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L’ultima indagine di Immobiliare.it Insights, proptech company del gruppo di Immobiliare.it, ha analizzato l’andamento dell’affitto transitorio in Italia.
Dallo studio emerge che la domanda per questa tipologia di contratto è aumentata in modo pressoché omogeneo in tutto lo Stivale, con un rialzo anche dello stock di case disponibili. Scopriamo di più.
Il contratto di locazione a uso transitorio è una tipologia di contratto che ha delle caratteristiche che lo differenziano sia dall’affitto tradizionale sia dall’affitto breve (che non superare i 30 giorni).
In particolare, deve avere durata di massimo di 18 mesi ma non inferiore ai 30 giorni.
Come accennato i precedenza, la fotografia scattata da Immobiliare.it Insights mostra un incremento generale della domanda di affitto transitorio in Italia (+33%) e, nello specifico, in 8 capoluoghi di regioni italiani. Ecco di quanto è aumentata la richiesta:
L’aumento della domanda di contratti di locazione transitori ha influito anche sui prezzi, che sono cresciuti quasi ovunque (+17% in generale), tranne che a Trieste (-3%) e a Bologna (solo 1%).
Per quanto riguarda l’andamento dei prezzi nelle altre città d’Italia, si è registrato un aumento:
Anche lo stock di case disponibili per questa tipologia di affitto è cresciuto del +39% in Italia, con incrementi anche negli 8 capoluoghi di regione (in particolare, a Milano l’offerta è più che raddoppiata in confronto all’anno scorso) analizzati nello studio di Immobiliare.it Insights.
In merito a questi trend crescenti, come segnala Antonio Intini, Chief Business Development Officer di Immobiliare.it, “si tratta di una tipologia di contratto che incontra il favore sia dei proprietari, in quanto remunerativa e meno rischiosa, sia dei locatari, soprattutto di studenti e giovani lavoratori – che non hanno intenzione di vincolarsi per lungo tempo e ne apprezzano la flessibilità – e di giovani coppie, che ancora non possono permettersi di comprare casa e rimangono in attesa di un ulteriore abbassamento dei tassi di interesse o di una congiuntura economica più favorevole per decidersi a farlo».