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lupino da fiore
Animali e Piante 31 dicembre 2024

Come prendersi cura del lupino da fiore


Come coltivare e curare il lupino da fiore: consigli su irrigazione, esposizione, semina e prevenzione di malattie fungine.
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Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Il lupino da fiore, noto scientificamente come “Lupinus polyphyllus”, appartiene alla famiglia delle Fabacee ed è originario dell’America settentrionale occidentale. Nel tempo si è diffuso in Europa, dove è diventato una specie naturalizzata, apprezzata sia come pianta ornamentale che come foraggio.

Vediamo insieme quali sono le caratteristiche e come prendersene cura.

Le caratteristiche del lupino da fiore

I lupini sono piante perenni, con grandi foglie composte da numerose foglioline che possono essere di diversi colori vivaci, che attirano impollinatori come api e farfalle.

La fioritura avviene verso maggio-giugno, e se ne sconsiglia fortemente la coltura in vaso.

Il lupino prospera in posizioni soleggiate o a mezz’ombra. Una buona esposizione al sole favorisce una fioritura abbondante e colori vivaci. Nelle regioni più calde, è consigliabile però una posizione che offra ombra nelle ore più calde della giornata per proteggere la pianta dal calore eccessivo.

Oltre a essere una pianta decorativa, può migliorare la qualità del suolo. Grazie alla simbiosi con batteri azotofissatori presenti nelle sue radici, la pianta è in grado di catturare l’azoto atmosferico e renderlo disponibile nel terreno. Questa proprietà lo rende utile nelle rotazioni colturali o come pianta da sovescio, particolarmente indicata per arricchire terreni poveri.

Come piantare il lupino da fiore

Ecco come piantare il lupino da fiore:

Irrigazione e fertilizzazione del lupino da fiore

Il lupino richiede un’irrigazione regolare, soprattutto durante i mesi estivi. È importante mantenere il terreno umido, ma evitare ristagni idrici che possono causare marciume radicale. Durante la stagione vegetativa, annaffiate la pianta una o due volte alla settimana, aumentando la frequenza in caso di temperature elevate o siccità prolungata.

Per quanto riguarda la fertilizzazione, il lupino da fiore non necessita di grandi quantità di nutrienti, grazie alla sua capacità di fissare l’azoto atmosferico. Tuttavia, una concimazione leggera con un fertilizzante bilanciato all’inizio della primavera può favorire una crescita vigorosa e una fioritura abbondante. 

Lupino da fiore

Protezione e prevenzione del lupino da fiore

Il lupino è generalmente resistente a molte malattie e parassiti, ma può essere soggetto ad attacchi di afidi, acari e cocciniglie. Per prevenire infestazioni, monitorate regolarmente le piante e, se necessario, intervenite con trattamenti naturali a base di olio di neem o sapone molle.

Inoltre, assicuratevi che le piante siano ben distanziate per garantire una buona circolazione dell’aria, riducendo così il rischio di malattie fungine come l’oidio.

Cura e potatura del lupino da fiore

Per mantenere il lupino in salute e favorire una fioritura prolungata, è consigliabile rimuovere le infiorescenze appassite. Questo stimola la pianta a produrre nuovi fiori e impedisce la formazione di semi indesiderati.

Alla fine della stagione vegetativa, potate gli steli secchi a circa 5 cm dal suolo per preparare la pianta al riposo invernale. Nelle regioni con inverni rigidi, applicate uno strato di pacciame per proteggere le radici dal gelo.

Collocazione ideale del lupino nel giardino

Si presta particolarmente bene per arricchire bordure miste, dove può essere collocato come secondo o terzo elemento, a seconda dell’altezza. Può anche essere piantato lungo confini o barriere naturali, come ringhiere o staccionate, per creare un effetto visivo di grande impatto.

Per ottenere il massimo effetto ornamentale, il lupino può essere abbinato ad altre piante dal portamento verticale, come le digitali o le speronelle, oppure a piante a crescita bassa, come i dianthus, da collocare alla sua base. Altre combinazioni di successo includono lavanda, peonie, gaillardie e convolvoli, che aggiungono varietà e interesse cromatico all’aiuola.

Gli aspetti da non sottovalutare

Nonostante i suoi pregi, il lupino può presentare alcune difficoltà di coltivazione. La sua predilezione per terreni ben drenati e non calcarei può rappresentare un ostacolo per chi ha un suolo argilloso o alcalino. In questi casi, è necessario apportare modifiche al terreno, aggiungendo materiale organico o sabbia per migliorarne la struttura. Anche l’irrigazione durante l’estate può risultare impegnativa, specialmente in assenza di sistemi automatici.

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