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Come costruire un terrario per le tartarughe fai da te in casa
Animali e Piante 29 aprile 2025

Come costruire un terrario per tartarughe fai da te in casa


Scopri come creare un ambiente sicuro, stimolante e confortevole per il tuo piccolo amico rettile e garantirgli il benessere che merita.
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Caterina Vasaturo

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Costruire un terrario per tartarughe è un vero e proprio progetto che unisce natura, design e cura degli animali. Se sei un appassionato di questi piccoli e simpatici rettili, creare un habitat ideale significa offrire un rifugio che rispetti le loro esigenze fisiche e comportamentali. Un terrario ben progettato non è solo una “casa” per la tua tartaruga, ma un ambiente stimolante che favorisce il benessere e la salute dell’esemplare, facendolo sentire al sicuro e a suo agio. In questa guida, ti accompagneremo, passo dopo passo, nel creare un terrario perfetto, prendendo in considerazione ogni dettaglio, dalla scelta del substrato alle soluzioni per la temperatura, l’umidità e l’illuminazione. Prepara le mani e la mente, perché costruire il rifugio ideale per la tua tartaruga è un’avventura che vale la pena intraprendere!

Scegli il tipo di terrario

Le tartarughe sono animali affascinanti e longevi, che possono vivere felicemente in un terrario ben progettato. Il loro habitat artificiale deve rispecchiare le condizioni naturali di cui hanno bisogno per crescere sani e felici. 

La prima cosa che devi fare è determinare il tipo di tartaruga che possiedi, perché la scelta del terrario varia considerevolmente in base alla specie. 

In linea di massima, gli esemplari acquatici vivono per lo più in acqua e necessitano di una zona asciutta per uscire e prendere il sole: il terrario dovrà, quindi, avere un acquario spazioso e un’area emersa.

Le tartarughe terrestri necessitano, invece, di un terrario più grande, con substrato sabbioso o terroso per scavare e camminare, e hanno bisogno anche di un’area per prendere il sole e nascondersi.

Determina le dimensioni del terrario

A seconda della specie della tartaruga e dalla sua taglia variano le dimensioni del tuo terrario: ovviamente, più sarà grande, più confortevole sarà per l’animale: ricorda che un terrario troppo piccolo potrebbe causare stress e problemi di salute.

Per una tartaruga terrestre di dimensioni medie, il terrario dovrà essere di almeno 120×60 cm, mentre per una tartaruga acquatica, ti consigliamo di avere almeno 50 litri di acqua per ogni esemplare.

Dovrai, inoltre, considerare l’altezza del terrario, specialmente per le tartarughe che amano arrampicarsi. Un terrario con spazio verticale è ideale per le specie che si muovono facilmente anche su strutture più alte.

Prepara il substrato

Una delle componenti più importanti del terrario è il substrato: devi sceglierlo in base alle necessità della tartaruga, tenendo in conto la sua specie e le sue abitudini naturali.

Per le tartarughe terrestri, usa sabbia fine, torba o terra, che permettano all’animale di scavare e sentirsi a suo agio. Aggiungi anche delle pietre e tronchi, in modo da creare nascondigli e zone d’ombra.

Per le specie acquatiche, invece, scegli un substrato come ciottoli o sabbia granulare da posizionare sul fondo dell’acquario. Non è necessario un substrato molto profondo, poiché le tartarughe passeranno più tempo in acqua.

Crea una zona emersa

Le tartarughe acquatiche hanno bisogno di una zona emersa, dove possano riposare e prendere il sole. Una piastra di cemento o una pietra piatta è ideale, ma esistono anche apposite piattaforme galleggianti in commercio. La zona emersa deve essere facilmente accessibile per il tuo piccolo rettile, senza che debba fare troppa fatica per uscirne.

Le tartarughe terrestri, d’altra parte, non hanno bisogno di una zona emersa, ma è comunque utile creare diverse aree dove possano prendere il sole e nascondersi: un angolo con rocce o piante è perfetto per questo scopo.

Riscalda e illumina

La temperatura e la luce sono essenziali per mantenere le tartarughe sane. Ogni specie ha esigenze precise, ma in generale le tartarughe terrestri necessitano di una zona calda (con una temperatura tra 28°C e 35°C) e una zona più fresca (circa 20°C). Usa una lampada a incandescenza o una lampada alogena per riscaldare l’area, e un termometro per monitorare la temperatura.

Le tartarughe acquatiche, oltre alla zona emersa calda, hanno bisogno che l’acqua sia mantenuta a una temperatura compresa tra i 22°C e i 28°C: un riscaldatore per acquari ti permette di regolare la temperatura in modo costante.

L’illuminazione è altrettanto importante, soprattutto per le tartarughe terrestri, che hanno bisogno di luce solare per sintetizzare la vitamina D3, fondamentale per l’assorbimento del calcio. Per ricreare le condizioni del sole, utilizza una lampada UVB. Anche le tartarughe acquatiche beneficiano della luce UVB, che aiuta a mantenere in salute il loro carapace e le ossa.

Controlla dell’umidità

L’umidità deve essere mantenuta a livelli ottimali per la salute della tartaruga: puoi aumentarla nebulizzando acqua sul substrato o utilizzando un umidificatore. Le tartarughe acquatiche non necessitano di particolare attenzione per l’umidità, ma è fondamentale che l’acqua nel loro terrario venga cambiata regolarmente per prevenire la crescita di batteri e alghe.

Arricchisci l’ambiente con piante e rifugi

Un terrario ben arredato aiuta a ridurre lo stress delle tartarughe e a imitare il loro habitat naturale. Per le tartarughe terrestri, inserisci piante resistenti, come felci e piante grasse, che possano essere mangiate occasionalmente senza risultare pericolose. Puoi anche aggiungere rifugi, come tronchi, rocce o piccole casette, dove le tartarughe possano nascondersi.

Nel caso delle tartarughe acquatiche, scegli piante galleggianti come elodea o riccia, che offrono rifugi naturali e aiutano a migliorare la qualità dell’acqua.

Dieta e cura

Infine, non dimenticare che un terrario perfetto deve includere anche una dieta equilibrata. Le tartarughe terrestri mangiano principalmente vegetali, come erbe fresche, verdure e fiori edibili. Le tartarughe acquatiche, invece, si nutrono di pesci, invertebrati e vegetali acquatici. Fornisci una varietà di cibi freschi, evitando l’eccesso di proteine animali, che possono essere dannose a lungo termine.

Controlla regolarmente la salute delle tartarughe, monitorando eventuali segni di malessere, come l’appetito ridotto o un comportamento anomalo, e ricorda che ogni specie ha le proprie esigenze specifiche, quindi informati sempre sui bisogni del tuo esemplare per garantirgli una vita lunga e sana. 

Con il terrario giusto, la tua tartaruga avrà un ambiente che la farà sentire a casa, proprio come nella natura.

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