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Come prendersi cura del crisantemo in casa
Animali e Piante 1 febbraio 2025

Come prendersi cura del crisantemo in casa


I crisantemi sono piante ornamentali utilizzate per decorare giardini e balconi in autunno. Scopriamo come coltivarli e mantenerli sani, dall'irrigazione alla potatura.
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Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Il crisantemo è una pianta amata per la sua bellezza e per il suo potere simbolico. Noto anche come fiore d’autunno, il crisantemo è una delle piante più diffuse in giardini e terrazzi, anche se richiede cure specifiche per mantenere la propria bellezza ed eleganza.

Perché il crisantemo è il fiore dei morti?

In Italia, il crisantemo è strettamente legato alla commemorazione dei defunti a causa del suo periodo di fioritura, che coincide con la fine di ottobre e l’inizio di novembre (il Giorno dei Morti viene infatti celebrato il 2 di novembre). Il crisantemo bianco, in particolare, viene utilizzato per adornare le tombe come simbolo di eterno ricordo.

L’associazione del crisantemo con il lutto non è tuttavia universale. In Giappone, ad esempio, il fiore è considerato un emblema della regalità e della longevità. Il “trono del crisantemo” è il simbolo stesso della famiglia imperiale, celebrato ogni anno durante il Festival del Crisantemo.

Anche in Cina, il crisantemo è associato alla saggezza, alla meditazione e all’autunno, stagione che rappresenta la maturità della vita. Questa differente interpretazione culturale, dimostra come il crisantemo possa rappresentare anche rinascita, immortalità e bellezza.

Cosa significa regalare un crisantemo?

Donare un crisantemo è un gesto ricco di significati, che varia notevolmente a seconda del contesto e del colore del fiore. In Italia, regalare un crisantemo è solitamente associato al lutto: un modo per esprimere rispetto e affetto verso una persona scomparsa. In Giappone, rappresenta felicità, salute e longevità, spesso offerto in occasione di celebrazioni importanti, mentre nel Regno Unito è un fiore usato per celebrare una nascita, simbolo di gioia e di vita.

Anche il colore ha un ruolo cruciale nel significato del crisantemo, che può esprimere messaggi completamente diversi.

È quindi fondamentale considerare il contesto culturale e il colore del fiore prima di regalarlo, per assicurarsi che il messaggio trasmesso sia appropriato.

Dove deve stare la pianta di crisantemo?

Il crisantemo è una pianta che prospera in condizioni di luce abbondante con una esposizione al sole di almeno 5-6 ore al giorno. La scelta del luogo in cui posizionarlo è fondamentale per la sua crescita per garantire una fioritura rigogliosa. Se coltivato in giardino, il crisantemo richiede un terreno ben drenato e arricchito di sostanze organiche. È importante evitare ristagni d’acqua, per evitare che le radici possano marcire. Nei mesi estivi è consigliabile proteggere la pianta durante le ore più calde, spostandola in una zona d’ombra. Per chi preferisce coltivare i crisantemi in vaso, è essenziale scegliere contenitori dotati di un buon drenaggio. Il terriccio deve essere leggero e ricco di nutrienti. In casa, è opportuno collocarli in una stanza luminosa, lontano da fonti di calore come termosifoni o stufe.

Come potare il crisantemo

La potatura dei crisantemi è importante per garantire una crescita vigorosa e una fioritura abbondante. Il momento ideale per intervenire è a inizio primavera, prima che la pianta sviluppi i boccioli dei fiori, rimuovendo foglie ingiallite o malate per prevenire eventuali malattie. Terminata la fioritura, vanno recisi i fiori appassiti accorciando i rami, per conferire alla pianta una forma regolare. Per ottenere un cespuglio più fitto, compatto e uniforme, è preferibile accorciare i rami di circa un terzo della loro lunghezza. Durante la stagione vegetativa infine, è importante monitorare la presenza di eventuali polloni alla base della pianta. La loro rimozione tempestiva aiuta a concentrare l’energia della pianta sui rami principali, garantendo una fioritura più rigogliosa. 

Come mantenere i crisantemi in inverno?

L’inverno è una stagione delicata per i crisantemi, in cui richiedono cure specifiche per affrontare il freddo e garantire una fioritura abbondante nella stagione successiva.

Protezione in giardino

Per i crisantemi coltivati all’aperto, è fondamentale adottare alcune misure preventive:

Gestione in vaso

Se coltivati in vaso, i crisantemi possono essere spostati in un ambiente protetto, come una serra o una veranda. La temperatura ideale per questa fase di riposo è compresa tra 10 e 15 °C. Durante l’inverno, è necessario ridurre le annaffiature, evitando di inzuppare il terreno, mantenendolo leggermente umido.

Preparazione per la primavera

All’inizio della primavera, è consigliabile rinvasare i crisantemi coltivati in vaso, sostituendo il terriccio esausto con un substrato fresco e ricco di nutrienti. Integrare con fertilizzanti specifici per favorire una crescita vigorosa e una fioritura abbondante.

Curiosità sul crisantemo

Oltre al suo ruolo ornamentale, il crisantemo è apprezzato per le sue proprietà benefiche. Nella medicina tradizionale cinese, i petali di crisantemo vengono utilizzati per preparare tisane con effetti calmanti e antinfiammatori. Questa bevanda, nota come “té del crisantemo”, è considerata un rimedio naturale per alleviare lo stress e migliorare la digestione. Anche nell’arte, il crisantemo occupa un posto speciale. 

In Giappone per esempio, è un elemento ricorrente nei dipinti tradizionali e nei kimono, dove simboleggia la bellezza. Nella pittura occidentale, artisti come Claude Monet hanno immortalato i suoi colori vivaci, rendendo il crisantemo un vero e proprio protagonista all’interno di opere d’arte.

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