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torre dei venti bergamo
Monumenti, Musei ed Edifici Storici 31 marzo 2025

Qual è il significato della Torre dei Venti a Bergamo?


La Torre dei Venti a Bergamo, costruita nel 1940, è un simbolo del Novecento italiano: cosa rappresenta, da chi fu costruita e quale significato ha oggi.
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Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

A molti sarà capitato di notarla percorrendo l’autostrada A4, nel tratto tra Milano e Brescia, all’altezza dello svincolo per Bergamo. La Torre dei Venti si staglia all’orizzonte come un solido punto di riferimento, una sentinella urbana quasi dimenticata. Costruita nel 1940 in occasione dell’imminente visita di Benito Mussolini per l’inaugurazione della Casa Littoria, l’imponente torre è il frutto del lavoro dell’architetto Alziro Bergonzo e dello scultore Leone Lodi.

La struttura architettonica e le caratteristiche simboliche

Alta 35 metri, la Torre dei Venti presenta un prisma esagonale cavo al suo interno e rivestito esternamente in klinker, un materiale ceramico particolarmente resistente, prodotto dalla ditta Piccinelli. Ogni lato della struttura è scandito da otto feritoie quadrate, che ne accentuano il ritmo compositivo e la verticalità. Alla sommità, sei pannelli decorativi ad altorilievo, realizzati da Leone Lodi, raffigurano soggetti legati alla città, al popolo italiano e ai simboli del regime fascista, tra cui il leone di San Marco, la lupa capitolina, un’aquila ad ali spiegate e figure angeliche dalla muscolatura pronunciata. Le iscrizioni originarie poste alla base marmorea, dettate da Giacomo Suardo (allora presidente del Senato del Regno) sono state rimosse; restano tuttavia visibili le frasi scolpite nella parte superiore.

Un’eredità complessa tra architettura e memoria storica

La Torre dei Venti trae ispirazione dalla più antica torre ottagonale in marmo pentelico situata nell’agorà di Atene, conosciuta con lo stesso nome e costruita dall’astronomo Andronico di Cirro oltre duemila anni fa. Lì, i rilievi rappresentavano gli otto Anemoi, le divinità greche dei venti, a simboleggiare il tempo e l’orientamento. Allo stesso modo, la versione bergamasca si poneva come punto di riferimento visivo e simbolico, un “faro” del progresso moderno, all’ingresso di una delle prime autostrade italiane.

Inizialmente destinata a ospitare un presidio della Polizia Stradale, la torre è rimasta quasi sempre vuota e in disuso, con una funzione prevalentemente rappresentativa. Negli anni, l’edificio è stato relegato a magazzino, diventando un elemento del paesaggio urbano silenzioso ma costante.

Un recupero recente e un nuovo sguardo sul passato

Nel maggio 2023, in occasione dell’iniziativa Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura, il Comune di Bergamo ha promosso un intervento di valorizzazione dell’edificio. È stato riattivato l’impianto di illuminazione, restituendo visibilità e dignità a un’opera architettonica che, pur nella sua controversa origine, rappresenta oggi un tassello della memoria collettiva. Il significato della Torre dei Venti, quindi, si è evoluto nel tempo. Da simbolo del potere e della propaganda, si è trasformata in occasione di riflessione storica.

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