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un cane e una ragazza
Animali e Piante 5 febbraio 2025

Come e perché iscrivere i tuoi pet all’Anagrafe degli animali d’affezione


Il registro nazionale dell’Anagrafe degli animali d’affezione raccoglie e gestisce i dati identificativi: ecco di cosa si tratta e come funziona.
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Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

L’Anagrafe degli animali d’affezione è un registro nazionale che raccoglie i dati identificativi degli animali domestici, chiamati “pet”, in inglese. Istituita dal Ministero della Salute in collaborazione con le amministrazioni regionali, questa banca dati consente di associare ogni pet al proprio proprietario tramite un codice univoco.

Gli animali d’affezione sono definiti come quegli esemplari accuditi a scopo non produttivo né alimentare, includendo quindi cani, gatti, furetti, conigli, piccoli roditori, uccelli e persino rettili. 


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Come avviene la registrazione degli animali domestici all’Anagrafe

In Italia, l’obbligo di iscrizione all’Anagrafe degli animali d’affezione riguarda principalmente i cani, che devono essere registrati entro due mesi dalla nascita o entro trenta giorni dall’adozione come stabilito dal regolamento entrato in vigore nel 2013. La registrazione avviene attraverso l’applicazione di un microchip sottocutaneo, eseguita da un veterinario accreditato, e l’inserimento dei dati nel registro dell’Anagrafe regionale presso l’ASL di competenza o presso veterinari autorizzati.

I proprietari devono presentare un documento d’identità e fornire informazioni sull’animale, come nome, razza e data di nascita.

Per i gatti e i furetti, invece, la registrazione è facoltativa, ma diventa obbligatoria nel momento in cui si prevede di portarli all’estero. In questi casi, oltre all’iscrizione all’Anagrafe, è necessaria anche una documentazione sanitaria specifica. I conigli d’affezione, pur non essendo soggetti all’Anagrafe nazionale, possono essere registrati in un database privato gestito dall’Associazione Animali Esotici (AAE), chiamato Anagrafe dei conigli. 

Perché è importante iscrivere il proprio animale domestico all’Anagrafe

L’iscrizione del proprio animale domestico all’Anagrafe degli animali d’affezione serve per contrastare il fenomeno dell’abbandono e garantire la loro sicurezza, associando in modo univoco ogni animale al suo proprietario grazie all’applicazione di un microchip. Uno dei principali vantaggi, è la possibilità di identificare rapidamente un animale smarrito. Se un cane o un gatto viene ritrovato, veterinari, canili e autorità possono risalire immediatamente al proprietario attraverso la banca dati nazionale, facilitando il ricongiungimento. 


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In caso di abbandono, invece, gli animali iscritti sono sempre rintracciabili, permettendo di individuare eventuali responsabili e applicare le relative sanzioni. Oltre all’aspetto legale, l’iscrizione all’Anagrafe contribuisce alla tutela sanitaria degli animali domestici. Monitorando il numero di animali presenti sul territorio, è possibile prevenire la diffusione di malattie zoonotiche e garantire interventi più efficaci in caso di emergenze sanitarie. 

Come verificare la registrazione e aggiornare i dati nell’Anagrafe

Dopo la registrazione, è fondamentale mantenere aggiornati i dati associati all’animale. In caso di cambio di residenza, cessione del pet a un nuovo proprietario o decesso, è necessario comunicare le variazioni all’Anagrafe tramite il veterinario o la ASL di competenza. Per verificare lo stato della registrazione, i proprietari possono consultare il portale dell’Anagrafe nazionale o contattare direttamente il veterinario di riferimento.

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