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Storia e curiosità sul Duomo di Monza e la Corona Ferrea
Monumenti, Musei ed Edifici Storici 8 agosto 2024

Storia e curiosità sul Duomo di Monza e la Corona Ferrea


Alla scoperta dell'affascinante Duomo di Monza, un luogo dall’alto significato storico e religioso e avvolto dal fascino di numerose leggende.
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Alice Bocca

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Il Duomo di Monza, situato nel cuore della città lombarda, è un maestoso edificio sacro dedicato a San Giovanni Battista; esso non è solo un esempio straordinario di architettura gotica, ma custodisce anche un tesoro inestimabile: la leggendaria Corona Ferrea. Ogni pietra del Duomo racconta secoli di vicende, tradizioni e misteri, rendendo questo luogo non solo un punto di riferimento religioso, ma anche un simbolo di identità culturale e storica. In questo articolo esploreremo le origini del Duomo e sveleremo le curiosità che ruotano attorno a questo luogo e alla Corona Ferrea, in esso conservata.

Il Duomo di Monza

Il Duomo di Monza, dedicato a San Giovanni Battista, rappresenta il principale monumento della città. La sua origine è strettamente legata alla figura di Teodolinda, una regina cattolica che sposò due re longobardi, Autari e Agilulfo. Alla fine del VI secolo, fu proprio Teodolinda a fondare l’originaria cappella, che serviva il palazzo reale adiacente, trasformandola in uno dei principali simboli religiosi del regno longobardo. Tuttavia, di questa costruzione iniziale è rimasto ben poco.

Il 31 maggio 1300, ebbero inizio i lavori per una nuova basilica, costruita in due fasi principali. La prima fase si concluse nel 1346 con la consacrazione dell’altare maggiore. Nel 1592 venne aggiunto un campanile alto 78 metri. Il corpo di Teodolinda, originariamente sepolto nella vecchia chiesa, venne trasferito in un sarcofago di pietra nell’omonima Cappella, dove è ancora oggi visibile.

Nel 2013, a causa di cedimenti strutturali, iniziarono i lunghi lavori di restauro della facciata del Duomo. Dopo sette anni l’edificio fu restaurato alla sua forma originale. Oggi, la facciata del Duomo è caratterizzata dalla bicromia bianca e blu del marmo, restituendo l’aspetto che aveva fino alla fine dell’Ottocento. Di fronte alla facciata, i visitatori possono ammirare il grande rosone di Matteo da Campione, un elemento di notevole pregio artistico.

La Corona Ferrea

La Corona Ferrea è l’originale corona della regina Teodolinda; oggi è custodita nel Duomo di Monza, nella Cappella Teodolinda, insieme alle spoglie della regina che tanto contribuì alla sua storia. Un altare alto sette metri è dedicato interamente a questo prezioso manufatto, sottolineando la sua importanza e il suo valore.

Nel corso dei secoli, numerosi sovrani scelsero di essere incoronati con la Corona Ferrea, riconoscendo in essa un simbolo di legittimità e potere. Tra le incoronazioni più celebri figurano quelle di Carlo Magno e Carlo V. Tuttavia, una delle cerimonie più significative fu senza dubbio l’incoronazione di Napoleone Bonaparte.

La Corona è considerata non solo un gioiello, ma anche un simbolo di potere e sacralità. Composta da sei piastre d’oro e argento, la Corona è un oggetto di rara bellezza. Ogni piastra è suddivisa in due sezioni: una più grande, ornata da una gemma centrale circondata da rosette e petali in oro e smalti colorati agli angoli, e una più piccola, decorata con tre gemme. Le pietre utilizzate includono zaffiri, granati e ametiste, insieme a semplici pezzi di vetro colorato che aggiungono ulteriori riflessi e sfumature di colore.

Un elemento distintivo della Corona è il cerchio d’argento al suo interno, attorno a cui ruota la leggenda che la rende non solo un pregiatissimo capolavoro di oreficeria, ma anche un oggetto sacro e dall’alto valore religioso.



Miti e leggende

Sono numerose le leggende che circondano sia il Duomo che la Corona Ferrea. Le leggende accompagnano questo luogo sin dalla sua costruzione: si narra infatti che una colomba apparve in sogno alla regina Teodolinda per indicarle il luogo in cui far sorgere il Duomo. La rifondazione del Duomo di Monza del 1300 è avvolta da un’altra suggestiva leggenda.

Secondo un cronista locale dell’epoca, l’impulso per la ricostruzione derivò da un’apparizione miracolosa di Teodolinda e Sant’Elisabetta al prete Francesco da Giussano. Durante questa visione, fu chiesto al prete di ritrovare antiche reliquie, ormai perdute nel tempo. Seguendo le indicazioni ricevute, egli riuscì a scoprire le reliquie all’interno di un sarcofago romano. Fu così che il 31 maggio venne posta la prima pietra della nuova basilica.

Le leggende avvolgono anche la Corona Ferrea. Si narra che l’anello interno della Corona Ferrea sia stato forgiato da uno dei chiodi utilizzati nella crocifissione di Cristo. Questo dettaglio conferisce alla Corona un significato sacro e una venerazione speciale, essendo stata utilizzata per secoli nelle incoronazioni dei sovrani italiani.

Le leggende non finiscono qui: sembra che l’architetto Matteo da Campione, il geniale artefice di molte delle opere artistiche del Duomo, abbia lasciato un segno personale sul monumento: secondo la tradizione, l’architetto inserì il suo ritratto sopra la bifora più a nord della grande facciata del Duomo, quasi come una firma nascosta.



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