Content & Creator Assistant di Immobiliare.it Mutui
Dopo aver trovato la casa giusta, effettuato la proposta di acquisto e versato la caparra, arriva la notizia che non si voleva sentire: il mutuo non è stato approvato. A quel punto ci si chiede: posso riavere indietro la caparra?
La risposta non è sempre la stessa: in alcuni casi è possibile recuperare l’intera somma, mentre in altre situazioni si rischia di perdere una cifra importante.
Scopriamo nel dettaglio quando ottenere indietro la caparra in caso di mutuo rifiutato e come muoversi.
Quando fai una proposta di acquisto, quasi sempre devi versare una caparra confirmatoria. Si tratta di una somma di denaro che versi al venditore per dimostrare che c’è davvero l’intenzione a comprare.
La sua funziona è quella di tutelare sia te che il venditore:
Di solito, la caparra è pari al 10% del prezzo della casa. In ogni caso, l’importo può variare a seconda dell’accordo tra te e il venditore.
Se la banca ha rifiutato la tua richiesta di mutuo, la possibilità di riavere indietro la caparra dipende se hai vincolato la proposta di acquisto all’ottenimento del mutuo oppure no. Ecco, più nel dettaglio, cosa succede in entrambi casi e cosa devi fare per tutelarti.
Vincolare la tua proposta di acquisto all’ottenimento del mutuo è fondamentale se vuoi proteggerti dal rischio di perdere la caparra. Con il vincolo, l’offerta diventa definitiva solo se la banca approva il mutuo.
Di conseguenza, se la banca rifiuta il mutuo, grazie alla proposta di acquisto vincolata:
Questo ti permette di effettuare la proposta di acquisto con maggiore sicurezza, evitando perdite importanti in caso di mutuo rifiutato.
Il modo per vincolare la tua proposta varia se compri tramite agenzia o da un privato:
In entrambi i casi, controlla che tutto sia scritto chiaramente e firmato da entrambe le parti, così da evitare problemi in caso di mutuo rifiutato.
Se la proposta non è vincolata, in caso di rifiuto della domanda di mutuo, il venditore può trattenere la caparra. A questa cifra si può aggiungere anche la provvigione dell’agenzia, compresa solitamente tra il 2 e il 5%.
Inoltre il venditore potrebbe agire per vie legali e chiederti un risarcimento danni per il mancato acquisto.
Se non riesci a inserire il vincolo al mutuo, puoi comunque cercare soluzioni diverse per tutelarti ed evitare di perdere la caparra:
Se il venditore (o l’agenzia) non accetta una proposta vincolata al mutuo, puoi optare per una pre-delibera in banca. Si tratta di un documento che stabilisce l’importo del mutuo che puoi ottenere prima ancora di effettuare una richiesta.
In questo modo, anche se la tua proposta vincolata non viene accettata, con la pre-delibera hai comunque la certezza che la banca è disposta a concederti il mutuo, riducendo così il rischio di perdere la caparra e aumentando le possibilità di concludere l’acquisto in sicurezza.
Ricorda che, solitamente, la pre-delibera è gratuita, non vincolante e ha una validità di 6 mesi.
Per non rischiare di perdere la caparra, è fondamentale vincolare la proposta di acquisto all’ottenimento del mutuo. In questo modo, se la banca rifiuta il mutuo, non c’è l’obbligo di acquistare ed è possibile riavere indietro la somma versata.
Senza il vincolo, invece, la caparra può essere trattenuta e potresti dover affrontare penali o risarcimenti. Inserire la clausola in modo chiaro, dunque, ti permette di effettuare l’offerta con più tranquillità e sicurezza.
Disclaimer: le informazioni fornite in questo articolo sono valide alla data di pubblicazione. Ti consigliamo di consultare sempre il foglio informativo della banca per avere dati aggiornati. I documenti relativi alle nostre banche convenzionate sono disponibili al seguente link.