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Cane randagio o abbandonato davanti a casa, cosa fare?
Animali e Piante 5 luglio 2025

Cane randagio o abbandonato davanti a casa, cosa fare?


Incontrare un cane randagio davanti a casa può essere un'esperienza toccante, ma richiede responsabilità, sangue freddo e conoscenza delle normative.
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Alessandra Caparello

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Può capitare di ritrovarsi davanti il cancello di casa o per strada un cane randagio, magari fuggito da una casa vicina o abbandonato. La domanda che sorge in questi casi è cosa fare. 

La presenza di un cane sconosciuto, apparentemente senza padrone, può suscitare emozioni contrastanti – tenerezza, preoccupazione, ma anche ansia e incertezza su come comportarsi. 

Ecco nel dettaglio cosa fare se ci si trovi in una situazione simile, rispettando la legge e garantendo la sicurezza propria e del cane.

Cane randagio davanti a casa: cosa fare

Nel caso si trovi un cane randagio davanti a casa, la prima cosa da fare è non agire d’impulso. In queste situazioni è bene in primis osservare attentamente il suo comportamento: è spaventato, aggressivo, diffidente o sembra amichevole? Ha collare? È visibilmente malnutrito o trasandato? Rispondere a queste domande aiuterà a capire se si ha davanti un cane smarrito o un vero e proprio randagio.

Non tutti i cani senza guinzaglio sono randagi. Potrebbe trattarsi del cane del vicino sfuggito al controllo o di un cane lasciato libero in campagna. Tuttavia, se l’animale è magro, sporco, senza collare, con il pelo arruffato e un atteggiamento guardingo o disorientato, con buona probabilità è un cane abbandonato.

Cane randagio davanti a casa: come comportarsi in sicurezza

Nel caso si trovi un cane randagio davanti a casa, anche se il primo impulso può essere quello di avvicinarsi per accarezzarlo o dargli da mangiare, è importante ricordare che un cane sconosciuto, specie se impaurito o ferito, può reagire in maniera imprevedibile.

Per agire in totale sicurezza è bene non avvicinarsi mai frontalmente, evitare movimenti bruschi, avvicinarsi di lato, lentamente, tenendo le mani visibili e parlando con voce calma. Inoltre è bene non guardarlo fisso negli occhi: potrebbe interpretare questo gesto come una sfida.

Mettere il cane in sicurezza

Se il cane sembra docile e si lascia avvicinare, si può provare a condurlo in un’area sicura, lontano dalla strada. Se si ha un guinzaglio o una corda, è bene usarla con delicatezza. In alternativa, lo si può attirare con del cibo. L’obiettivo è impedire che l’animale si faccia male o metta in pericolo altri, ad esempio attraversando la strada.

Se non si riesce a gestire da soli la situazione, si può chiedere aiuto a un vicino o a un passante.

Cercare subito il possibile proprietario

Una volta messo al sicuro, si può provare a capire se il cane appartiene a qualcuno nei dintorni. Suonare ai citofoni delle case vicine, chiedere ai passanti se hanno visto il cane o conoscono il suo padrone e controllare se sul collare ci sono dati identificativi (nome, numero di telefono) possono essere valide alternative. Altrimenti, si deve fare altro.

Contattare le autorità competenti

In Italia è obbligatorio, per legge, segnalare il ritrovamento di un cane randagio. Ci si può rivolgere a Polizia Municipale, Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente o all’ASL Veterinaria di zona. In alternativa, si può chiamare il numero verde 800 253 608, utile per segnalare ritrovamenti, maltrattamenti e animali in pericolo.

Le autorità verificheranno se l’animale ha un microchip e, in assenza di reclami da parte del proprietario, lo porteranno in canile, dove resterà in custodia per almeno 10 giorni.

Visita dal veterinario 

Se il cane è ferito, visibilmente malato o in pericolo, lo si può portare immediatamente da un veterinario. Il medico controllerà le sue condizioni, verificherà la presenza di un microchip e, se necessario, provvederà alle cure urgenti.

In alcuni casi, se non è possibile contattare subito le autorità, il veterinario può anche attivarsi per trovare una sistemazione temporanea.

Cane randagio: si può portare a casa?

Può essere forte la tentazione di accogliere il cane subito in casa, specie se sembra tranquillo o impaurito. Tuttavia, portare con sé un animale senza aver prima effettuato la segnalazione alle autorità è illegale e può configurarsi come appropriazione indebita.

Inoltre, il cane potrebbe avere malattie contagiose o reazioni imprevedibili in un ambiente estraneo.

Se si desidera ospitarlo temporaneamente, occorre ottenere l’autorizzazione dell’autorità competente, che potrà formalizzarla senza difficoltà. 

Cane randagio davanti a casa: si può adottare?

Dopo i 10 giorni di custodia in canile, se nessuno ha reclamato il cane, si può avviare la procedura di adozione. La legge prevede un periodo massimo di 20 giorni durante il quale il proprietario può rivendicarlo. Trascorso tale termine, se l’animale risulta senza padrone, può essere adottato legalmente.

Si può quindi fare richiesta di adozione presso il canile che lo ospita. In genere, l’iter prevede:

Cane randagio davanti a casa: cosa fare se si è all’estero

Se si incontra un cane randagio mentre si è in vacanza, il discorso cambia. In molti Paesi – come Romania, Grecia, Spagna o Turchia – la presenza di randagi è comune, e la gestione degli animali è spesso carente. Non si può portare con se un cane trovato per strada senza seguire precise regole internazionali, ossia dotarsi di Microchip e Passaporto europeo, Vaccinazione antirabbica (valida solo dopo 21 giorni) ed ingresso tramite Border Inspection Point (BIP).

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