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santuario di san romedio
Monumenti, Musei ed Edifici Storici 10 luglio 2026

Dove si trova e storia del Santuario di san Romedio, in val di non, costituito da 5 chiese


Tutto sul santuario di San Romedio in Val di Non: l’antico eremo di 5 chiese sovrapposte su una rupe, famoso per la sua storia e la leggenda dell’orso.
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Roberta Favazzo

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Il Santuario di San Romedio sorge su uno sperone di roccia nella Val di Non, in Trentino-Alto Adige, ed è uno dei luoghi di pellegrinaggio più conosciuti della regione. La sua origine è legata alla figura di San Romedio, un eremita vissuto tra il IV e il V secolo, appartenente, secondo la tradizione, a una famiglia nobile della Baviera.

Scopriamo dove si trova e la sua storia.

Dove si trova il santuario di San Romedio?

Il santuario si trova in Trentino, precisamente nel comune di Predaia, vicino al paese di Sanzeno, che rappresenta il principale punto di partenza per visitarlo. L’eremo si trova nella gola attraversata dal torrente San Romedio, all’interno della Val di Non, a circa 45 chilometri a nord di Trento.

Tutto il complesso è costruito su una rupe di roccia calcarea alta circa 70 metri. Le cinque chiesette che lo formano sono costruite una sopra l’altra seguendo la forma della parete rocciosa. Sono collegate tra loro da una scalinata coperta composta da 131 gradini. 

Il sito è raggiungibile:

Il percorso pedonale più utilizzato per raggiungere il santuario è il Sentiero nella Roccia, che parte nei pressi del Museo Retico di Sanzeno: è lungo circa 2,7 km (5,4 chilometri complessivi tra andata e ritorno), presenta un dislivello minimo di circa 70 metri e per percorrerlo si impiegano tra i 45 e i 60 minuti. C’è da tenere presente, però, che a causa del rischio di ghiaccio e della manutenzione invernale, la passerella nella roccia rimane chiusa al transito da novembre a marzo. In questo periodo è possibile raggiungere l’eremo a piedi partendo dai laghi di Coredo e Tavon attraversando un sentiero alternativo.

La storia del santuario: dall’eremita alle 5 chiese sovrapposte

La storia del santuario è legata alla figura di San Romedio, un eremita che, secondo la tradizione, visse sulla rupe della Val di Non tra la fine del IV e l’inizio del V secolo, dopo aver rinunciato ai propri beni per dedicarsi alla vita di preghiera.

Tra gli episodi più noti della sua biografia c’è il miracolo dell’orso. La leggenda racconta che, prima di partire per Trento per incontrare il vescovo Vigilio, Romedio trovò il proprio cavallo ucciso da un orso. Il santo riuscì però ad ammansire l’animale e gli ordinò di lasciarsi sellare, utilizzandolo come cavalcatura per proseguire il viaggio.

Alla morte dell’eremita, la sua tomba scavata nella roccia divenne meta di pellegrinaggio. Nel corso dei secoli, come detto, la struttura iniziale è stata progressivamente ampliata con la costruzione di successivi edifici sacri sovrapposti. Si tratta di:

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C’è ancora l’orso a San Romedio?  

Non si può parlare del santuario di san Romedio senza citare l’orso che si trova proprio vicino al complesso, ai piedi della rupe dentro un’area faunistica recintata di circa un ettaro, gestita insieme al Parco Naturale Adamello Brenta.

Qui vive Bruno, un esemplare di orso dei Carpazi, arrivato in Val di Non nel 2013, dopo essere stato sequestrato dalle autorità perché tenuto illegalmente vicino a Roma. 

Dopo molti anni trascorsi in cattività, non è stato più possibile liberarlo in natura, quindi vive in quest’area protetta, dove riceve tutte le cure necessarie. Essendo un’area naturale in semilibertà, però, non è sempre possibile vedere l’orso, soprattutto quando è in letargo nei mesi invernali.

Orari di apertura del santuario di San Romedio

Il santuario di San Romedio è accessibile al pubblico gratuitamente tutti i giorni dell’anno, anche se gli orari variano in base alla stagione ed è consigliabile consultarli sul sito ufficiale del santuario prima della visita:

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