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Fiaip-Fimaa-Anama:
Opinioni 27 settembre 2024

Fiaip-Fimaa-Anama: “No all’assicurazione obbligatoria per la casa contro i rischi ambientali”


“Si tradurrebbe in un'ulteriore tassa sulla casa. Servono, invece, incentivi fiscali che favoriscano la scelta di assicurarsi soprattutto in certe aree”.
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Lisa Pendezza

Giornalista e Digital Content Manager di Immobiliare.it

Il governo è al lavoro per valutare l’introduzione di un’assicurazione obbligatoria per le case contro i danni causati da eventi catastrofali. La proposta è arrivata alla luce dell’aumento degli eventi estremi come nubifragi, alluvioni e terremoti, in particolare sulla scia dei danni causati dal maltempo in particolare nell’area nord-est Italia. Il Ministro per la protezione civile e per le politiche del mare Nello Musumeci, ha ribadito tali dichiarazioni anche ad inizio luglio in occasione dell’Assemblea annuale di ANIA (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici).

A seguito delle parole del Ministro, la Consulta Interassociativa Nazionale dell’Intermediazione Immobiliare Fiaip-Fimaa-Anama è intervenuta per esprimere la propria contrarietà alla norma e la propria preoccupazione per le inevitabili conseguente per il mercato e per comunità.

Verso un’assicurazione obbligatoria per la casa contro eventi atmosferici

Obbligo già introdotto, in sede di legge di Bilancio 2024, per le imprese, seppur il decreto attuativo sia ancora in via di definizione, con la previsione del ruolo dello Stato, tramite Sace, come riassicuratore di ultima istanza secondo un modello pubblico-privato (potrà condividere al 50% i rischi fino a un valore massimo di 5 miliardi all’anno).

La protesta di Fiaip-Fimaa-Anama

In risposta, i tre Presidenti delle associazioni di categoria, Baccarini, Taverna e Maffey, dichiarano all’unisono:

“Obbligare i proprietari di case ad assicurarsi contro il rischio di calamità naturali significherebbe aumentare le tasse sulla proprietà, scelta quanto mai inopportuna in questo delicato periodo storico. Servono, invece, solide infrastrutture, una più incisiva cultura della prevenzione e incentivi proporzionati al grado di criticità dell’area, che stimolino, non obblighino, i proprietari ad assicurarsi contro i rischi ambientali.”

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