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Storia, caratteristiche e cosa vedere al Louvre di Parigi
Monumenti, Musei ed Edifici Storici 25 settembre 2025

Storia, caratteristiche e cosa vedere al Louvre di Parigi


Alla scoperta del Louvre di Parigi: dalla fortezza medievale alla residenza reale, dalla nascita del museo alla Piramide di Pei. Capolavori, collezioni e consigli per la visita.
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Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Oggi è uno dei musei più amati e visitati al mondo: nel 2024 il Louvre ha accolto 8,7 milioni di visitatori (in linea con il 2023), consolidando il primato tra i grandi musei internazionali. Eppure, forse non tutti conoscono la sua storia, che inizia ben prima della Piramide di Pei e della folla davanti alla Gioconda

La nascita del Louvre

Le origini risalgono al XII secolo, quando Filippo Augusto fece erigere una fortezza sulla riva destra della Senna. Nel XIV secolo, con Carlo V, il presidio militare lasciò il posto a una residenza reale; nel XVI secolo Francesco I avviò la trasformazione rinascimentale (ala di Lescot), proseguita dai successori fino alla fastosa stagione di corte. Dal 1682, dopo il trasferimento a Versailles, il complesso rimase centro di arti e accademie, preludio alla sua futura destinazione pubblica.

L’età napoleonica 

Tra fine Settecento e primo Ottocento, con Dominique Vivant Denon alla direzione, il museo (ribattezzato Musée Napoléon nel 1803) ampliò rapidamente le raccolte; dopo il 1815 molte opere furono restituite, ma rimase l’impronta decisiva di Denon: un percorso “universale” e didattico-comparativo che avrebbe plasmato la museografia moderna.

Architettura del complesso: dal palazzo storico alla Piramide di Ieoh Ming Pei

L’odierno Louvre è un complesso architettonico stratificato, in cui è possibile ammirare la fortezza medievale (sono ancora visibili i resti sotterranei), le aggiunte rinascimentali, barocche e neoclassiche. 

L’intervento più rappresentativo dell’epoca contemporanea è però la Piramide di Ieoh Ming Pei, inaugurata nel 1989: una struttura in vetro e metallo che funge da ingresso principale, collegando le tre ali del museo attraverso l’atrio sotterraneo Hall Napoléon.

Come sono organizzate le collezioni: ali Denon, Sully e Richelieu

Il Louvre si sviluppa su tre grandi ali:

Ogni ala è suddivisa su vari piani e organizzata per settori tematici: antichità egizie, greche, romane, orientali, arte islamica, pittura, scultura, arti decorative e disegni. La segnaletica interna è stata progettata per facilitare il percorso anche ai visitatori occasionali, con mappe e itinerari tematici.

I capolavori imperdibili

Le opere più celebri esposte al Louvre sono:

Gioconda
Gioconda

Antichità in primo piano

La sezione delle antichità è una delle più ricche del mondo, al suo interno si trova il Codice di Hammurabi, una stele di diorite (roccia magmatica composta principalmente da quarzo e feldspato) incisa con una delle più antiche raccolte di leggi della storia, che offre uno sguardo unico sulla Mesopotamia. La Grande Sfinge di Tanis, scolpita in granito rosa, è una delle più grandi sfingi esistenti fuori dall’Egitto; e lo Scriba seduto, il cui sguardo vivido restituisce il volto di un individuo dell’Antico Regno.

Pittura europea tra XVII e XIX secolo

Nel settore della pittura europea, il Louvre copre un arco temporale che va dal tardo Medioevo fino alla metà del XIX secolo, con scuole italiane, fiamminghe, spagnole e francesi tra cui:

Come pianificare la visita

Percorsi consigliati

Cosa vedere nei dintorni

Visite disponibili nei dintorni del Louvre:

Infine, situato sull’altra riva della Senna, il Musée d’Orsay è dedicato all’arte tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento: impressionismo, post-impressionismo, realismo e simbolismo trovano qui il loro spazio ideale. Rappresenta il completamento naturale della visita al Louvre, offrendo un percorso che prosegue l’evoluzione artistica fino alla modernità.

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