Ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it
L’alloro è una pianta considerata di buon auspicio, un portafortuna ricco di storia e simbologie. Infatti, viene si utilizza la corona d’alloro per celebrare i neolaureati. Tuttavia, è innanzitutto una pianta aromatica che può essere usata in vari modi a casa e in cucina.
Scopriamo insieme quali sono le caratteristiche dell’alloro e perché sembra portare bene.
L’alloro, chiamato anche laurus nobilis, è una pianta dalla storia secolare. Nella Roma e nella Grecia antica, l’alloro era simbolo di vittoria in campo militare e sportivo. Un tempo, la corona di alloro ornava il capo dei poeti (basti pensare a Dante), oggi invece si configura come la pianta dei neolaureati proprio perché, come accennato in precedenza, viene posata sul capo di chi si laurea.
Proprio per queste ragioni è stata tramandata la sua forza spirituale nel tempo, rendendolo un portafortuna al giorno d’oggi.
L’alloro, oltre a essere un portafortuna, è una pianta aromatica dalle svariate proprietà benefiche e dai molteplici utilizzi. Vediamone alcuni:

Oltre a posizionarlo vicino alla porta di ingresso o semplicemente su una mensola nel living (magari per scaramanzia o come un presunto portafortuna) l’alloro trova luogo soprattutto in cucina, dove potrà essere utilizzato per completare dei piatti o semplicemente decorare l’ambiente insieme ad altre piante aromatiche.
Le foglie di alloro possono essere usate a scopo decorativo, soprattutto durante le festività (eventualmente per realizzare dei centrotavola natalizi), oppure in camera o in bagno per il suo gradevole aroma.
Come accennato, l’alloro può essere utilizzato in cucina per dare una spinta in più al proprio piatto. Le sue foglie possono essere aggiunte per esaltare il sapore di primi piatti, secondi, sughi o salse di accompagnamento.
Infine, l’alloro è usato anche per aromatizzare bevande calde e infusi.