Giornalista, ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it
Chi ha visto il premiatissimo agli Oscar 2024 Povere Creature di Yorgos Lanthimos con Emma Stone e Willem Defoe ricorderà sicuramente il “teatro anatomico” utilizzato dal dottor Godwin “God” Baxter per le sue lezioni di anatomia. E se è vero che le creature dell’eccentrico chirurgo appartengono totalmente al mondo della fantasia, non si può dire lo stesso del teatro anatomico usato anche da God, tipologia di ambiente molto curiosa, ma realmente esistita.
Nonostante il nome possa trarre in inganno, nei teatri anatomici non si tiene nessuno spettacolo teatrale, bensì delle lezioni. I teatri anatomici sono infatti strutture storiche nate tra il Cinquecento e il Seicento per la dissezione dei cadaveri a scopo didattico e scientifico. Questi luoghi, spesso situati all’interno delle università, rappresentano un’evoluzione fondamentale per lo studio della medicina e dell’anatomia, permettendo agli studenti di osservare direttamente il corpo umano e le sue strutture interne.
I primi teatri anatomici nacquero in Italia nel XVI secolo, periodo in cui l’anatomia conobbe un grande sviluppo grazie agli studi di medici e scienziati come Andrea Vesalio, considerato il fondatore della moderna anatomia. Le dissezioni, inizialmente praticate in ambienti privati o occasionalmente in spazi adattati, divennero progressivamente eventi regolamentati e pubblici, condotti sotto la supervisione delle università.
Il primo teatro anatomico stabile fu costruito a Padova nel 1594 su iniziativa di Girolamo Fabrici d’Acquapendente, celebre anatomista e docente dell’Università di Padova. Questa struttura, la più antica al mondo, è ancora oggi visitabile all’interno del Palazzo del Bo. Presenta una forma ellittica con sei ordini di gradinate in legno, che permettevano agli studenti di osservare agevolmente le dissezioni svolte al centro della sala. Il teatro della “città dei tre senza” divenne un modello per le altre città europee, influenzando la costruzione di spazi simili in altre università.
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Un altro esempio di grande importanza storica e fascino è il Teatro Anatomico dell’Archiginnasio di Bologna, realizzato nel 1637 dall’architetto Antonio Paolucci detto il Levanti. Questa struttura lignea è caratterizzata da un soffitto finemente decorato e dalle statue degli “Spellati”, figure scolpite da Ercole Lelli che raffigurano corpi umani senza pelle, per evidenziare la struttura muscolare. Situato all’interno dell’antico edificio dell’Archiginnasio, il teatro è oggi visitabile ed è una delle principali attrazioni storico-scientifiche della città.
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