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Come curare e coltivare l'elicriso in vaso o in giardino
Animali e Piante 30 agosto 2024

Come curare e coltivare l’elicriso in vaso o in giardino


L'elicriso è una pianta aromatica e officinale, ideale per coltivazioni in vaso o giardino. Vediamo come fare per curarla al meglio e avere un giardino rigoglioso.
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Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

L’elicriso (Helichrysum, dal greco “helios” e “chrysos” che significano “sole” e “oro”) è una pianta aromatica e officinale, nota per il suo intenso profumo che richiama il mare e il sole. Questa pianta perenne, con le sue foglie grigio-verdi e fiori con più strati di petali che possono sbocciare in colori diversi (rosso, bianco e rosa), è ideale per arricchire giardini e terrazze. Grazie alle sue modeste esigenze di acqua e concimazione, l’elicriso è facile da coltivare sia in vaso che in giardino.

Dove coltivare l’elicriso

L’elicriso cresce nelle aree soleggiate, tipiche del clima mediterraneo. La sua coltivazione è ideale nelle regioni del sud e centro Italia, anche se può adattarsi in zone diverse, purché posizionata in luogo ben assolato. È importante scegliere un’area dell’orto o del giardino che sia esposta al sole per gran parte della giornata, per permettere alla pianta di sprigionare al massimo il suo profumo caratteristico. In zone con inverni rigidi, è necessario proteggere le radici con una pacciamatura adeguata per aiutare la pianta a superare i periodi freddi.

Coltivare l’elicriso in vaso

Coltivare l’elicriso in vaso è un’opzione per chi dispone di spazi limitati come balconi o terrazze. Per ottenere ottimi risultati, si consiglia di scegliere un vaso di dimensioni adeguate, con un buon sistema di drenaggio per evitare ristagni idrici. Il terreno deve essere ben drenante e arricchito con sostanza organica, come compost o letame maturo.

L’irrigazione deve essere moderata, annaffiando solo quando il terreno risulta asciutto al tatto. Durante l’estate, l’elicriso in vaso potrebbe richiedere irrigazioni più frequenti rispetto a quelle su terra, cercando però sempre di evitare eccessi.

Seminare e trapiantare l’elicriso

La semina dell’elicriso può avvenire in primavera, direttamente in semenzaio. Tuttavia, per velocizzare la crescita, è consigliabile acquistare piantine già sviluppate da un vivaio. Una volta acquistata la pianta, il trapianto deve avvenire in una buca più grande della zolla di terra originale, per facilitare lo sviluppo delle radici. È consigliabile mantenete una distanza di almeno 30-40 cm tra l’elicriso e le altre piante per evitare ombreggiamenti e favorire una buona circolazione dell’aria.

Metodi di propagazione: la talea

Oltre alla semina, l’elicriso può essere propagato tramite talea, un metodo semplice ed efficace. All’inizio della primavera, si possono prelevare piccoli segmenti di ramo e metterli a radicare in un semenzaio, utilizzando vasetti con terriccio umido. Dopo circa un mese, le talee inizieranno a radicare, permettendo di ottenere nuove piante identiche alla madre. Questo metodo è particolarmente utile per moltiplicare gli esemplari senza dover ricorrere continuamente all’acquisto di nuove piantine.

Raccolta e utilizzo dell’elicriso

L’elicriso è noto per le sue proprietà officinali e aromatiche. I fiori possono essere raccolti durante la fioritura e successivamente essiccati per la preparazione di tisane o per l’estrazione di oli essenziali. Questi oli sono molto apprezzati in fitoterapia per le loro proprietà antinfiammatorie, antibatteriche e antistaminiche. In ambito cosmetico, l’elicriso viene utilizzato per trattare problematiche cutanee come dermatiti, eczemi, macchie e psoriasi.

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