Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it
Non serve essere giardinieri provetti per coltivare l’aspidistra, una bellissima pianta perenne capace di resistere a ogni condizione climatica, persino alla scarsità di luce.
Ci sono, però, alcuni accorgimenti da adottare perché prosperi al meglio. Ecco la guida completa su come prendersi cura di questa pianta.
L’aspidistra è una pianta perenne originaria dell’Asia orientale che fa parte della famiglia delle Asparagaceae. Ha un fogliame lucido verde intenso e le sue foglie lanceolate possono raggiungere i 60 centimetri di lunghezza.
I fiori, che si sviluppano alla base della pianta, hanno un colore violaceo e consistenza carnosa.
Nota anche come pianta di piombo o pianta di ferro, per via della sua straordinaria resistenza, l’aspidistra sopravvive pure in condizioni difficili, sopporta le temperature molto basse e la luce diretta del sole ma resiste bene anche in ombra.
Questo la rende adatta a diversi ambienti, sia in interni che in esterni.
Sembra davvero capace di resistere persino ai più tenaci pollici neri e darà soddisfazione ai giardinieri principianti che devono ancora familiarizzare con la cura delle piante. Un’aspidistra, cavandosela per lo più da sola, vi solleverà dall’impegno di far fronte ai molti problemi di piante più delicate.
Essendo una pianta così resistente e versatile potete coltivarla in vaso o in giardino, si adatta bene sia agli interni che ai giardini ombreggiati ma resiste bene anche su un balcone soleggiato.
Ci sono però alcuni accorgimenti da adottare per farla ambientare al meglio.
Vista la sua capacità di adattamento, all’aspidistra bastano poca acqua e un terreno ben drenato. Tollera sia l’ombra che la luce diretta ma l’ideale è esporla alla luce indiretta.
Non richiede particolari cure, ma a un buon fertilizzante risponderà diventando ancora più rigogliosa. Resiste bene anche ai parassiti.
Nonostante sia una pianta tanto resistente, bisogna comunque fare attenzione ad alcuni dettagli perché la pianta non soffra e cresca bene. L’esposizione eccessiva al sole, per esempio, può provocare la bruciature delle foglie.
Il ristagno d’acqua invece può causare marciume radicale. Mantenete il terreno umido ma evitate l’eccesso d’acqua. Se la coltivate all’esterno, nei mesi più freddi portatela dentro casa per proteggerla dal gelo.
Volete moltiplicare la pianta? Il metodo più efficace è utilizzare i rizomi, simili a bulbi, che crescono sotto la superficie della terra.
Prelevateli in primavera, quando la pianta è nella sua fase vegetativa più intensa. Se la pianta è in buona salute, tuttavia, potete farlo anche il resto dell’anno.