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Come coltivare la pianta di Ginkgo biloba
Animali e Piante 1 luglio 2025

Come coltivare la pianta di Ginkgo biloba


Ecco come prendersi cura al meglio di una pianta affascinante le cui origini risalgono a secoli e secoli fa: il GInkgo Biloba; consigli di esposizione, innaffiature, concimazioni e molto altro ancora.
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Alice Bocca

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Alcune piante sembrano sfidare il tempo, sopravvivendo a secoli di storia e mutamenti climatici. Il Ginkgo biloba è una di queste meraviglie botaniche: un albero antichissimo, simbolo di longevità e resilienza. Ma oltre al suo significato profondo e alle sue foglie a ventaglio così caratteristiche, il Ginkgo biloba è anche una pianta che si può coltivare con successo nei giardini o terrazzi di casa. Come? Prendendosene cura nel modo giusto. In questo articolo, vi guideremo passo dopo passo alla scoperta della coltivazione del Ginkgo biloba, con consigli pratici, curiosità storiche e accorgimenti fondamentali per mantenerlo sano e rigoglioso.

Origini e caratteristiche della pianta di Ginkgo biloba

Il Ginkgo biloba è considerato una delle piante più antiche del mondo: le sue origini risalgono a oltre 250 milioni di anni fa. È l’unico esemplare vivente della famiglia Ginkgoaceae, motivo per cui viene spesso definito un “fossile vivente”.

Originario della Cina, dove ancora oggi è considerato sacro e viene spesso piantato nei pressi di templi e monasteri, il Ginkgo biloba è giunto in Europa nel XVIII secolo, affascinando botanici e collezionisti per la sua unicità. L’albero può raggiungere i 30 metri di altezza e vivere per centinaia di anni. La sua chioma è espansa e le foglie, dalla forma inconfondibile a ventaglio, assumono una splendida tonalità dorata in autunno, diventando uno spettacolo visivo sorprendente.

Le piante di Ginkgo biloba sono dioiche, cioè esistono esemplari maschili e femminili distinti. I frutti prodotti dalle piante femmina, sebbene ornamentali, emanano un odore sgradevole quando maturano, motivo per cui nei giardini pubblici si preferiscono generalmente gli esemplari maschili. La resistenza del Ginkgo biloba agli agenti inquinanti, ai parassiti e alle malattie lo rende ideale anche per il contesto urbano. Inoltre, esistono varietà nane perfette per la coltivazione in vaso, come la ‘Mariken’, ideale per terrazzi e balconi.

Consigli per prendersi cura del Ginkgo biloba

Esposizione

Il Ginkgo biloba predilige esposizioni soleggiate o semiombreggiate. In pieno sole, la pianta cresce più rapidamente e sviluppa colori autunnali più vivaci. Tuttavia, può tollerare anche posizioni con luce filtrata, rendendolo adatto a diversi contesti, inclusi i balconi con esposizione parziale. È bene proteggerlo dal vento nei primi anni di vita, soprattutto se coltivato in vaso, perché i giovani esemplari hanno ancora un apparato radicale poco sviluppato.

Irrigazione

Il Ginkgo biloba non ha esigenze idriche particolarmente elevate. Gli esemplari adulti, coltivati in piena terra, resistono bene a brevi periodi di siccità. Tuttavia, per favorire lo sviluppo dei giovani alberi o delle varietà nane in vaso, è importante mantenere il terreno leggermente umido, senza mai creare ristagni idrici. In estate, specialmente nei climi più caldi, è consigliabile annaffiare regolarmente, mentre in inverno si può ridurre l’apporto d’acqua.

Concimazione

Per una crescita equilibrata del Ginkgo biloba, è utile effettuare una concimazione regolare durante il periodo vegetativo, ovvero da marzo a settembre. Si può utilizzare un concime a lenta cessione, specifico per piante ornamentali, oppure un fertilizzante liquido diluito nell’acqua di irrigazione ogni 20-30 giorni. È consigliabile prediligere concimi ricchi di fosforo e potassio, elementi che stimolano la fioritura e rinforzano la pianta.

Potatura

Il Ginkgo biloba richiede potature leggere. Questo perché ha una crescita lenta e una forma naturalmente armoniosa. La potatura va eseguita in inverno, durante il riposo vegetativo, rimuovendo rami secchi, danneggiati o mal posizionati. Negli esemplari coltivati in vaso o nelle varietà nane, si può intervenire anche per contenere la forma e favorire un portamento compatto, senza però stressare la pianta con tagli troppo drastici.

Terriccio

Il Ginkgo biloba non ha esigenze eccessive in fatto di suolo, ma preferisce un terreno ben drenato, leggermente acido o neutro. È fondamentale evitare substrati troppo compatti o argillosi, che favoriscono i ristagni. Per la coltivazione in vaso, si può utilizzare un mix di terriccio universale con sabbia e pomice per migliorare la struttura del suolo. Il rinvaso andrebbe effettuato ogni 2-3 anni, in primavera, scegliendo contenitori leggermente più grandi.

Ginkgo biloba
Ginkgo biloba in primavera

Principali problematiche e malattie del Ginkgo biloba

Il Ginkgo biloba è una pianta estremamente resistente e, rispetto ad altre specie ornamentali, risente poco dell’attacco di parassiti e malattie. Tuttavia, alcune problematiche possono comunque manifestarsi, soprattutto se le condizioni di coltivazione non sono ottimali.

Una delle criticità principali riguarda i ristagni idrici, che possono causare marciumi radicali, in particolare negli esemplari coltivati in vaso. Per prevenirli, è importante garantire un buon drenaggio del terreno e non esagerare con l’irrigazione. Un altro potenziale problema è la clorosi, ovvero l’ingiallimento delle foglie, spesso causato da un terreno troppo calcareo o da carenze nutrizionali. In questi casi, è utile intervenire con concimi specifici contenenti ferro chelato.

Anche se raro, il Ginkgo biloba può subire attacchi da parte di afidi o cocciniglie, soprattutto nelle stagioni calde e se l’ambiente è particolarmente umido. In questi casi, si può intervenire con soluzioni naturali a base di sapone molle oppure con prodotti specifici, preferendo sempre metodi a basso impatto ambientale. Infine, è bene prestare attenzione alle piante femmine: i frutti, se lasciati maturare, possono cadere e rilasciare un odore sgradevole. Una buona soluzione è rimuovere tempestivamente i frutti o scegliere esemplari maschili in fase di acquisto.

Simbologia e significato del Ginkgo biloba

Oltre alla bellezza estetica e alla straordinaria longevità, il Ginkgo biloba è carico di simbolismi profondi. In Asia, è considerato simbolo di immortalità, speranza e resistenza. La sua capacità di rinascere anche dopo eventi traumatici (come dimostrato dagli esemplari sopravvissuti al bombardamento atomico di Hiroshima) lo ha reso un emblema universale di forza e rinascita. In Cina e Giappone, il Ginkgo biloba viene spesso piantato nei pressi dei templi come portafortuna e albero sacro.

La forma delle foglie, che richiama il simbolo dello yin e yang, rappresenta l’equilibrio tra le forze opposte dell’universo. Anche in Occidente il Ginkgo biloba ha assunto un significato speciale: viene spesso associato alla memoria e alla conoscenza, tanto da essere oggetto di studi per le sue proprietà benefiche anche in ambito fitoterapico. Nel linguaggio dei fiori, il Ginkgo biloba rappresenta la speranza e l’amicizia duratura

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