Giornalista, collaboratore esterno di Immobiliare.it
La Francia custodisce almeno 8 castelli leggendari, maestosi e romantici. Sono disabitati e nascosti tra la vegetazione e tra le antiche rovine dell’Alsazia e della Vandea.
Vale la pena ripercorre le tracce e la storia di queste fortezze da sogno.
Risale al XIX secolo. Quello che resta dall’incendio del 1932 è un complesso notevole.
È salvo grazie a un collettivo di 28mila appassionati di tutto il mondo che lo ha riacquistato nel 2017.
L’iniziativa della start-up Dartagnans, che si occupa della salvaguardia del patrimonio, lo ha riportato all’antico splendore.
Oggi è immerso nella vegetazione; sembra un capolavoro della natura. Architettura e natura sembrano fondersi in un’unica, grandiosa opera.
Questa fortezza sembra plasmata direttamente sulle rocce della scogliera.
Arroccata sulla cima, fu costruita nell’XI secolo. Nel 1632, Luigi XIII ordinò la distruzione del castello (ormai inesistente), ma le rovine sono rimaste visibili.
Si chiama Roquefixade e appartiene ai castelli del Paese dei Catari. Il suo aspetto un po’ dark e malinconico affascinò gli scrittori del periodo romantico.
Anche questo è un castello cataro.
Sembra un merletto tra le rocce, una fortezza concepita per guadare il territorio dall’epoca gallo-romana, prima di perdere la sua funzione strategica durante la Rivoluzione.
Sulla costa della Vandea, l’Ile d’Yeu ospita il Vieux Château, costruito poco prima della Guerra dei Cento Anni.
Una fortezza in difesa del territorio dalle truppe inglesi. È monumento storico dal 1890.
Progettato sul modello della Bastiglia, ha una forma ottagonale a 8 torri, la cui pianta ricorda Castel del Monte.
Era di proprietà della famiglia La Trémoille, signori protestanti, prima di essere smantellato per ordine del cardinale Richelieu.
C’è un sentiero che vale la pena percorrere, e che conduce attraverso un sito medievale, tra chiesa, mausoleo, ospedale e, infine, questo castello, del quale restano due torri.
Le rovine sono abbandonate dal XVIII secolo, ma l’area è visitabile.
Si trova sulle valli provenzali ma distrutto dai briganti, nel XVIII secolo, che lo saccheggiarono.
Il Comune lo ha trasformato in una cava per venderne le pietre.
La regione dell’Alsazia-Lorena, storicamente contesa tra Francia e Germania, è puntellata di castelli.
Nel nord si erge questa fortezza su una rupe rocciosa, a 338 metri sopra i Vosgi e le foreste palatine. Per secoli ha resistito agli attacchi di invasori.