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Forte dello Chaberton
Monumenti, Musei ed Edifici Storici 12 dicembre 2024

Forte dello Chaberton, la fortezza più alta d’Europa


Alla scoperta del simbolo delle Alpi: il Forte dello Chaberton, la fortezza più alta d’Europa. Qual è la sua storia e dove si trova?
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Silvia Bertuzzi

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Tra le vette delle Alpi Cozie, al confine tra Italia e Francia, sorge il Forte dello Chaberton, un’imponente struttura militare nota per essere la fortezza più alta d’Europa, costruita a 3.130 metri di altitudine. Un’opera di ingegneria immersa in uno scenario mozzafiato, che conserva storie di strategia, guerra e abbandono.

Esploriamo insieme le origini, il ruolo durante i conflitti mondiali e lo stato attuale del Forte dello Chaberton.



La storia del Forte dello Chaberton

Il Forte dello Chaberton venne progettato alla fine del XIX secolo per rafforzare le difese italiane contro la Francia. I lavori iniziarono nel 1898 e si conclusero nel 1910, trasformando la cima del Monte Chaberton in una roccaforte inespugnabile. Dotato di otto torrette corazzate orientabili, il forte era destinato a sorvegliare la vicina piazzaforte di Briançon, rappresentando un capolavoro dell’architettura militare dell’epoca.

Tuttavia, le sfide ambientali erano enormi: la costruzione richiese l’apertura di una strada militare per il trasporto dei materiali e il superamento delle difficoltà climatiche delle alte quote. Nonostante le ambizioni iniziali, già durante la Prima Guerra Mondiale la struttura risultò obsoleta, spingendo a interventi di ristrutturazione negli anni successivi​.

Il ruolo nella Seconda Guerra Mondiale

La vera prova del Forte arrivò nel 1940, durante la Seconda Guerra Mondiale, quando fu coinvolto nel conflitto tra Italia e Francia. Le torrette del Chaberton iniziarono a bombardare le postazioni francesi, ma la risposta nemica non si fece attendere: il 21 giugno 1940, gli artiglieri francesi danneggiarono gravemente la fortezza, rendendo inutilizzabili sei delle sue otto torrette. I bombardamenti causarono numerosi morti e feriti, segnando la fine dell’efficienza militare della struttura.

Dopo la guerra, il Trattato di Parigi del 1947 sancì il passaggio del Monte Chaberton alla Francia. Nel 1957, tutte le installazioni militari vennero smantellate, lasciando il forte in stato di abbandono​.

Forte dello Chaberton

Il Forte oggi: un patrimonio tra storia e natura

Oggi, il Forte dello Chaberton si erge come un suggestivo rudere, testimone del passato. Le sue torrette e i resti delle caserme attirano ogni anno escursionisti e appassionati di storia. Il percorso per raggiungerlo, dal versante italiano o francese, richiede buone capacità escursionistiche, ma offre panorami spettacolari che spaziano dal Monte Bianco al Monviso.

Nonostante la bellezza del luogo, l’interno del forte è sconsigliato ai visitatori per motivi di sicurezza. Tuttavia, l’Associazione Monte Chaberton, attiva nella valorizzazione della memoria storica, organizza eventi commemorativi e mostre per preservare l’eredità di questa struttura unica nel suo genere.

Come raggiungere il Forte dello Chaberton

Raggiungere il Forte dello Chaberton richiede una buona preparazione fisica e una certa esperienza in montagna. Dal versante italiano, il punto di partenza più comune è Fenils, una frazione di Cesana Torinese, da cui si imbocca il sentiero militare che sale fino alla vetta. Il percorso, lungo circa 12 chilometri, presenta un dislivello di oltre 1.200 metri e attraversa paesaggi suggestivi, con resti di infrastrutture militari e panorami mozzafiato sulle Alpi Cozie.

Dal lato francese, è possibile partire dalla località di Montgenèvre, seguendo un itinerario meno ripido ma altrettanto panoramico. Entrambi i percorsi sono impegnativi e consigliati solo a escursionisti esperti, soprattutto a causa dell’altitudine e delle condizioni meteorologiche imprevedibili.

Si raccomanda di intraprendere l’escursione durante i mesi estivi, portando con sé abbigliamento adeguato, acqua e attrezzatura da trekking.

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