La durata del mutuo influisce sia sulla rata mensile che sul costo totale. Se scegli una durata breve, le rate saranno più alte ma pagherai meno interessi. Se invece la durata è lunga, le rate saranno più basse, ma gli interessi più alti. La scelta dipende soprattutto dalla tua età, dal tuo reddito mensile e da quanto vuoi (o puoi) spendere ogni mese.
In questa guida vediamo nel dettaglio cosa cambia tra una durata del mutuo più corta e più lunga, oltre ai vantaggi e agli svantaggi che devi considerare per scegliere quella più adatta a te.
Quali sono le durate possibili per un mutuo?
Le banche permettono di scegliere tra diverse durate per il mutuo, in genere da un minimo di 5 anni fino a un massimo di 30 anni. Tuttavia, in alcuni casi particolari, come i mutui destinati ai giovani sotto i 36 anni, si può arrivare fino a 40 anni.
Durata più corta: pro e contro
Scegliere una durata breve significa pagare per meno anni, ma con rate più alte. È una scelta adatta se hai un buon reddito e vuoi liberarti prima del mutuo.
Pro
Con una durata più corta, ottieni diversi vantaggi:
Meno interessi da pagare: il mutuo dura meno anni, quindi i costi totali si abbassano.
Termini prima il contratto con la banca: ti liberi prima dai vincoli con la banca (come l’ipoteca sulla casa).
Puoi dedicarti prima ad altri progetti: avrai più tempo per usare il tuo reddito per progetti personali e investimenti.
Contro
Nonostante i vantaggi, ci sono anche degli aspetti importanti che devi considerare:
Rate più alte: serve un reddito più alto per sostenerle ogni mese.
Importo di mutuo più basso: se scegli una durata breve, la rata sale e la banca potrebbe concederti un importo più basso rispetto a quello che otterresti con un mutuo più lungo.
Meno margine ogni mese: con una rata alta, hai meno spazio per altre spese importanti come, ad esempio, quelle legate alla casa e all’auto.
Allungare la durata rende la rata più leggera, quindi è utile se vuoi affrontare l’impegno mensile con più tranquillità.
Pro
Scegliendo un mutuo con una durata più lunga, puoi approfittare di diversi vantaggi:
Rata più bassa: a parità di importo ottenuto, le rate del mutuo più lungo sono più basse.
Importo più alto ottenibile: con una rata più leggera, la banca può concederti anche un mutuo più alto.
Maggiore flessibilità mensile: con una rata più bassa, hai più margine per gestire spese impreviste o altri progetti personali.
Contro
Come per i mutui a durata più corta, anche il mutuo a lunga durata ha degli svantaggi che devi prendere in considerazione:
Più interessi totali: con una durata maggiore, pagherai più interessi totali.
Impegno a lungo termine: resterai legato al mutuo per molti anni, con meno libertà di utilizzare i tuoi soldi per altri progetti.
Casa vincolata più a lungo: l’ipoteca resta attiva più a lungo, quindi la casa rimane formalmente legata alla banca per più tempo.
Mutuo più corto
Mutuo più lungo
Meno interessi totali da pagare
Più interessi totali nel lungo periodo
Rate mensili più alte
Rate mensili più leggere
Importo ottenibile più basso
Possibilità di ottenere un importo più alto
Ti liberi prima dal mutuo e dall’ipoteca
Impegno per più anni e ipoteca attiva più a lungo
Più margine futuro per progetti personali
Maggiore flessibilità mensile per gestire le spese
Tabella riassuntiva delle principali differenze tra un mutuo con durata più corta e un mutuo con durata più lunga. Per saperne di più, chiedi maggiori informazioni in filiale.
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La durata del mutuo va principalmente scelta in base a tre elementi chiave:
La tua età: più sei giovane, più puoi permetterti una durata lunga, anche di 30 o 40 anni. Se invece hai già 50 o 60 anni, dovrai scegliere un mutuo più corto, perché la banca tiene conto dell’età che avrai alla fine del mutuo (di solito massimo 75 o 80 anni).
Il tuo stipendio: con un reddito alto, puoi permetterti rate più elevate e ridurre così la durata del mutuo (anche se, di norma, la rata non deve superare un terzo del tuo stipendio mensile). Se invece hai uno stipendio più basso, è meglio scegliere una durata lunga per avere una rata più leggera.
Per quanti anni sei disposto a sostenere rate mensili: alcune persone preferiscono pagare un po’ di più ogni mese, ma liberarsi prima del mutuo. Altre, invece, vogliono una rata bassa, anche se significa restare impegnati con la banca per 25 o 30 anni. Dipende tutto da quanto ti senti a tuo agio nel sostenere un impegno per molti anni.
Quanto mutuo puoi richiedere in base alla durata? Esempio pratico
Hai uno stipendio di 1.800 euro al mese e devi richiedere un mutuo senza cointestatario. Per mantenere una rata sostenibile, di solito si consiglia di non superare un terzo del reddito mensile, quindi la rata massima consigliata sarà circa 600 euro al mese.
Con una rata di 600 euro e un tasso fisso del 2,5%, vediamo qual è l’importo massimo del mutuo che potresti ottenere in base alla durata:
Durata 20 anni: con una rata di 600 euro, il mutuo massimo sarà di circa 120.000 euro.
Durata 25 anni: con la stessa rata, potresti ottenere circa 140.000 euro. Il mutuo si distribuisce su più anni, quindi la banca può concederti un importo più alto.
Durata 30 anni: sempre con 600 euro di rata, il mutuo massimo sale a circa 155.000 euro.
Questo esempio mostra che, mantenendo una rata sostenibile in base al tuo stipendio, allungare la durata del mutuo ti permette di ottenere una cifra più alta: tra 20 e 30 anni, puoi ricevere fino a 35.000 euro in più, a parità di rata mensile da 600 euro. In ogni caso, ricorda che con una durata più lunga e un importo maggiore pagherai anche più interessi complessivi.
A parità di importo, come cambiano gli interessi in base alla durata? Esempio pratico
In base alla durata del mutuo, gli interessi da pagare variano anche se l’importo richiesto è lo stesso. Ad esempio, immagina di richiedere un mutuo di 120.000 euro con un tasso fisso del 2,5%:
Se scegli una durata di 15 anni, la rata da pagare sarà di 800 euro al mese, per un totale di 24.000 euro di interessi.
Scegliendo una durata di 30 anni, la rata scenderà a 474 euro al mese, ma gli interessi totali saliranno a circa 50.700 euro.
Di conseguenza, anche se scegliendo una durata di 30 anni otterrai una rata più bassa, ricorda che gli interessi da pagare saranno di circa 26.700 euro in più, più del doppio rispetto ad un mutuo con durata di 15 anni.
Come cambiare la durata del mutuo dopo l’ottenimento
Una volta ottenuto il mutuo, puoi comunque modificarne la durata. Con il tempo, le tue esigenze possono cambiare e potresti voler accorciarla per pagare meno interessi oppure allungarla per avere una rata più leggera. Per farlo, puoi utilizzare alcune soluzioni come:
Estinzione anticipata: puoi restituire alla banca tutto o parte del mutuo prima del tempo previsto. In questo modo, puoi chiuderlo del tutto o accorciare la durata, risparmiando molti interessi, perché paghi solo il capitale e non quelli ancora non maturati.
Rinegoziazione: puoi chiedere alla banca di modificare alcune condizioni, come tasso e durata. Se accetta, potresti avere una rata più bassa o una durata del mutuo più breve.
Surroga: permette di spostare il mutuo in un’altra banca che offre condizioni migliori, senza costi aggiuntivi. L’importo resta lo stesso, ma puoi cambiare tasso e durata a tuo favore.
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Scegliere la durata del mutuo significa trovare un equilibrio tra la rata mensile e il costo totale. Un mutuo breve ti fa risparmiare sugli interessi e ti libera prima, ma richiede rate più alte. Un mutuo lungo abbassa la rata, ma fa salire gli interessi e l’impegno dura di più. Di conseguenza, per decidere la durata del mutuo più adatta a te, devi considerare la tua età, il tuo reddito e per quanti anni vuoi prendere questo impegno con la banca.
Disclaimer: le informazioni fornite in questo articolo sono valide alla data di pubblicazione. Ti consigliamo di consultare sempre il foglio informativo della banca per avere dati aggiornati. I documenti relativi alle nostre banche convenzionate sono disponibili al seguente link.
FAQ
La durata del mutuo influisce sul tasso di interesse?
Sì, di solito i mutui più lunghi hanno tassi più alti, mentre quelli più brevi hanno tassi più bassi, anche se la differenza varia da banca a banca.
Posso cambiare la durata del mutuo più di una volta?
Sì, è possibile modificare la durata più volte, ma ricorda che ogni variazione richiede una nuova rinegoziazione con la banca o una surroga (che non sempre vengono accettate).
Qual è la durata media scelta in Italia per un mutuo casa?
In Italia, la durata più comune è compresa tra i 20 e i 30 anni, perché garantisce un buon compromesso tra rata sostenibile e interessi complessivi.
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