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Animali e Piante 23 luglio 2025

Che cos’è il moscardino, il roditore che sta popolando anche i parchi di Milano?


Il moscardino è un roditore notturno e arboricolo. La sua recente scoperta a Milano segnala un importante arricchimento della biodiversità.
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Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Piccolo, agile e quasi invisibile. Eppure il moscardino (Muscardinus avellanarius) è tornato a farsi notare anche in città. Tracce del suo passaggio sono state individuate nel Parco Nord di Milano, grazie a un monitoraggio condotto in collaborazione tra l’ente parco e l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, con il supporto delle Guardie Ecologiche Volontarie (GEV). Una segnalazione rara, che apre nuovi scenari sulla biodiversità milanese.

L’identificazione è avvenuta attraverso l’analisi di peli rinvenuti in alcune zone boscate del parco, segnale che il piccolo roditore arboricolo è riuscito a insediarsi anche in un contesto cittadino, dove finora non era mai stato osservato. La notizia è di particolare interesse per chi studia la salute degli ecosistemi, il moscardino è infatti considerato un bioindicatore e la sua presenza suggerisce la buona qualità ambientale dell’area.

Moscardino e biodiversità: perché la sua presenza è un segnale positivo

Il moscardino vive generalmente nei boschi di latifoglie, con una netta preferenza per habitat ricchi e stratificati dal punto di vista vegetazionale. La sua presenza all’interno di un parco cittadino dimostra che gli interventi di rinaturalizzazione e le pratiche di gestione ambientale portate avanti negli ultimi anni hanno avuto effetti tangibili.

L’avvistamento al Parco Nord è la prima segnalazione della presenza del moscardino in un’area urbana del nord Italia. A renderlo possibile è anche la struttura del paesaggio: siepi, filari e specie vegetali come nocciolo, rovo e rosa canina offrono un habitat favorevole all’insediamento del piccolo roditore arboricolo. Ma oltre a essere un indicatore positivo della qualità ambientale, la presenza del moscardino aiuta anche al rafforzamento della rete ecologica urbana, favorendo nuove interazioni tra flora e fauna locali.

Aspetto del moscardino: come riconoscerlo tra rami e siepi

Il moscardino è un roditore di piccole dimensioni, lungo in media tra i 6 e i 9 centimetri, con una coda folta che può aggiungere altri 5-8 cm. Il manto varia dal bruno-rossiccio all’arancio-dorato, con una tonalità più chiara sul ventre; gli occhi sono grandi e scuri, mentre le orecchie piccole e poco sviluppate. Nonostante le dimensioni ridotte (tra i 15 e i 40 grammi), è la coda folta e pelosa a distinguerlo dai comuni topi. 

Durante le ore diurne resta nascosto nel nido, costruito con materiali naturali come foglie, radici e muschio, spesso collocato tra le fronde a meno di due metri dal suolo. È più facile scorgerlo di notte, quando si muove tra rami e cespugli alla ricerca di cibo.

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Abitudini alimentari e comportamento del moscardino

Il moscardino è un animale notturno e arboricolo, capace di muoversi con agilità grazie alle dita dotate di cuscinetti e alla coda parzialmente prensile. Le sue abitudini alimentari lo rendono un buongustaio della natura: si nutre principalmente di nocciole, noci, frutta, bacche, ma anche di insetti e uova. Riesce ad aprire con precisione le nocciole, lasciando come traccia un inconfondibile foro circolare.

Con l’avvicinarsi dell’autunno, il roditore inizia a prepararsi al letargo. Accumula scorte di grasso e si costruisce un nido più profondo, a livello del suolo, dove trascorre i mesi invernali in uno stato di torpore, senza nutrirsi. Il letargo è più breve nelle regioni a clima mite, ma può durare fino a sei mesi nelle zone più fredde.

Distribuzione geografica del moscardino: dove trovarlo

Il moscardino è diffuso in gran parte d’Europa, con l’esclusione della penisola iberica, delle zone settentrionali del Regno Unito e della Scandinavia. In Italia è segnalato in tutte le regioni, a eccezione della Sardegna e, come abbiamo visto, la sua presenza è legata alla disponibilità di ambienti boschivi ricchi e ben conservati.

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