Giornalista, collaboratore esterno di Immobiliare.it
Nella storia, i destini di Italia e Francia si sono incrociati molto spesso, generando anche commistioni di culture, di arte e di scambio nelle relazioni. Questa contaminazione è evidente anche nelle architetture dei palazzi e dei monumenti.
Oggi, in una regione italiana, il Piemonte, è in vendita una villa-castello che in qualche modo lega gli italiani ai transalpini.
L’imponente edificio si trova a Montalenghe e ha ospitato Napoleone Bonaparte.
Dopo la Battaglia del Chiusella, nel 1800 Napoleone è stato ospite di una villa seicentesca di Montalenghe, in provincia di Torino, nel Canavese.
Questa villa-castello dai lineamenti asciutti sulla facciata, tipici delle residenze eleganti all’italiana, è immersa in sei ettari di parco.

Tra le siepi e il giardino, si nasconde uno dei più vecchi alberi di cedro tuttora viventi in Europa, ed è originario del Libano.
All’interno di questo edificio (che misura ben 2600 metri quadrati), sono custoditi affreschi rari e di altissimo livello, fregi e saloni sontuosi, con volte e linee che richiamo le opere dei più grandi dell’architettura barocca del ‘600 in Italia, come: Bernini, Borromini e Guarini.

Proprio Guarino Guarini è stato artefice, nella vicina Torino, della cupola e della chiesa di San Lorenzo in piazza Castello e del palazzo Carignano, progettato per il principe Filiberto Amedeo di Savoia-Carignano, uno dei più eleganti edifici italiani.
I colori e le facciate della villa-castello di Montalenghe richiamano lo stile barocco, dall’impatto visivo asciutto e pulito.
Secondo alcune ricostruzioni storiche, Napoleone stesso ne avrebbe elogiato la maestosità e la bellezza, tenendo personalmente un discorso nella piazza del paese canavese.
L’edificio può essere acquistato a 970mila euro non tanto considerando il prestigio e il valore storico di tutta la tenuta.
Il castello, testimonianza napoleonica in Italia, è in vendita su Immobiliare.it, e negli ultimi anni è stato recuperato dal pericolo abbandono, passando da diverse proprietà e funzionalità.
Per un periodo è stato destinato per finalità sociali divenendo sede della Fraternità San Pio X di Montalenghe. Nel 2021, ha beneficiato di interventi di recupero e ristrutturazioni da parte di un privato, sotto la supervisione della Soprintendenza.