Collaboratore esterno di Immobiliare.it
Giunto alla quarta settimana, il programma Casa a Prima Vista di Real Time (canale 31 del Digitale Terrestre) accende tutte le sere il dibattito del suo pubblico sulle scelte degli acquirenti e i tre agenti immobiliari che li guidano nel viaggio verso la casa dei sogni.
Dopo Gianluca e Ida, come partner del programma abbiamo avuto il privilegio di intervistare in esclusiva per i nostri lettori anche Mariana.
Una vera social-addicted, Mariana ama condividere con i suoi followers anche tanti dettagli e storie del suo lavoro di agente immobiliare in quel di Milano. Co-founder di un’agenzia immobiliare in forte crescita, Mariana è anche un’imprenditrice che lavora nel settore del real estate da 15 anni. Con la sua eleganza e spontaneità, ogni sera guida con grande professionalità, insieme ai suoi due colleghi, i potenziali acquirenti del programma nel trovare la loro casa perfetta.
Perché hai scelto il lavoro di agente immobiliare? E cosa consiglieresti a chi vuole intraprendere questa carriera?
Quello immobiliare è un settore molto affascinante perché nelle case, luoghi in cui si trascorre la maggior parte del tempo, ci sono i sogni delle persone. Ho iniziato con mio marito a fare compravendite e così ho capito che anche vendere case era un’attività che mi piaceva molto. Ho iniziato utilizzando un piccolo negozio di nostra proprietà per promuovere i nostri appartamenti. Per fare esperienza avevo anche iniziato un breve percorso di formazione con una rete in franchising per poi raggiungere la consapevolezza che avrei preferito il mettermi in proprio. Ho così fondato la mia società immobiliare che ormai gestisco da 15 anni. È un lavoro che mi permette di gestire liberamente il mio tempo anche se va detto che spesso dobbiamo essere operativi h24: succede infatti che i clienti abbiano poco margine per vedere una casa o fare una proposta e il mio dovere è quello di adeguarmi alle loro esigenze.
A chi vuole intraprendere questa carriera consiglio di prendersi molta cura della gestione di contatti e relazioni. È lì che si sviluppa il patrimonio di un agente immobiliare. Occorre avere un network diffuso, che le persone ti conoscano e riconoscano come persona di fiducia a cui daranno la loro casa da vendere. Ciò che consiglio vivamente è di essere in grado di conquistare la fiducia delle persone.
Altra cosa importante per chi vuole iniziare questo lavoro è sviluppare la sensibilità giusta che serve a comprendere le persone, distinguere chi è davvero intenzionato a vendere o comprare da chi non ha ancora deciso. Si tratta di un lavoro molto time spending e interpretare bene chi abbiamo davanti è importante per poter gestire l’agenda di ogni giorno.
Nel corso della tua carriera c’è stata una casa che ti è particolarmente rimasta nel cuore e che, se avessi potuto, avresti comprato per te?
In 15 anni, tra affitti e vendite, ho trattato circa 500 immobili e quindi ne ho viste di case sia belle che brutte. Il mio raggio di azione va da Milano fino ala Sardegna. Ho visto case con piste di atterraggio per elicotteri, case con piscine a sfioro sul mare o sul terrazzo. Ho venduto case a gente dello spettacolo, a calciatori e a imprenditori importanti. Ma la casa del cuore è quella che ho visto per me e quella che ho anche comprato.
Qual è la richiesta più strana che hai ricevuto da un possibile acquirente?
Eravamo nel 2008, a ridosso della crisi immobiliare. Il valore delle case crollava. Avevo un incarico per vendere un appartamento che in quel periodo era davvero complicato. Questo signore, visto che non voleva svendere la sua casa, mi disse di proporla con un contratto di affitto, che poi sarebbe stato scontato dal prezzo di vendita, nel caso in cui i valori si sarebbero ripresi.
Per me era una richiesta strana, nessuno prima di allora si sarebbe sognato di vendere una casa in quel modo lì. Ma quel periodo era un periodo davvero particolare e quindi accettai di pubblicizzare quell’immobile con quel contratto. In realtà, alla fine, lo abbiamo venduto in poche settimane e nel modo più tradizionale.
Qual è la casa più particolare che ti è capitato di trattare?
Una villa a forma di piramide a Porto Rotondo. Davvero incredibile!
C’è un episodio particolarmente strano o divertente che ti è capitato durante una visita?
Una volta mi sono trovata a un appuntamento di cui il proprietario si era completamente dimenticato. Peccato che fosse in casa con la sua amante. Sentendo al campanello la mia voce femminile, ha pensato subito che fossi la moglie. Segue un grosso trambusto, io e i clienti interessati all’immobile aspettavamo fuori finché non ci apre, la signora si defila elegantemente, visitiamo l’immobile e poi… mi faccio una grande risata con i miei clienti.
La caratteristica horror di una casa che ti capita di vedere più spesso?
La casa di un accumulatore seriale, di quelle case piene di oggetti accatastati e senza ordine.
Quali sono le 3 regole d’oro che condivideresti con chi sta cercando casa in questo momento?
1. Focalizzarsi bene su quello che si vuole e di non scendere troppo a compromessi, perché se poi ci si pente, una volta fatto l’acquisto, non è facile recuperare velocemente il proprio investimento.
2. Visitare solo case che possono corrispondere alle proprie aspettative: girandone troppe il rischio è quello di confondersi.
3. Fare bene i conti per evitare brutte sorprese. Quando si compra casa, ci sono sempre altre spese da sostenere, dalla ristrutturazione ai costi del condominio. E bisogna tener conto di tutto ed essere certi di fare un acquisto sostenibile.