Link copiato!
Link copiato!
Windsor
Monumenti, Musei ed Edifici Storici 6 settembre 2024

Royal Lodge in Windsor: com’è fatta la residenza del principe Andrea


Andiamo alla scoperta di una delle residenze della famiglia reale inglese: Royal Lodge. Ecco com’è fatta la residenza.
author-avatar
Alice Bocca

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

La Royal Lodge, situata nel cuore del parco di Windsor, è una delle residenze reali più suggestive del Regno Unito. Questa storica dimora è attualmente abitata dal principe Andrea Duca di York.

Costruita nel XVIII secolo e ristrutturata più volte nel corso dei secoli, la Royal Lodge incarna l’eleganza tipica delle residenze reali britanniche, con ampi giardini, interni lussuosi e dettagli architettonici che riflettono la tradizione e lo stile della monarchia. Ma com’è fatta esattamente questa iconica residenza e quali segreti nasconde tra le sue mura? Andiamo a scoprirlo.



La storia e le origini del Royal Lodge 

La Royal Lodge Mansion di Windsor affonda le sue radici nel XVII secolo, quando venne costruita come una residenza semplice e modesta rispetto alle altre strutture regali. Inizialmente conosciuta come “Loggia Inferiore”, per distinguerla dalla più imponente Cumberland Lodge, la Royal Lodge si presentava come una piccola casa, seppur destinata a cambiare volto nel tempo.

Nel XVIII secolo, la proprietà cominciò a passare di mano in mano. Tuttavia, fu con re Giorgio IV che la Royal Lodge acquisì maggiore rilevanza: durante il suo periodo come principe reggente, utilizzò la residenza come dimora temporanea, in attesa del completamento dei lavori di ristrutturazione della Cumberland Lodge. 

Il successore di Giorgio IV, re Guglielmo IV, continuò il progetto di riqualificazione della residenza nel 1830, destinandola come alloggio per gli ufficiali della Casa Reale, una funzione che la Royal Lodge mantenne fino agli anni ’30 del XX secolo. La svolta decisiva arrivò con re Giorgio V, che nel 1931 concesse la Royal Lodge al duca e alla duchessa di York, i futuri re Giorgio VI e regina Elisabetta.

Fu proprio in questo periodo che la tenuta subì le modifiche più significative, diventando una dimora di campagna dall’aspetto imponente. 

Dopo l’abdicazione di Edoardo VIII nel 1936, la Royal Lodge divenne la residenza principale della nuova famiglia reale, dove re Giorgio VI e la regina Elisabetta trascorsero molti anni insieme alle loro figlie, Elisabetta e Margaret.

Alla morte del re nel 1952, la regina Elisabetta II continuò a utilizzare la Royal Lodge come rifugio di campagna, una dimora che mantenne un forte legame affettivo per la famiglia reale. Fu proprio qui che la Regina Madre, madre della sovrana, trascorse i suoi ultimi giorni, fino alla sua morte nel 2002.

Com’è fatta la residenza

La Royal Lodge è una residenza maestosa, il cui nucleo centrale si sviluppa su tre piani, affiancato da ali laterali a due piani, e comprende circa 30 stanze, tra cui sette camere da letto. Uno degli ambienti più importanti è il grande salotto, noto come la “sala formale,” dove vengono accolti ospiti di riguardo e si svolgono eventi di rilievo.

La proprietà vanta anche una Cappella Reale di Tutti i Santi, costruita nei primi anni del XIX secolo, che conferisce alla dimora un’aura di solennità e spiritualità. A questo si aggiungono il Gardener’s Cottage, sei Lodge Cottage e alloggi dedicati alla sicurezza del personale di polizia, che garantiscono un controllo rigoroso del vasto perimetro. Gli esterni della Royal Lodge non sono da meno in quanto a imponenza e bellezza.

La tenuta si estende per 98 acri di parco e giardini ben curati, riflettendo lo splendore di un palazzo reale. Dopo l’intervento di ristrutturazione voluto dal principe Andrea, la residenza ha visto l’aggiunta di una piscina coperta, un ulteriore segno del lusso che caratterizza la proprietà.

Anche la cappella privata è stata sottoposta a un restauro, essendo un luogo di notevole importanza storica: proprio qui si tennero i funerali della Regina Madre, che fece della Royal Lodge la sua dimora per molti anni. Nel giardino sono coltivate numerose varietà di fiori e piante, curate con attenzione per mantenere intatto il fascino naturale del luogo.



La “Little House”

Durante gli anni della sua infanzia, Elisabetta, futura sovrana, condivise momenti speciali e felici con sua sorella minore Margaret in questa splendida dimora. Una delle sorprese più memorabili arrivò in occasione del suo sesto compleanno, quando le fu donata una casetta chiamata “Y Bwthyn Bach”, un gesto simbolico da parte del popolo gallese. Il nome, scritto in lingua gallese sulla porta, significa “La Piccola Casa – The Little House”. Tuttavia, nonostante il nome suggerisse qualcosa di modesto, la struttura era tutt’altro che piccola.

Pensata per essere il rifugio ideale per una bambina, la casa era dotata di quattro stanze spaziose, arredate con cura e complete in ogni dettaglio, rispecchiando in miniatura una vera e propria residenza. Little House si trovava proprio nell’incantevole e maestoso giardino della residenza.

Il Royal Lodge oggi

Nel 2004, la gestione di Royal Lodge passò al principe Andrea e alla sua ex moglie, Sarah Ferguson. Questa proprietà resta formalmente di proprietà della Corona, che ne concesse l’uso al principe Andrea per un periodo di 75 anni, a seguito di un accordo di locazione.

All’inizio degli anni Duemila, il principe avviò un ampio progetto di ristrutturazione, volto a rinnovare l’intera proprietà. La dimora ha visto una significativa trasformazione. Tuttavia, dal 2019, non sventola più la bandiera britannica al di sopra della residenza, poiché al principe Andrea furono revocati i titoli nobiliari a causa dello scandalo che coinvolse lui e la sua associazione.

La salita al trono di Carlo III ha avuto ulteriori ripercussioni. Il nuovo sovrano, infatti, ha deciso di tagliare le sovvenzioni annuali che il fratello riceveva, raggiungendo tuttavia un accordo con il principe Andrea, responsabile di coprire i costi necessari per la manutenzione della villa. Il contratto prevede, tuttavia, una clausola severa: un eventuale mancato pagamento delle spese potrebbe portare alla revoca della locazione, mettendo a rischio la sua permanenza nella dimora.

Condividi articolo
Newsletter
Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news

Articoli più letti
Guide più lette
Google News Banner
Contatta la redazione
Contatta la redazione
Per informazioni, comunicati stampa e richieste scrivici a redazione@immobiliare.it