Link copiato!
Link copiato!
Fonte Gaia in piazza del Campo
Monumenti, Musei ed Edifici Storici 8 ottobre 2024

Perché la fontana di piazza del Campo si chiama Gaia?


In Piazza del Campo, a Siena, sorge una delle fontane pubbliche più significative: Fonte Gaia. Perché si chiama così?
author-avatar
Silvia Bertuzzi

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Siena è celebre per le sue ricchezze architettoniche e culturali, e tra i suoi simboli spicca Piazza del Campo, conosciuta anche per il famoso Palio di Siena. Questa piazza ospita una delle fontane più affascinanti d’Italia: la Fonte Gaia.

Scopriamo insieme la storia di questa fontana, il motivo del suo nome e alcuni luoghi imperdibili da visitare a Siena oltre a Fonte Gaia.

La storia di Fonte Gaia  

Fonte Gaia, situata di fronte al Palazzo Pubblico di Siena, fu inaugurata nel 1346 come una delle fontane pubbliche più significative della città. Il progetto idraulico per alimentarla era impressionante, con una rete di gallerie sotterranee lunga circa trenta chilometri.

Nel 1409, la città commissionò a Jacopo della Quercia la decorazione della fonte con una serie di rilievi scultorei, completati nel 1419, rendendo Fonte Gaia un esempio sublime di scultura del primo Rinascimento.

Tuttavia, il marmo impiegato, proveniente dalla Montagnola Senese, era fragile e la fontana iniziò a deteriorarsi rapidamente. Dopo diversi danneggiamenti, uno dei più significativi avvenuto nel 1743, fu deciso di sostituire l’opera originale.

Nel 1859, Tito Sarrocchi realizzò una copia in marmo di Carrara, più resistente e duratura, inaugurata dieci anni dopo. La fonte originale di Jacopo della Quercia, gravemente danneggiata, è oggi custodita nel Museo di Santa Maria della Scala, insieme ai gessi preparatori e ai calchi delle sculture originarie.

Perché Fonte Gaia si chiama così?  

Il nome “Fonte Gaia” è legato all’entusiasmo dei senesi. Quando la fontana fu completata e l’acqua arrivò per la prima volta in Piazza del Campo, infatti, la città festeggiò con grande gioia e allegria.

“Gaia” richiama proprio questi sentimenti, rappresentando la felicità che la fontana portava con sé. Oltre a simboleggiare l’importanza dell’acqua in una città medievale, il nome evoca l’unicità di piazza del Campo, che si caratterizza per la forma concava e l’architettura suggestiva.

Cosa vedere a Siena oltre a Fonte Gaia  

Oltre a Fonte Gaia, Siena offre numerosi luoghi di interesse. Il Palazzo Pubblico, affacciato proprio sulla piazza, ospita il Museo Civico, celebre per l’Allegoria del Buon Governo di Ambrogio Lorenzetti. Accanto al palazzo si erge la Torre del Mangia, con i suoi 88 metri di altezza, dalla cui sommità si può godere di una vista mozzafiato sulla città.

Il Duomo di Siena è un’altra tappa imperdibile, con la Cappella Piccolomini, dove Michelangelo scolpì quattro statue. Infine, la Pinacoteca Nazionale di Siena, il Battistero e le opere custodite nella Casa-Santuario di Santa Caterina sono altre meraviglie che rendono Siena una città dal patrimonio artistico e culturale senza eguali.

Condividi articolo
Newsletter
Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news

Articoli più letti
Guide più lette
Google News Banner
Contatta la redazione
Contatta la redazione
Per informazioni, comunicati stampa e richieste scrivici a redazione@immobiliare.it