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Tassi d’Interesse e Rate 27 febbraio 2026

Mutui a tasso variabile: cos’è la clausola floor? Cosa sapere


Scopriamo cos’è la clausola floor, come funziona, quando è valida e quando può essere contestata.
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Alessandro Carlini

Content & Creator Assistant di Immobiliare.it Mutui

Il mutuo a tasso variabile può essere una scelta interessante in quanto la rata segue l’andamento del mercato. Se i tassi scendono, paghi meno interessi; se salgono, la rata aumenta.

Proprio perché il tasso cambia nel tempo, nei contratti possono essere inserite alcune clausole che regolano cosa accade in caso di forti cambiamenti dei tassi; tra queste c’è la clausola floor

Scopriamo cos’è, come funziona, quando è valida e quando può essere contestata.

Come funziona il mutuo a tasso variabile

Con il mutuo a tasso variabile, il tasso di interesse non resta uguale per tutta la durata del mutuo, ma cambia nel tempo seguendo l’andamento del mercato. 

Il tasso è composto da:

Di conseguenza, quando l’Euribor diminuisce anche il tasso del mutuo si abbassa; se invece l’Euribor aumenta, il tasso sale e la rata può diventare più alta.

Cos’è la clausola floor

La clausola floor è una regola inserita nel contratto che stabilisce un limite minimo al tasso di interesse. In pratica, viene fissata una soglia sotto la quale il tasso non può scendere.

Di conseguenza, anche se l’indice di riferimento scende di molto, il tasso del tuo mutuo non può andare al di sotto di quel valore minimo indicato nel contratto.

È quindi una regola che incide direttamente sul modo in cui viene calcolato il tasso. Per questo motivo è importante sapere se è presente nel tuo contratto e comprendere con esattezza quale sia la percentuale fissata, In questo modo, puoi avere un’idea chiara di quanto potrà scendere, al massimo, la rata nel tempo.

Esempio pratico

Facciamo un esempio pratico per chiarire il funzionamento della clausola floor. Immaginiamo un mutuo a tasso variabile con queste condizioni:

Se nel contratto non ci fosse alcun limite, pagheresti semplicemente il 2,2%, risultato della somma tra Euribor e spread.

Ma supponiamo che nel contratto sia prevista una clausola floor al 2,4%. In questo caso, anche se il calcolo tra Euribor e spread dà 2,2%, il tasso applicato sarà comunque del 2,4%, perché quella è la soglia minima stabilita. Ciò significa che non potrebbe scendere sotto quel livello, indipendentemente dall’andamento del mercato.

Questo esempio mostra chiaramente l’effetto della clausola floor: stabilisce un limite minimo al tasso e determina quanto potrà scendere, al massimo, la tua rata anche nei periodi in cui i tassi calano molto.

Perché viene inserita la clausola floor

Con il mutuo a tasso variabile, si è esposti alle oscillazioni dei tassi.

La clausola floor serve a stabilire un “pavimento” sotto il quale il tasso non può scendere per garantire una maggiore stabilità per la banca nei periodi in cui i tassi possono diventare molto bassi. Senza questo limite, il tasso variabile potrebbe scendere in modo consistente, riducendo di molto gli interessi applicati.

Per te, questo significa sapere subito qual è il livello più basso a cui potrà arrivare la tua rata.

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La clausola floor è legittima?

Per anni si è discusso molto sulla validità di questa clausola: alcuni consumatori hanno contestato il fatto che fosse penalizzante. Oggi però la posizione più recente della giurisprudenza è chiara.

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 1942/2025 ha stabilito che la clausola floor è in linea generale valida, purché siano rispettate alcune condizioni fondamentali.

In pratica, viene considerata semplicemente come uno strumento per stabilire come si calcola il tasso del mutuo. Di conseguenza non è illegittima, ma solamente se è inserita in maniera chiara e trasparente all’interno del contratto di mutuo.

Quando è considerata valida

Secondo la Cassazione, la clausola floor è considerata valida se:

Se tutte queste condizioni sono rispettate, la clausola floor è considerata un elemento valido per stabilire il calcolo del tasso di interesse del tuo mutuo.

Clausola floor: quando può essere contestata?

La clausola floor può essere contestata se:

Una volta accertata la nullità della clausola, hai diritto a chiedere la restituzione degli interessi pagati in eccesso, cioè delle somme che non avresti versato senza floor.

In ogni caso, ogni contratto è differente e deve essere valutato caso per caso, tenendo conto delle condizioni specifiche del tuo mutuo e dei documenti che hai firmato, per questo è bene affidarsi al parere di esperti.

Che differenza c’è tra floor e CAP?

La differenza tra floor e CAP riguarda il limite che viene fissato al tasso di interesse, ma in direzioni opposte:

In sintesi, il floor mette un freno verso il basso, il CAP mette un tetto verso l’alto. Conoscere la differenza è importante perché incide direttamente su quanto potrà scendere o salire al massimo la tua rata nel tempo.

In conclusione

Conoscere la clausola floor del mutuo ti permette di capire qual è il livello minimo a cui può arrivare la rata, aiutandoti a pianificare meglio le spese e a gestire con più sicurezza le oscillazioni del mercato. Inoltre, conoscere anche il CAP ti permette di sapere qual è il limite massimo della rata, garantendoti così una panoramica chiara di come il tuo mutuo può oscillare nel tempo.


Disclaimer: le informazioni fornite in questo articolo sono valide alla data di pubblicazione. Ti consigliamo di consultare sempre il foglio informativo della banca per avere dati aggiornati. I documenti relativi alle nostre banche convenzionate sono disponibili al seguente link.


FAQ

Posso chiedere alla banca di eliminare il floor?

Dipende dal contratto e dalla disponibilità della banca: alcune modifiche richiedono una rinegoziazione che può essere accettata o rifiutata.

Il floor può cambiare durante il mutuo?

No, la soglia minima è fissa per contratto, a meno che non venga rinegoziata con la banca.

Devo valutare floor e CAP insieme?

Sì, conoscere entrambi ti permette di capire i limiti minimo e massimo della rata e pianificare meglio le spese.

Il floor può essere diverso tra mutuo e mutuo?

Sì, ogni contratto può avere una soglia minima diversa, decisa al momento della stipula.
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