizantino.
author-avatar
Caterina Vasaturo

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

C’è un luogo, nascosto sotto le rumorose strade di Istanbul, dove il tempo sembra essersi fermato, e dove si avverte l’eco dell’antico impero bizantino risuonare tra le colonne umide e le acque immobili. Un mondo sospeso, raggiungibile attraverso una scalinata di pietra. Un tempio silenzioso fatto di ombre danzanti, riflessi e misteri.

È la Cisterna Basilica, conosciuta anche come il Palazzo Sommerso, una meta che non si visita soltanto con gli occhi, ma che si attraversa con tutti i sensi, avvolti da una bellezza inquietante e affascinante. Qui, tra antichi marmi riciclati e mitiche teste di Medusa, si intrecciano mito e ingegneria. Dunque, partiamo insieme per un viaggio sotterraneo, un tuffo silenzioso nel ventre della storia, che racconta il cuore segreto di una città eterna.

Le origini: ingegneria al servizio dell’Impero

Camminando per le strade di Istanbul, a pochi passi dalla celebre Hagia Sophia, ti imbatti in un incredibile esempio dell’ingegneria bizantina, una testimonianza della grandezza dell’Impero Romano d’Oriente: la Cisterna Basilica. Questo antico serbatoio sotterraneo, costruito nel 532 d.C., durante il regno dell’imperatore Giustiniano I, aveva l’obiettivo di fornire una riserva idrica al Grande Palazzo Imperiale e agli edifici circostanti, convogliando l’acqua da sorgenti situate a circa 20 km a ovest della città, attraverso un sofisticato sistema di acquedotti.

Il nome “Cisterna Basilica” deriva dal fatto che sopra di essa sorgeva una grande basilica, oggi scomparsa. Con le sue dimensioni impressionanti – 140 metri di lunghezza per 70 metri di larghezza – e una capacità di oltre 80.000 metri cubi d’acqua, la cisterna rappresenta una delle più grandi strutture di raccolta idrica dell’antichità.

Un Palazzo sottoterra

Ciò che colpisce, appena si accede alla Cisterna Basilica, è l’atmosfera surreale che vi si respira. Dopo aver percorso una scalinata di 52 gradini, ti ritrovi in una vasta sala semibuia, rischiarata da luci soffuse che mettono in risalto le 336 colonne a sostegno della volta. I pilastri, alti circa 9 metri ciascuno, sono disposti in 12 file da 28: molti di essi provengono da templi pagani demoliti, in un tipico esempio di “spolia”, il riutilizzo di materiali antichi.

La sensazione è quella di entrare in un tempio sommerso, dove il silenzio è rotto solo dal suono gocciolante dell’acqua. Il pavimento è coperto da uno strato d’acqua poco profondo che riflette le luci e crea suggestivi riverberi, rendendo l’ambiente quasi onirico. Non è un caso che i locali la chiamino “Yerebatan Sarnıcı”, ossia “cisterna sotterranea”.

Cisterna Basilica

Le teste di Medusa: mito e mistero

Uno degli elementi più enigmatici della cisterna sono le due teste di Medusa utilizzate come base per due colonne. Una è capovolta, l’altra posta lateralmente. L’origine esatta di queste sculture non è chiara, ma si pensa che provengano da un edificio romano più antico.

La loro presenza ha dato vita a molte leggende. Secondo una delle più diffuse, le teste sarebbero state poste in quelle posizioni per annullare lo sguardo pietrificante del mitologico mostro. Secondo un’altra interpretazione, si tratta semplicemente di un riutilizzo pratico, senza particolari connotazioni simboliche. In ogni caso, le teste di Medusa sono tra le attrazioni più fotografate e discusse del sito.

testa di medusa nel Palazzo Sotterraneo

Cisterna Basilica: dall’abbandono alla rinascita

Dopo la conquista ottomana di Costantinopoli nel 1453, la cisterna è utilizzata sporadicamente, poiché la cultura islamica preferisce l’uso di fontane e acquedotti a vista. Con il passare dei secoli, la struttura cade in disuso e viene dimenticata, eccezion fatta per alcuni abitanti che, si racconta, calavano secchi attraverso i pavimenti delle loro case per attingere l’acqua o pescare.

È riscoperta nel XIX secolo da studiosi europei, tra cui l’archeologo francese Petrus Gyllius, che la esplora a bordo di una piccola barca. Da allora, la Cisterna Basilica affascina generazioni di viaggiatori, studiosi e registi: basti pensare che è utilizzata come set cinematografico per film come “A View to a Kill della saga di James Bond e “Inferno”, tratto dal romanzo di Dan Brown.

La Cisterna oggi: un’esperienza multisensoriale

Dopo importanti lavori di restauro, l’ultima riapertura al pubblico è avvenuta nel 2022, con un percorso rinnovato che integra tecnologia e suggestione. L’installazione di passerelle moderne consente di camminare comodamente tra le colonne, mentre giochi di luci e suoni amplificano l’esperienza. Alcune installazioni artistiche contemporanee dialogano con l’architettura antica, creando un contrasto affascinante.

Oggi la Cisterna Basilica è uno dei luoghi più visitati di Istanbul e rappresenta un perfetto connubio tra storia, arte e mistero. Visitandola avrai la sensazione di essere sospeso tra due mondi: quello reale della frenesia urbana e quello sotterraneo, silenzioso, dove il tempo sembra essersi fermato: entrerai in contatto con il respiro profondo di una civiltà che ha lasciato un’impronta indelebile nel corso dei secoli e farai un vero e proprio tuffo nel passato, sotto le strade affollate, alla scoperta di un palazzo che, sebbene sommerso, continua a brillare nella memoria collettiva dell’umanità.

Newsletter
Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news

Articoli più letti
Guide più lette
Google News Banner
Contatta la redazione
Contatta la redazione
Per informazioni, comunicati stampa e richieste scrivici a redazione@immobiliare.it