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Opinioni 27 novembre 2024

Affitto transitorio, Antonio Intini: “In 5 anni la domanda è triplicata e i prezzi sono cresciuti del 90%”


Torna Altri Fatti di Mattone, la rubrica periodica di videointerviste di Immobiliare.it in cui approfondiamo temi di attualità nel settore real estate.
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Lisa Pendezza

Giornalista e Digital Content Manager di Immobiliare.it

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Quali sono le caratteristiche del contratto d’affitto transitorio? Si tratta di una soluzione attrattiva per chi cerca e per chi offre casa in affitto? Come sono cambiati Ne parliamo con Antonio Intini Chief Business Development Officer di Immobiliare.it.

Intervista ad Antonio Intini

Quali sono le caratteristiche del contratto di affitto transitorio?Il contratto di locazione ad uso transitorio si caratterizza per una durata contrattuale che va da un minimo di 31 giorni ad un massimo di 18 mesi, senza possibilità di tacita proroga. È un contratto che nasce con lo scopo di agevolare chi non può o non ha intenzione di impegnarsi in un accordo pluriennale, come accade per un contratto a canone libero, che ha invece una durata minima di 4 anni, rinnovabili per ulteriori 4. È un contratto che prevede dei requisiti ben definiti dalla normativa. Per il locatore, ad esempio, si può stipulare nel caso in cui l’immobile sia in attesa di vendita o di una concessione edilizia, mentre per il conduttore devono essere verificate alcune condizioni, come ad esempio il trasferimento momentaneo della propria sede di lavoro o un contratto a tempo determinato in un comune diverso da quello di residenza. 
Si tratta di una soluzione attrattiva per chi cerca e per chi offre caso in affitto?L’interesse verso questa forma contrattuale è cresciuto molto negli ultimi 5 anni. Basti pensare che la domanda verso la locazione ad uso transitorio è triplicata dal 2019 a oggi, mentre se guardiamo le locazioni tradizionali e brevi sono cresciute rispettivamente del 60% e del 5%. L’offerta e i prezzi hanno chiaramente seguito la domanda. Sempre negli ultimi 5 anni, gli immobili in locazione ad uso transitorio presenti sul mercato sono cresciute di circa il 50%, con un aumento medio dei prezzi vicino al 90%, ben sopra gli aumenti registrati per le locazioni brevi. Lato locatore, questa forma contrattuale ha conquistato un certo appeal perché è sicuramente meno rischiosa e più remunerativa di una locazione tradizionale, ma anche meno onerosa rispetto alle locazioni brevi da un punto di vista di gestione operativa. Lato conduttore, invece, asseconda un’esigenza di flessibilità sempre più richiesta negli ultimi anni, ma anche la scelta in tali casi di posticipare temporaneamente la decisione di acquisto in attesa di un calo dei prezzi o dei tassi dei mutui.


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