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Palazzina di Caccia di Stupinigi, il barocco in tutto il suo splendore
Monumenti, Musei ed Edifici Storici 19 giugno 2024

Palazzina di Caccia di Stupinigi, il Rococò in tutto il suo splendore


Gioiello del Rococò, la Palazzina di Caccia di Stupinigi ha ospitato re e regine: come visitarla e quanto costa sposarsi tra queste mura.
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Lisa Pendezza

Giornalista e Digital Content Manager di Immobiliare.it

Chi ama lo stile Barocco e il Rococò non può fare a meno di innamorarsi della Palazzina di Caccia di Stupinigi, tra le più prestigiose residenze sabaude del Piemonte e tra le più belle opere architettoniche d’Italia e non solo. Tra queste mura affrescate e in questi giardini è passata la storia d’Europa: qui si sono sposati sovrani e hanno dormito imperatori e qui, oggi, si può trascorrere una splendida giornata all’insegna dell’arte e della cultura e si possono celebrare le proprie nozze.

Scopriamo storia, curiosità e segreti di questa meraviglia italiana.

Dove si trova e come arrivarci

Questa perla del barocco si trova a Nichelino, a soli dieci chilometri di distanza da Torino, precisamente in Piazza Principe Amedeo numero 7.

Come raggiungere la Palazzina

La storia della Palazzina di Caccia di Stupinigi

Cosa c’è da vedere alla Palazzina di Caccia di Stupinigi? Avete l’imbarazzo della scelta. La storia dell’edificio risale al XVIII secolo, più precisamente al 1729 quando iniziarono i lavori pre realizzare il progetto di Filippo Juvarra, uno degli architetti più rinomati e famosi del suo tempo. Il suo lavoro venne poi completato, negli anni successivi, da altri architetti tra cui Benedetto Alfieri.

Come suggerisce il nome, la Palazzina doveva fungere da luogo di caccia ma anche di fete per la famiglia reale dei Savoia.

Tra le sue stanze più celebri c’è il grande Salone Centrale: alzate lo sguardo e ammirate la sua cupola a barca rovesciata completamente affrescata con trompe d’oeil a tema caccia. Il palazzo è composto, in totale, da quasi 140 camere e 17 gallerie in stile Rococò, una più bella dell’altra. In alcune di queste stanze hanno soggiornato Napoleone e Paolina Bonaparte, la regina d’Italia Margherita di Savoia, lo zar di Russia Paolo I e tanti altri.

Terminata la visita agli spazi interni della Palazzina, spostatevi all’esterno per passeggiare nei giardini, che dal XIX secolo ospitano animali esotici.

Quanto costa e quanto tempo ci vuole per visitare la Palazzina di Caccia di Stupinigi?

Oggi la Palazzina è diventata una delle principali attrazioni turistiche del Nord Italia ed è stata inserita tra i Patrimoni UNESCO del Piemonte nel 1997. Dal 1919 le sale ospitano il Museo dell’Arredamento.

Il percorso di visita parte dalla scuderia juvarriana, che ospita l’originale della celebra statua del cervo di Francesco Ladatte, in bronzo, rame e foglia d’oro. La visita vi condurrà poi nella biblioteca, fino a raggiungere il Salone Centrale, le stanze regali, la cappella di Sant’Uberto e l’appartamento di Levante.

La Palazzina ospita anche eventi per famiglie, attività per le scuole, visite tematiche, mostre ed eventi culturali. Per restare sempre aggiornati sulle prossime iniziative, visitate il sito ufficiale di Stupinigi.

Orari di apertura

La visita dura circa un’ora e l’ultimo ingresso è previsto mezz’ora prima della chiusura.

Biglietti

Tariffe:

Prenotazione obbligatoria solo per i gruppi. È possibile acquistare il biglietto direttamente alla Palazzina o tramite prevendita online.

Visite guidate

Il sabato, la domenica e nei giorni festivi è possibile partecipare a una visita guidata al costo di 5 euro a persona (oltre al prezzo base del biglietto).

Quanto costa affittare Stupinigi per un matrimonio?

Se volete dire il vostro alla Palazzina di Stupinigi, siete in buona compagnia. Tra queste mura si sono sposate coppie celebri di tutti i tempi, compresi sovrani come Carlo X (all’epoca Carlo Filippo d’Artois, prima di essere incoronato) con Maria Teresa di Savoia e Vittorio Emanuele II (futuro re d’Italia) con Maria Adelaide d’Asburgo Lorena.

Fino al 2029 è possibile sposarsi a Stupinigi grazie a un accordo tra il Comune di Nichelino e l’Ordine Mauriziano. La cerimonia si può tenere nella cappella di Sant’Uberto, nella sala Camini o – per chi preferisce un matrimonio all’aperto – nel cortile d’onore.

Il prezzo varia a seconda del Comune di residenza degli sposi:

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