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Villa Gallarati Scotti a Vimercate
Monumenti, Musei ed Edifici Storici 10 luglio 2025

Storia e curiosità su Villa Gallarati Scotti a Vimercate


Villa Gallarati Scotti di Vimercate è una residenza nobiliare la cui particolarità: ecco la sua storia e le sue caratteristiche.
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Vinci Formica

Ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Villa Gallarati Scotti si trova a Vimercate, nella provincia di Monza e Brianza. È una magnifica costruzione di epoca barocca che ha subito poi varie modifiche nei secoli successivi, inglobando altri stili.

Ecco qual è la storia di questa villa, com’è fatta e cosa vedere.

Qual è la storia di Villa Gallarati Scotti

L’inizio della costruzione della villa risale agli ultimi decenni del Seicento. Fu realizzata per volere di Giovanni Battista Scotti che desiderava avere una residenza di villeggiatura.

Pare che sia stato lui stesso a abbozzare un primo progetto con l’aiuto di un gruppo di ingegneri, architetti e artigiani. 

L’impianto originario della villa di delizia è barocco.  Le prime modifiche furono fatte già all’inizio del Settecento, quando al corpo centrale vennero aggiunte delle costruzioni laterali più basse e quando si iniziò la anche realizzazione all’interno del parco di vari edifici, come il Ninfeo di Nettuno

A partire dalla fine del Settecento venne affidato all’architetto Simone Cantoni un rinnovamento della villa in stile neoclassico.

Tra le varie modifiche apportate vi sono la realizzazione dell’ingresso monumentale, la costruzione di due tempietti classici, il pronao, la modifica di alcuni locali interni e dei loro arredi e decorazioni, la sistemazione dei fabbricati di servizio, la risistemazione del parco.

I lavori successivi

Intorno al 1845 il duca Tomaso Gallarati Scotti affidò all’architetto Gioacchino Crivelli alcuni interventi, tra cui la serra, il tempietto neogotico ottagonale, la sistemazione delle scuderie e dei granai, il rifacimento delle decorazioni interne.

A questi lavori si aggiunsero anche quelli relativi al parco, che vide, sotto la direzione dell’ingegner Franco Ruggeri, il rifacimento degli impianti idrici, il restauro del Ninfeo di Nettuno e la realizzazione della fontana della corte centrale. 

Com’è fatta Villa Gallarati Scotti e quali sono le sue particolarità

Villa Gallarati Scotti ha una forma a U, con un corpo principale di tre piani, la cui facciata presenta un pronao con tre ordini di lesene chiuso da un timpano centrale con orologio, e due ali laterali, che insieme formano la corte d’onore e si aprono verso il giardino. 

Dal punto di vista artistico, c’è una commistione tra gusto barocco e stile neoclassico.

Per quanto riguarda gli interni, a piano terra le sale sono decorate con scene storiche e mitologiche, come la Sala di Alessandro Magno, o con figure allegoriche: questi cicli di affreschi risalgono al Seicento. 

Lo scalone a doppia rampa che conduce al piano superiore è dipinto con architetture a colori pastello. 

Il parco

Anche il parco presenta elementi eterogenei. In origine fu concepito come un giardino alla francese, ma all’inizio dell’Ottocento venne trasformato in un parco all’inglese come dettava la moda del tempo. 

Nel parco spicca senz’altro il Ninfeo del Nettuno: realizzato a inizio Settecento in stile barocco e terminato nel 1728, è una costruzione a due piani, che fu elogiata da Montesquieu

Il ninfeo presenta delle statue di figure allegoriche e ha una terrazza che funge da belvedere e che si raggiunge tramite delle scale a chiocciola situate nelle due torrette laterali.

Al centro della fontana spicca la statua di Nettuno in piedi su un delfino dal quale fuoriesce l’acqua

*Immagine di copertina – Credits to museomust.it

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