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Quando riapre la cattedrale di Notre-Dame a Parigi?
Monumenti, Musei ed Edifici Storici 9 luglio 2024

Quando riapre la cattedrale di Notre-Dame a Parigi?


Il 2024 è un anno importante per Parigi, che ospita le Olimpiadi e si prepara ad accogliere milioni di turisti e visitatori. Potranno ammirare anche la Cattedrale Notre Dame?
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Nicola Teofilo

Giornalista, collaboratore esterno di Immobiliare.it

Cinque anni dopo l’incendio, la Cattedrale di Notre-Dame a Parigi è ancora chiusa per lavori in corso. Il 2024 per la capitale francese è un anno chiave, con le Olimpiadi e un grande flusso di visitatori pronti ad ammirare la Ville Lumière adornata a festa. “Nostra Signora” potrà, dunque, tornare al suo vecchio splendore e riaprire ai turisti e fedeli di tutto il mondo? Per il simbolo mondiale dell’architettura gotica, una data certa esiste già, ma l’apertura effettiva dipenderà dallo stato dei lavori di ricostruzione della cattedrale. Vediamo come procedono e quando Notre-Dame riaprirà al pubblico.

Cosa ha provocato l’incendio di Notre-Dame?

L’incendio nell’iconica Cattedrale di Notre Dame è divampato alle ore 18:53 del 15 aprile 2019, all’inizio della Settimana Santa. Le fiamme ebbero origine nel sottotetto alla base della flèche, una delle guglie tipiche di questo edificio di culto simbolo mondiale dell’architettura gotica, progettata dall’architetto Viollet-le-Duc. 

La guglia era composta da 500 tonnellate di legno e 250 tonnellate di piombo. La struttura sovrastava i transetti e culminava a 93 metri di altezza

Secondo i vigili del fuoco, l’incendio partì da un ponteggio installato sul tetto dell’edificio. A quel punto, le fiamme si propagarono rapidamente, raggiungendo l’intero tetto e distruggendo questa parte di edificio costruita con il legno di 1.300 querce, pari a 21 ettari di foresta

Proprio dalla ricerca del legno originario sono cominciati i lavori di restauro e ristrutturazione, durati oltre 5 anni.

Chi sta ristrutturando Notre-Dame?

Due anni dopo l’incendio, nel luglio 2021, la Commission Nationale du Patrimoine et de l’Architecture decise che la guglia di Notre Dame sarebbe stata ricostruita esattamente come l’originale. Questo significa che ci sono volute oltre 1.500 querce di rovere secolari, con età comprese tra i 150 e i 200 anni. Inoltre, gli alberi dovevano rispondere a requisiti specifici, quali:

Un’impresa per niente facile, considerato che la lavorazione del legno è avvenuta con un approccio tradizionale e a basso impatto ambientale, rispettando i ritmi della natura. 

Le querce sono state abbattute entro la fine di marzo, prima che la linfa si alzi, per evitare un’eccessiva umidità nel legname. Successivamente, i tronchi sono stati lasciati ad asciugare per un massimo di 18 mesi prima di essere trasformati in travi.

Nel frattempo, numerosi proprietari forestali privati si sono offerti di donare alberi per la ricostruzione. 

Quando riapre Notre-Dame?

A oggi, i lavori di ricostruzione della cattedrale proseguono senza intoppi. La conferma arriva da Philippe Jost, responsabile del cantiere, secondo cui i lavori rispettano tempi e budget.

Inoltre, il cantiere ha potuto contare su una solidarietà senza precedenti, con donazioni provenienti da tutto il mondo per un totale di 844 milioni di euro, mentre un esercito di maestranze è impegnato nel restauro, affrontando molteplici difficoltà, tra cui i rischi legati alle polveri di piombo.

A marzo 2024 è stata svolta la prova generale di assemblaggio degli elementi di sostegno della nuova guglia, che tornerà a dominare il monumento entro la fine dell’anno. Perciò, al momento, resta confermata anche la data di riapertura annunciata in via ufficiosa: l’8 dicembre 2024, giorno dell’Immacolata. 

Quando si potrà visitare Notre-Dame?

La chiusura dei cantieri non coinciderà con la riapertura di Notre-Dame. Il presidente Emmanuel Macron ha confermato che il giorno 8 dicembre 2024 riaprirà ai visitatori e riprenderà le celebrazioni liturgiche. Tuttavia, il restauro completo sarà terminato nel 2025. Infatti, la ministra della Cultura francese, Rima Abdul Malak, ha sottolineato che la riapertura non significa la fine dei lavori, ma rappresenta un passo significativo verso la completa restituzione dell’opera, alla comunità. 

Come sarà Notre Dame

Il 2024 segnerà l’inizio dell’ultima fase dei lavori, che non riguarda solo la Cattedrale, ma interesserà anche la piazza antistante e le aree circostanti. Sono previste le seguenti nuove opere:

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