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Monumenti, Musei ed Edifici Storici 8 gennaio 2025

Cosa sono i nuraghi e dove visitarli in Sardegna


Sono almeno 7mila le strutture ancora visibili: andiamo alla scoperta dei nuraghi in Sardegna. Ecco cosa sono e dove si trovano.
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Nicola Teofilo

Giornalista, collaboratore esterno di Immobiliare.it

La Sardegna custodisce un tesoro di pietra, testimonianza di una civiltà antica, unica, misteriosa: i nuraghi. Queste maestose torri megalitiche, disseminate sull’isola, hanno affascinato per secoli, numerosi storici, archeologi, esploratori da tutto il mondo. Come osservava Giovanni Lilliu, studioso della civiltà nuragica: “I nuraghi, per la Sardegna, sono un po’ come le Piramidi per l’Egitto e il Colosseo per Roma. Tracce di una civiltà florida e storicamente fattiva, ma anche d’una concezione spirituale che imprimeva alle manifestazioni esteriori un carattere monumentale e duraturo”.

Affermazioni che racchiudono l’essenza di queste costruzioni in pietra, scolpite e assemblate come un gioco a incastri, con maestria architettonica, visione sociale e un forte legame con la spiritualità. Ma cosa sono esattamente i nuraghi? E dove è possibile visitarli oggi per rivivere la storia di un’epoca remota? 

Andiamo alla scoperta della civiltà nuragica, e del concetto di abitazione in pietra a secco, in un tempo così misterioso, e lontano dal nostro, ma che ritroviamo in edifici e case ancora oggi visibili e abitabili.

Chi c’era prima dei nuragici in Sardegna?

Prima dell’arrivo della civiltà nuragica, la Sardegna era abitata da comunità dell’età del rame e del bronzo antico. Questi popoli costruivano “protonuraghi”, strutture abitative meno complesse, caratterizzate da forme più massicce e un’altezza ridotta rispetto ai successivi nuraghi.

Gli abitanti di questo periodo vivevano in tribù e praticavano l’agricoltura e la pastorizia, gettando le basi per lo sviluppo della civiltà nuragica, ancora oggi visibile attraverso la sua massima espressione architettonica: i nuraghi. 

Che cosa erano i nuraghi?

I nuraghi sono costruzioni megalitiche in pietra a forma di torre troncoconica. Costruiti tra il XVIII e il IX secolo avanti Cristo, erano generalmente composti da blocchi di pietra locale sovrapposti senza malta, come avveniva durante lo sviluppo di altre civiltà, ad esempio quella legata ai trulli di Alberobello o ai muretti a secco eretti come recinzione tra prime forme di proprietà privata

Alcuni nuraghi sono composti da semplici torri isolate, mentre altri fanno parte di complessi più articolati, con torri multiple collegate da mura. La loro funzione principale è ancora dibattuta, ma i nuraghi sono universalmente riconosciuti come simboli di una cultura unica e ingegnosa.



Perché i sardi costruivano i nuraghi?

La costruzione dei nuraghi aveva scopi molteplici, molti dei quali sono dibattuti e da scoprire. In primo luogo, servivano come difese strategiche, erette in posizioni dominanti per controllare il territorio. Tuttavia, studi recenti suggeriscono che alcuni di questi fabbricati avevano anche funzioni residenziali, cerimoniali e amministrative, ospitavano le élite locali o i capi tribù. 

Al di là delle varie interpretazioni, la loro costruzione ci riporta a una società che a quel tempo era già altamente organizzata e gerarchica, capace di coordinare grandi progetti collettivi, come accadde nell’antico Egitto o in civiltà arcaiche come quella Etrusca. 



Perché si chiamano nuraghi?

Il termine “nuraghe” (singolare di “nuraghi”) deriva dalla radice preindoeuropea “nur”, che significa “mucchio” o “cavità”. Alcuni studiosi associano la parola anche al significato di “luogo del fuoco” o “torre cava”.

Ma queste e altre interpretazioni, riflettono sia la struttura fisica dei fabbricati (un accumulo di pietre con spazi interni), che la sua funzione simbolica e pratica nella vita delle comunità nuragiche di quell’epoca.

Chi abitava nei nuraghi?

Nei nuraghi vivevano molto probabilmente le élite locali, come poteva essere un capo tribù e la sua famiglia. Attorno alle torri principali si sviluppavano spesso villaggi di capanne circolari in pietra, che invece ospitavano le famiglie della comunità. 

In realtà, i nuraghi non erano solo delle semplici o primordiali tipologie di abitazioni, piuttosto rappresentavano il cuore della vita sociale e politica della civiltà nuragica, fungendo da centri di controllo e protezione. Le capanne del villaggio circostante, invece, erano utilizzate dai pastori e dagli artigiani. 

Le altre possibili funzioni, meno pratiche e più mistiche spirituali, sono dovute alle singolari strutture e caratteristiche dei nuraghi, molto simili alle architetture di altre civiltà fiorite migliaia di anni fa attorno al bacino del Mediterraneo e nelle aree del Medio Oriente.

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Come vennero fatti i nuraghi?

La costruzione dei nuraghi richiedeva competenze ingegneristiche avanzate per quell’epoca, e per lo sviluppo raggiunto dalla civiltà umana. I blocchi di pietra, spesso di grandi dimensioni, venivano impilati con precisione senza l’uso di malta, sfruttando un sistema di pesi e contrasti. 

Le torri più alte, come quelle del Nuraghe Santu Antine, potevano raggiungere persino i 20 metri di altezza, dimostrando una straordinaria maestria e conoscenza architettonica. 

Le cupole interne erano realizzate con la tecnica detta “tholos”, ossia sovrapponendo anelli di pietre sempre più piccoli fino alla chiusura finale.

Quanti sono i nuraghi?

Attualmente si contano circa 7mila nuraghi in Sardegna, tra quelli scoperti, infatti gli archeologi stimano che originariamente fossero oltre 10mila. Questi monumenti sono distribuiti su tutta l’isola, con una densità maggiore nelle regioni del Logudoro, della Marmilla e della Trexenta. 

Dove vedere i nuraghi?

Ogni complesso di nuraghi ci riporta a storie, particolarità del territorio circostante, parti di una regione, come la Sardegna, ricca di biodiversità e paesaggi differenti, ma accomunati dalle radici della civiltà sarda.

Alcuni nuraghi, tra i più belli e visitabili, o da esplorare nei tanti sentieri organizzati da percorrere, sono testimonianza della vita e dell’organizzazione sociale dell’epoca. Ecco una selezione dei principali nuraghi da visitare:

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