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Opinioni 14 settembre 2023

Perché gli italiani vanno a vivere da soli più tardi rispetto al resto d’Europa?


Tra le cause che portano gli italiani a lasciare la casa di mamma e papà solo a 30 anni stipendi bassi, affitti in aumento e lunghezza degli studi.
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Sofia Barbetta

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Nel 2010 i giovani italiani lasciavano la casa dei genitori intorno ai 25 anni, nel 2022 intorno ai 30 anni. Non sono passati poi così tanti anni, eppure le cose sono cambiate molto. I ragazzi italiani sono in Europa tra quelli che si trasferiscono per andare a vivere da soli in età più avanzata. Le motivazioni sono diverse, in primis si trovano sicuramente gli stipendi bassi e quindi la difficoltà a pagare un affitto o accendere un mutuo e la lunghezza del percorso di studi, che posticipa l’entrata nel mondo del lavoro e la conquista dell’indipendenza e i canoni di affitto in aumento.

Un confronto con l’Europa

In Europa, in media, i ragazzi vanno a vivere da soli a 26,4 anni, in Italia, come anticipavamo, a 30 anni. Fanno peggio di noi solo in Croazia (33,4 anni), Slovacchia (30,8), Grecia (30,7), Bulgaria, Spagna (tutti e due a 30,3) e Malta (30,1).

I giovani che riescono invece a conquistare prima la propria indipendenza e a lasciare la casa dei genitori sono, secondo i dati registrati da Eurostat 2022, i finlandesi (21,3 anni), gli svedesi (21,4), i danesi (21,7) e gli estoni (22,7).

I dati italiani del 2010 erano decisamente più in linea con la media europea e negli ultimi 12 anni è stato registrato un aumento di 5 anni sull’età della ricerca di una nuova casa, da 25 a 30 anni.

Le ragazze lasciano casa prima

Sempre a livello europeo è possibile riscontrare un’altra interessante tendenza: le donne infatti lasciano la casa dei genitori in media quasi due anni prima degli uomini.

I dati relativi al 2022 fotografano questa situazione: gli uomini lasciano la casa della famiglia d’origine a 27,3 anni, mentre le donne a 25,4 anni. La tendenza europea è registrata anche nel nostro Paese, dove le donne vanno a vivere sole a 29 anni e gli uomini a 30,9.

Le cause del trasferimento tardivo

Per quale motivo i giovani italiani restano più a lungo a casa con mamma e papà? Le motivazioni, come anticipavamo, sono diverse. Gli stipendi bassi, diminuiti rispetto a 30 anni fa, ostacolano la voglia di indipendenza, così come i lunghi percorsi di studi (di durata maggiore rispetto al resto d’Europa).

Un’altra causa importante è rappresentata dal caro-affitti che si registra da nord a sud: l’Osservatorio mensile di Immobiliare.it Insights riporta che i canoni sono aumentati dell’1,3% da marzo ad aprile 2023 e di quasi il 6% rispetto al 2022. Gli aumenti riguardano tutti i centri d’Italia con Roma che segna un +4,9%, Milano un +10,8%, Napoli +5,4% a, Torino +10,6%, Palermo +5,9%, Genova +5%, Bologna +17,8%, Firenze +20,2%, Venezia +14,1%. Un’altra nota dolente è rappresentata dai tassi di disoccupazione che si attestano al 28,7% tra i diplomati e al 15,6% tra i laureati, risultando superiori del 14% e del 6,8% rispetto alla media europea.

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