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Conosciuto anche come Lepidium sativum o Nasturtium officinale a seconda della specie, il crescione è una pianta erbacea caratterizzata da una crescita veloce, che ne consente la raccolta già dopo poche settimane dalla semina. Le sue foglie, piccole e dal sapore leggermente piccante, ricordano quello della rucola, molto apprezzate in insalate, panini e zuppe.
Scopriamo come si coltiva.
Il crescione si adatta facilmente a diversi ambienti di coltivazione, risultando ideale anche per chi non dispone di un grande giardino. Può essere coltivato in vari contesti, purché ben illuminati e non esposti al sole diretto nelle ore più calde:
Il crescione predilige un terreno leggero e fertile con suolo ricco di sostanza organica e pH compreso tra 6 e 7, tendenzialmente neutro. Prima della semina, è consigliabile lavorare la terra in profondità, aggiungendo compost maturo o stallatico.
Un buon drenaggio è fondamentale: il crescione richiede infatti un terreno costantemente umido, evitando ristagni idrici che potrebbero causare marciumi radicali. Nei vasi, si può ottenere un’ottima rendita ponendo uno strato di argilla espansa o ghiaia sul fondo, utile per favorire il deflusso dell’acqua.
Solitamente, la semina può essere effettuata dalla primavera fino all’inizio dell’autunno, quando le temperature oscillano tra i 10 e i 20 °C.
Nelle zone più miti è possibile coltivare il crescione anche in inverno, in serra o in casa, su un davanzale ben illuminato.
Essendo una pianta a crescita rapida, possono essere fatte più semine scalari a distanza di due o tre settimane, per ottenere raccolti continui durante tutta la stagione.

La semina del crescione è un’operazione semplice e adatta anche ai meno esperti. È possibile procedere in diversi modi, a seconda dello spazio e del tipo di coltivazione scelto:
Quando le piantine raggiungono i 4-5 centimetri di altezza, conviene diradarle, lasciando crescere solo quelle più forti e vigorose.
Il crescione ama l’acqua in dosi equilibrate, per ottenere foglie tenere e aromatiche è necessario mantenere il terreno sempre fresco, senza mai lasciarlo completamente asciutto. L’ideale è annaffiare poco ma spesso con un’irrigazione a pioggia, utilizzando un nebulizzatore o un annaffiatoio a getto fine, per non danneggiare le giovani piantine.
Nei periodi più caldi, le annaffiature dovrebbero essere giornaliere, preferibilmente al mattino o al tramonto, evitando le ore centrali del giorno.

La coltivazione del crescione non richiede particolari interventi di concimazione, soprattutto se il terreno è stato preparato con un buon apporto di compost. Tuttavia, per sostenere una crescita buona e continua, può essere utile somministrare periodicamente un fertilizzante organico liquido diluito nell’acqua d’irrigazione. È importante mantenere l’aiuola o il vaso puliti dalle erbe infestanti. Le operazioni di sarchiatura devono essere leggere per non danneggiare le delicate radici superficiali del crescione.
Per chi vive in città o dispone di poco spazio, la coltivazione del crescione in vaso è un’ottima soluzione, essendo una pianta che cresce bene anche in contenitori di piccole dimensioni, purché posti in zone luminose non troppo esposte al sole diretto. Un balcone ombreggiato o una finestra rivolta a est rappresentano la posizione ideale.
Si consiglia l’utilizzo di un terriccio leggero, mescolato a sabbia per favorire il drenaggio. Nei mesi più caldi, si può coprire il vaso con un telo nelle ore di massima insolazione. Anche un piccolo sottovaso d’acqua può aiutare a mantenere costante l’umidità, purché venga svuotato regolarmente per evitare ristagni.
Il crescione può essere raccolto già dopo tre o quattro settimane dalla semina, quando le piantine raggiungono i 10-15 centimetri circa di altezza.
La raccolta si effettua tagliando le foglie più esterne con forbici affilate, lasciando intatta la parte centrale per permettere nuove crescite. Le foglie fresche si conservano in frigorifero per alcuni giorni, avvolte in un panno umido o chiuse in contenitore ermetico. È preferibile consumarle il prima possibile, poiché con il tempo tendono a perdere la loro croccantezza e il sapore intenso che le contraddistingue.
Il crescione è apprezzato anche per le sue proprietà benefiche:
Le sue foglie contengono composti solforati e antiossidanti che aiutano a rafforzare il sistema immunitario, contrastando i radicali liberi.