Link copiato!
Link copiato!
Dove si trova l'Abbazia di Santa Maria di Cerrate e cosa vedere
Monumenti, Musei ed Edifici Storici 11 giugno 2025

Dove si trova l’Abbazia di Santa Maria di Cerrate e cosa vedere


Situata in Puglia, l’Abbazia di Santa Maria di Cerrate è un gioiello romanico che custodisce affreschi medievali, un museo etnografico e una storia millenaria.
author-avatar
Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Immersa nella quiete della campagna salentina, la suggestiva Abbazia di Santa Maria di Cerrate è uno dei siti monastici meno noti della Puglia. Con il suo impianto di tipo romanico, i pregiati affreschi bizantini e un museo dedicato alla cultura contadina, l’abbazia rappresenta un prezioso esempio di arte e spiritualità. Restaurata dal FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano), è oggi aperta al pubblico e visitabile in ogni stagione.

Dove si trova l’Abbazia di Santa Maria di Cerrate

L’Abbazia di Santa Maria di Cerrate è situata nel territorio di Squinzano in una zona di campagna poco distante dal litorale adriatico, in provincia di Lecce. Sorge lungo la strada provinciale SP 100, che collega Squinzano a Casalabate, a circa 15 chilometri dal capoluogo salentino. Circondata da uliveti e muretti a secco, l’abbazia è parte integrante del paesaggio agricolo pugliese, in un contesto di spiritualità e isolamento tipico dei luoghi monastici.

Come raggiungere l’Abbazia di Santa Maria di Cerrate

L’Abbazia è facilmente raggiungibile in auto e con i mezzi pubblici. Da Lecce, si può percorrere la SS 613 in direzione Brindisi uscendo allo svincolo per Squinzano, seguendo le indicazioni per l’abbazia lungo la SP100. In alternativa, è possibile arrivare in treno fino alla stazione di Squinzano, servita da linee regionali, proseguendo in taxi o con un mezzo privato. Per chi arriva dall’aeroporto di Brindisi, la distanza è di circa 35 chilometri.

La storia dell’Abbazia di Santa Maria di Cerrate

Fondata nel XII secolo, l’Abbazia di Cerrate fu costruita per volere di Tancredi d’Altavilla, conte normanno di Lecce, su un precedente insediamento bizantino. Il nome “Cerrate” pare derivare dal latino cerrus, ossia “quercia”, a testimonianza della presenza di boschi un tempo rigogliosi nella zona. Nei secoli successivi, l’abbazia divenne un importante centro religioso e agricolo.

Saccheggiata Nel XVI secolo dai pirati turchi, l’Abbazia perse la sua centralità religiosa, trasformandosi progressivamente in masseria. Solo nel Novecento furono avviati i primi interventi di restauro e recupero, culminati con l’acquisizione del complesso da parte della Provincia di Lecce e successivamente del FAI, che ha restituito al sito la sua funzione culturale e spirituale.

Cosa vedere all’interno dell’Abbazia di Santa Maria di Cerrate

Il complesso comprende diversi edifici: la chiesa, i locali monastici, le stalle e i frantoi ipogei. La chiesa romanica costituisce l’elemento principale, con una facciata semplice ma armoniosa, arricchita da un portale sormontato da una lunetta decorata e da archetti pensili. L’interno a tre navate, sorprendentemente luminoso, custodisce una preziosa serie di affreschi medievali che coprono buona parte delle pareti e delle absidi.

Oltre alla chiesa, è possibile visitare i resti del chiostro, il frantoio ipogeo e gli spazi trasformati in museo. L’atmosfera del sito, silenziosa e sospesa nel tempo, invita alla scoperta e alla contemplazione.

Il chiostro dell'Abbazia di Santa Maria di Cerrate
Il chiostro dell’Abbazia di Santa Maria di Cerrate

Gli affreschi medievali

Gli affreschi di influenza bizantina conservati all’interno della chiesa, realizzati tra il XII e il XIV secolo, sono tra i più significativi: raffigurano santi, angeli, scene della vita di Cristo e motivi decorativi. Molti affreschi si trovano nelle absidi laterali e sulla parete centrale dell’abside maggiore, dove si può ammirare una straordinaria tavolozza di colori naturali, ancora oggi di straordinaria intensità visiva, nonostante i secoli e le vicissitudini del luogo. Gli affreschi, in parte restaurati, offrono uno spaccato prezioso dell’arte sacra del Medioevo in Puglia.

L’Ascensione di Cristo

Tra le scene più celebri c’è l’Ascensione di Cristo, collocata nell’abside centrale. L’opera, di straordinaria eleganza e forza espressiva, rappresenta Cristo che ascende al cielo tra gli angeli, con gli apostoli e la Vergine disposti alla base. La figura del Cristo è slanciata in linea con i canoni bizantini, ma al tempo stesso immersa in un’atmosfera di intensità spirituale tipica dell’iconografia romanica.

L’affresco è considerato un capolavoro dell’arte medievale pugliese, costituisce una delle principali attrazioni della visita all’abbazia.

Il Museo delle Tradizioni Popolari

All’interno dell’abbazia è stato allestito un interessante Museo delle Tradizioni popolari del Salento, in cui sono stati raccolti oggetti della vita contadina, strumenti agricoli e testimonianze dell’artigianato locale. I materiali esposti raccontano la quotidianità di generazioni di lavoratori che hanno abitato e coltivato il territorio circostante, offrendo una narrazione parallela a quella religiosa.

Tra gli ambienti visitabili, c’è anche l’antico frantoio con macine e torchi originali, a testimonianza dell’importanza dell’abbazia come centro produttivo, oltre che spirituale.

Orari e costo dei biglietti

L’Abbazia di Santa Maria di Cerrate è aperta al pubblico da metà febbraio fino a fine dicembre, con orari che variano in base alla stagione. Durante i mesi estivi (giugno–agosto) è visitabile tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:30. Nei mesi primaverili e autunnali (marzo–maggio e settembre–ottobre) è aperta dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 18:00, mentre da novembre a dicembre l’orario si riduce alle 10:00–16:00. È consigliabile verificare eventuali chiusure straordinarie, come nel caso di eventi o manutenzioni, consultando il sito ufficiale del FAI.

Il biglietto d’ingresso per gli adulti ha un costo di 9 euro, mentre sono previste riduzioni a 5 euro per bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni e per studenti fino ai 25 anni. L’ingresso è gratuito per i bambini sotto i 6 anni, per le persone con disabilità e loro accompagnatori, e per i soci FAI. Le famiglie possono usufruire di un biglietto cumulativo a 23 euro (due adulti + figli minori). Ogni mercoledì è previsto uno sconto di 2 euro per i residenti nella provincia di Lecce.

Newsletter
Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news

Articoli più letti
Guide più lette
Google News Banner
Contatta la redazione
Contatta la redazione
Per informazioni, comunicati stampa e richieste scrivici a redazione@immobiliare.it