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Le ortensie sono piante ornamentali molto affascinanti, che si presentano in più di ottanta specie. Questa pianta viene utilizzata sia per le composizioni che per abbellire i giardini.
Il loro periodo di fioritura migliore è l’estate, quando sfoggiano colori accesi e duraturi. Ecco una breve guida alla cura dell’ortensia.
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La specie più comune di ortensia è la Macrophylla, famosa per le i suoi fiori voluminosi e a forma di palloncino, nonché per la sua particolare resistenza al sole. Può raggiungere i due metri di altezza e i tre metri di diametro.
Oltre a questa, fra le varie specie abbiamo le ortensie rampicanti, quelle con il fiore piatto o quelle che fioriscono in autunno.
Per le siepi, invece, la varietà migliore è la Quercifolia, che si sviluppa verticalmente creando pareti di foglie e fiori rossi.
L’ortensia è una pianta molto resistente, ma necessita comunque di un’area spaziosa e di alcune accortezze.
Per interrarla, ad esempio, si deve scavare una buca di almeno 80 centimetri in tutte le direzioni e poi piantarla lasciando il colletto a circa 4 centimetri dal livello del suolo. È importante che il terreno sia ricco di microelementi, come il ferro, indispensabili per la crescita della pianta.

Per quanto riguarda la posizione, l’ortensia (in particolare l’Hydrangea) predilige posti freschi e mediamente umidi e ombreggiati. Le irrigazioni devono essere frequenti e abbondanti, specialmente all’inizio della fioritura e in estate, viste le alte temperature.
Ogni due/tre settimane deve essere regolarmente fertilizzata con prodotti appositi. È consigliabile scegliere un concime specifico per piante acidofile, in forma granulare in primavera e liquido in estate.
Il periodo migliore per potare le ortensie è l’autunno, subito dopo la fine della fioritura, o alla fine dell’inverno.
Si tratta di un processo particolarmente delicato, da svolgere con attenzione. Per farlo è sufficiente servirsi di una forbice da giardiniere, dalle lame ben affilate.
I tagli vanno eseguiti in maniera netta nella zona subito subito sopra alle gemme, avendo cura di scegliere i rami che hanno fiorito l’anno precedente.