Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it
I gerani accompagnano l’estate italiana con fioriture continue e colori accesi. Quando però le condizioni non sono adeguate, la pianta rallenta e produce meno fiori.
Scopriamo come prendersi cura dei gerani.
Per coltivare gerani in modo efficace servono luce adeguata, un buon terriccio e una gestione attenta dell’acqua, aspetti che incidono direttamente su crescita e produzione di fiori.
Una buona esposizione alla luce diretta, per almeno 6 ore al giorno, sostiene uno sviluppo regolare e favorisce la produzione di fiori, soprattutto quando i vasi sono collocati in aree rivolte a sud o sud-ovest.
Nei balconi poco arieggiati è utile mantenere una certa distanza tra i vasi, così da migliorare la circolazione dell’aria ed evitare accumuli di umidità. In presenza di luce insufficiente, invece, i rami tendono ad allungarsi e la fioritura diventa progressivamente meno abbondante.
Anche la temperatura incide sul comportamento dei gerani. Lo sviluppo resta regolare tra 15°C e 25°C, mentre al di sotto dei 10°C la pianta entra in una fase di rallentamento.
Durante le ondate di calore estivo, il limite diventa l’eccesso di temperatura: oltre i 30°C le foglie possono disidratarsi e la pianta entra in sofferenza, meglio quindi limitare il sole diretto nelle ore più calde.
Un substrato leggero e ben aerato permette alle radici di svilupparsi senza ostacoli e di assorbire correttamente i nutrienti.
Quando il drenaggio non è sufficiente, l’acqua tende ad accumularsi e le radici iniziano a soffrire. Uno strato di argilla espansa sul fondo del vaso aiuta a migliorare il deflusso. Un pH compreso tra 6 e 6,5 favorisce inoltre l’assimilazione degli elementi nutritivi.
Anche il contenitore influisce sul vigore della pianta. Un vaso troppo piccolo limita lo sviluppo radicale e, di conseguenza, anche la crescita della parte aerea.
Un diametro di almeno 16-18 cm garantisce maggiore stabilità, mentre nelle cassette da balcone è preferibile una profondità non inferiore ai 18-20 cm. I fori di drenaggio devono restare sempre liberi, così da evitare ristagni nel sottovaso.

L’irrigazione deve adattarsi alle condizioni climatiche e al tipo di substrato utilizzato. Conviene controllare lo stato dei primi centimetri di terriccio: se risultano ancora umidi, è meglio rimandare.
L’acqua va fornita ogni giorno dopo il tramonto in estate, mentre nelle stagioni intermedie si può ridurre la frequenza. Meglio distribuirla lentamente alla base della pianta, evitando di bagnare foglie e fiori.
Durante la stagione vegetativa servono interventi regolari per mantenere la pianta in equilibrio e sostenere la fioritura.
La coltivazione in vaso riduce rapidamente la disponibilità di nutrienti nel terreno, soprattutto durante i mesi più caldi.
Per sostenere la produzione di fiori è utile integrare con un fertilizzante liquido a base di azoto, fosforo e potassio. Con due applicazioni a settimana, la pianta continua a crescere con regolarità anche quando le irrigazioni frequenti riducono i nutrienti nel substrato.
Il rinvaso dei gerani diventa necessario con il passare delle settimane, quando il terreno perde parte delle sue risorse. Le piante acquistate arrivano spesso in un terriccio leggero e povero, per cui conviene rinvasarle subito in un substrato più ricco.
Prima di procedere è necessario inumidire il pane di terra, in modo da estrarlo senza stressare le radici; una volta rinvasata, la pianta va sistemata con una leggera pressione del terriccio e un’irrigazione uniforme.

Eliminare con regolarità fiori secchi e foglie danneggiate mantiene la pianta attiva e ordinata. In primavera si può intervenire accorciando i rami di circa un terzo, così da stimolare nuove ramificazioni. Il taglio deve essere preciso e realizzato con strumenti puliti.
La potatura consente di ottenere nuove piante partendo dai rami più sani. Le porzioni tagliate si prestano bene alla propagazione per talea.
Dopo il taglio, la talea va lasciata asciugare per un giorno e poi inserita in un terriccio leggero. Nei primi giorni è preferibile mantenerla in ombra, per poi esporla gradualmente alla luce. Poche settimane e si svilupperanno nuove radici.
In inverno i vasi vanno spostati in ambienti luminosi e riparati, dove la temperatura resta sopra i 3-5°C. Le annaffiature devono essere sporadiche, mentre una potatura leggera consente di eliminare le parti più deboli e preparare la pianta alla ripresa primaverile.
I gerani possono essere colpiti da parassiti o risentire di condizioni ambientali sfavorevoli. Ecco le principali minacce: