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Cos'è l'imposta sostitutiva del mutuo?
Prima e Seconda Casa 7 novembre 2025

Cos’è l’imposta sostitutiva del mutuo?


Imposta sostitutiva per il mutuo: cos’è e come calcolarla correttamente per la prima e per la seconda casa. Scopri l’approfondimento dedicato.
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Alessandro Carlini

Content & Creator Assistant di Immobiliare.it Mutui

Tra i vari costi accessori da sostenere quando si richiede un mutuo c’è una voce che spesso passa inosservata ma che pesa sul totale: l’imposta sostitutiva. È una tassa che ha preso il posto di diverse imposte che, prima del 1973, si pagavano separatamente, rendendo oggi la procedura molto più pratica.

In questa guida vediamo cos’è, come si paga e quanto costa a seconda del tipo di mutuo (prima casa, seconda casa o ristrutturazione), se è detraibile e cosa succede se perdi le agevolazioni.

Cos’è l’imposta sostitutiva

L’imposta sostitutiva è una tassa che si applica a tutti i mutui con durata superiore a 18 mesi.
Come suggerisce il nome, si tratta di un’imposta che “sostituisce” in un’unica voce più imposte che altrimenti avresti pagato singolarmente come:

In pratica, invece di pagare diverse tasse separate per il tuo mutuo, con l’imposta sostitutiva ne versi una sola, più semplice e diretta. 

Quanto costa

L’imposta sostitutiva non ha un costo fisso: cambia in base alla finalità del mutuo richiesto e all’importo ottenuto. Vediamo nel dettaglio come si calcola nei diversi casi, con esempi pratici.

Mutuo prima casa

Se stai comprando la tua prima casa e rispetti i requisiti per le agevolazioni prima casa, l’imposta sostitutiva è ridotta allo 0,25% dell’importo di mutuo. Ad esempio, se richiedi un mutuo di 150.000 euro, l’imposta sostitutiva sarà di 375 euro.

Attenzione però: se perdi le agevolazioni (ad esempio, vendi la casa prima di 5 anni o non trasferisci la residenza entro 18 mesi dall’acquisto), dovrai versare la differenza fino a pagare l’imposta piena del 2%. In pratica, se avevi versato 375 euro sul mutuo da 150.000 euro, dovrai integrare la differenza fino a 3.000 euro, più interessi e sanzioni.

Mutuo seconda casa

Se il mutuo serve per acquistare una seconda casa, non puoi usufruire delle agevolazioni.
In questo caso, l’imposta sostitutiva è pari al 2% dell’importo di mutuo

Per esempio, se richiedi un mutuo di 150.000 euro, dovrai pagare 3.000 euro di imposta sostitutiva.

Mutuo ristrutturazione

Anche i mutui per ristrutturare casa prevedono l’imposta sostitutiva. La percentuale da pagare dipende dal tipo di immobile che vuoi ristrutturare: 

Ciò significa che, se richiedi un mutuo di 150.000 euro per ristrutturare la tua prima casa, l’imposta sostitutiva sarà di 375 euro. Se invece il mutuo serve per ristrutturare una seconda casa, l’imposta sale a 3.000 euro.

Mutuo liquidità

Anche i mutui per ottenere liquidità prevedono il pagamento dell’imposta sostitutiva. In questo caso, come per i mutui prima casa, l’imposta sostitutiva è pari allo 0,25%.

Dunque, riprendendo l’esempio precedente, se richiedi un mutuo liquidità di 150.000 euro, dovrai versare 375 euro di imposta sostitutiva, esattamente come accadrebbe per un mutuo prima casa dello stesso importo.

Tipologia di mutuoImposta sostitutivaCosto su un mutuo di 150.000 €
Acquisto prima casa
Ristrutturazione prima casa
Liquidità

0,25%

375 €
Acquisto seconda casa
Ristrutturazione seconda casa

2%

3.000 €

Tabella delle aliquote dell’imposta sostitutiva in base al mutuo richiesto con esempio su un mutuo da 150.000 euro.

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Come si paga

L’imposta sostitutiva si paga una sola volta, al momento della stipula del mutuo. Tuttavia, non dovrai versarla tu personalmente: la banca la trattiene direttamente dall’importo del mutuo e la versa all’Agenzia delle Entrate, il tutto sotto la supervisione del notaio.

L’intera operazione avviene automaticamente al momento dell’erogazione del mutuo, quindi non dovrai effettuare pagamenti separati o presentare moduli aggiuntivi.

L’imposta sostitutiva è detraibile?

L’imposta sostitutiva fa parte delle spese accessorie sostenute per ottenere il mutuo, insieme ai costi di perizia, di istruttoria, del notaio, alla provvigione dell’agenzia immobiliare e altre spese. 

Nel primo anno, se hai comprato una prima casa, puoi detrarre il 19% delle spese legate agli interessi passivi e alle spese accessorie del mutuo, tra cui anche l’imposta sostitutiva. L’importo massimo su cui calcolare la detrazione è di 4.000 euro, quindi il risparmio ottenibile può arrivare fino a 760 euro.

Negli anni successivi, invece, sarà possibile detrarre solo gli interessi passivi al 19%, mentre l’imposta sostitutiva e le altre spese accessorie non rientreranno più nella detrazione.

In conclusione

L’imposta sostitutiva è una tassa che si paga una sola volta al momento della stipula del mutuo e sostituisce altre imposte come quella di registro, di bollo, ipotecaria e catastale. L’importo da pagare cambia in base alla finalità del mutuo e alla somma ottenuta. Per chi acquista la prima casa e ha diritto alle agevolazioni fiscali, l’imposta sostitutiva è ridotta allo 0,25%; per gli altri casi, come la seconda casa, si applica l’aliquota piena del 2%. 

Capire come funziona l’imposta sostitutiva ti permette di valutare con precisione i costi reali del mutuo e di approfittare delle agevolazioni prima casa per risparmiare.


Disclaimer: le informazioni fornite in questo articolo sono valide alla data di pubblicazione. Ti consigliamo di consultare sempre il foglio informativo della banca per avere dati aggiornati. I documenti relativi alle nostre banche convenzionate sono disponibili al seguente link.


FAQ

In un mutuo cointestato, se per un intestatario l’acquisto è una prima casa mentre per l’altro è una seconda casa, quanto si paga di imposta sostitutiva?

In questo caso si applicano due imposte diverse: lo 0,25% sulla quota del mutuo intestata a chi acquista la prima casa e il 2% sulla quota intestata a chi la compra come seconda casa.

Se effettuo una surroga, devo pagare di nuovo l’imposta sostitutiva?

No, la surroga non prevede il pagamento di una nuova imposta sostitutiva.

Se estinguo il mutuo prima della scadenza, l’imposta sostitutiva viene rimborsata?

No, l’imposta sostitutiva non viene rimborsata perché è una tassa una tantum pagata all’ottenimento del mutuo.

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