Giornalista, collaboratore esterno di Immobiliare.it
Un laghetto domestico non si improvvisa: richiede progettazione e attenzione, dalla posizione alla profondità, fino alla scelta dei materiali. È un intervento che si può realizzare anche in autonomia, a patto di impostarlo correttamente fin dall’inizio. Scopriamo come.
Si comincia dalla scelta della struttura, perché la forma e le dimensioni del laghetto cambiano in base allo spazio disponibile in giardino:
Definita la struttura, si prepara una check list di strumenti e materiali necessari per realizzare il bacino e farlo funzionare nel tempo. Ecco cosa serve:
La profondità del laghetto non è uniforme e va distribuita su più livelli:

La scelta del punto in cui sistemare il laghetto è importante quanto la sua costruzione. Meglio in un terreno in piano, stabile e non soggetto ad allagamenti, lontano da falde che possano provocare sollevamenti o infiltrazioni. Va evitata anche la raccolta di acqua piovana da pendii vicini, perché trascina detriti, foglie ed erba all’interno del bacino.
Per orientamento ed esposizione, alcune condizioni aiutano a mantenere l’acqua più stabile nel tempo. Ecco quali:

Dopo aver definito posizione e struttura, si passa alla fase della realizzazione. Seguire un ordine preciso aiuta a lavorare meglio e a non dover rimettere mano al laghetto quando è già pieno d’acqua. Vediamo come procedere, passo dopo passo:
Si può realizzare anche in autonomia, senza strumenti complessi, oppure con il supporto di app digitali e intelligenza artificiale. Si parte tracciando la forma del laghetto vista dall’alto, poi si aggiungono le profondità con una sezione laterale, indicando i diversi livelli, la zona centrale più profonda e gli scalini per le piante. Sullo stesso schema si segnano anche i punti in cui inserire pompa e filtro e i passaggi per eventuali tubi o cavi.
Si disegna il perimetro a terra con sabbia o con un tubo da giardino. Questo passaggio permette di controllare subito ingombri e proporzioni. Le linee morbide rendono più semplice la posa del telo e danno un risultato più naturale.
Lo scavo parte dal bordo e procede verso il centro. Si realizzano prima le zone meno profonde e intermedie, poi la parte centrale. In questo modo si definiscono subito i diversi livelli del laghetto.
Fondo e pareti vanno liberati da radici, pietre e detriti che potrebbero danneggiare il rivestimento. Una volta pulita l’area, si stende uno strato di sabbia per regolarizzare la superficie.
Si stende prima il tessuto non tessuto e poi il telo. Il materiale va lasciato abbondante sui bordi e sistemato con cura, lisciandolo dall’interno verso l’esterno per evitare pieghe e tensioni.
Il laghetto si riempie d’acqua prima di bloccare definitivamente il telo. In questo modo il materiale si adatta allo scavo. Solo dopo si interrano le eccedenze e si sistemano i bordi.
Gli apparecchi elettrici si installano alla fine. Lo sterilizzatore d’acqua si attiva circa tre settimane dopo il riempimento. Gli elementi per il ricircolo dell’acqua si collocano nei punti previsti dal progetto, prima del riempimento, così da integrarli correttamente nel sistema.
Per inserire pesci, tartarughe o anfibi è meglio attendere almeno un mese, dando alle piante il tempo di stabilizzarsi.
Il risultato finale dipende da forma e materiali, anche a parità di dimensioni. Alcune scelte rendono il laghetto più naturale, altre lo fanno apparire più costruito e ordinato.
Per un laghetto in stile rustico si possono utilizzare rocce naturali, pietre e legno, con profili irregolari che si integrano facilmente nel verde.
Le soluzioni contemporanee puntano invece su linee nette, superfici in cemento liscio, acciaio e giochi d’acqua più essenziali.
Lo stile orientale richiama i giardini zen o giapponesi, con granito, bambù, felci, aceri e piccole cascate.
Il laghetto in un giardino mediterraneo si riconosce per l’uso di pietra, terracotta, marmo e dettagli che richiamano le fontane tradizionali.
I costi variano in base alla struttura scelta e al lavoro necessario per realizzarla. I modelli preformati sono più semplici da installare, ma offrono meno possibilità di personalizzazione. Il laghetto con telo permette di scegliere forma e dimensioni, ma ha bisogno di scavi, soluzioni protettive e una posa più accurata. Il fondo in argilla evita il telo, ma funziona solo se il terreno è già impermeabile.
Oltre alla struttura, vanno considerati gli elementi che servono per il funzionamento e la finitura. Pompa, filtro, illuminazione, giochi d’acqua, pietre, piante e fauna incidono sul costo complessivo.