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immobili all'asta
Opinioni 17 aprile 2025

Aste, Simone Lucotti: “Nel 2024, prezzo base degli appartamenti più basso del 63% rispetto al prezzo medio degli annunci a libero mercato”


Torna Altri Fatti di Mattone, la rubrica periodica di videointerviste di Immobiliare.it, in cui approfondiamo temi di attualità nel settore real estate.
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Paola D'Ambrosio

Digital Content Specialist di Immobiliare.it

Che cosa si intende per immobili all’asta e come sta andando il mercato delle aste negli ultimi anni? Lo abbiamo chiesto a Simone Lucotti, Strategic Partner Manager e Customer Success Lead di immobiliare.it, che ci ha raccontato anche cosa ha fatto Immobiliare.it in questo ambito.

Intervista a Simone Lucotti, Strategic Partner Manager e Customer Success Lead di immobiliare.it

Che cosa si intende quando si parla di immobile all’asta?Quando si parla di immobile all’asta, si intende un bene immobile – come un appartamento o un locale commerciale – che viene venduto tramite una procedura pubblica, solitamente perché il proprietario non è riuscito a far fronte ai propri debiti. Le aste possono derivare da diverse procedure: le esecuzioni immobiliari, che nascono da un pignoramento e portano alla vendita forzata del bene e le procedure concorsuali, come fallimenti o concordati preventivi, che riguardano principalmente aziende.


Cosa ha fatto Immobiliare.it per il mondo delle aste?A partire dal 2017, anno in cui secondo l’European Banking Authority l’Italia era il terzo paese dell’Eurozona per rapporto tra NPL e crediti, il mondo delle aste immobiliari ha attraversato una fase di grande innovazione ed efficientamento, con una progressiva diminuzione grazie alla quale nel 2024 è stato segnato il numero più basso di immobili in vendita in asta degli ultimi anni. Immobiliare.it è stato fra i primi a inserire le aste all’interno delle liste di annunci, dando loro dignità pari alle inserzioni del libero mercato con l’obiettivo di diminuire la distanza tra gli utenti interessati e la loro partecipazione alle gare d’asta, portando le persone a guardare al mercato delle aste con meno scetticismo rispetto al passato. Questo permette di dare Visibilità a questi immobili e supportare sia il creditore, che ha l’obiettivo di recuperare l’investimento fatto, che il debitore, il quale beneficia di una visibilità e pubblicità più efficace per l’immobile oggetto di esecuzione.
Come sono andate le aste nel 2024? Alcuni numeri per confronto con il libero mercatoNel 2024, il mercato italiano delle aste giudiziarie ha registrato c. 78mila immobili all’asta, con una flessione rispetto al 2023 con un -12% nel numero di immobili e -16% nei tentativi di vendita, calo legato soprattutto alla progressiva riduzione delle esecuzioni immobiliari. Per quanto riguarda le tipologie di immobili, quelli residenziali hanno rappresentato circa il 54%, mentre le unità commerciali sono salite all’11,33%. Confrontando le aste con il libero mercato, in Italia un appartamento in asta nel 2024 ha visto un prezzo base del 63% più basso rispetto al prezzo medio degli annunci a libero mercato. Tra le principali città, Milano si distingue con uno sconto medio del 56% della base d’asta rispetto ai prezzi del libero mercato mentre Roma registra un prezzo di base d’asta più basso del 52%. Tenendo conto di questi dati, è però necessario considerare che il prezzo di base d’asta non è il prezzo di chiusura che non è noto non essendoci una banca dati pubblica accessibile. Nei mercati competitivi, gli operatori di settore riportano in questi anni valori di chiusura molto vicini a quelli di mercato, un indicatore forte di quanto questo mercato si sia aperto al retail (e non solo agli investitori) rendendo il meccanismo dell’asta virtuoso nella definizione del prezzo.
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