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luce artificiali per piante
Animali e Piante 21 novembre 2024

Luci artificiali per le piante d’appartamento: cosa sono e come sceglierle


Luce artificiale per piante d'appartamento: di cosa si tratta? Vediamo insieme a cosa serve e come sceglierla.
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Giovanna Ferraresi

Ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Per far crescere alte e rigogliose le nostre piante in appartamento è possibile optare per le luci artificiali, anche dette grow lights. Si tratta di luci artificiali prodotte appositamente per far crescere le piante da interno.

Per scegliere il prodotto più giusto, è necessario il parere di un esperto di giardinaggio o di un tecnico, tuttavia, vediamo insieme alcuni aspetti da tenere in considerazione quando si pensa di acquistare una luce artificiale per piante.



Come scegliere la luce artificiale per piante

Le luci per illuminare le piante non sono tutte uguali e ogni pianta ha necessità di dosi differenti di luce nelle varie fasi vitali. Per piante in fase di crescita, di sviluppo e di fioritura serviranno luci artificiali da 400 a 700 Nm; sono luci più intense e, come accennato, vengono solitamente chiamate grow light, e sono diverse dalle comuni lampadine.

Il primo aspetto da tenere in considerazione nella scelta della lampada è il PPFD (Photosynthetic Photon Flux Density), un numero che indica la densità di fotoni per m² al secondo. Conoscerlo vuol dire poter quantificare quanto la luce prescelta riesca a stimolare la crescita della pianta.

Se è vero che maggiore è il numero di PPFD migliore è il prodotto, vanno però tenute in considerazione anche le necessità di luce della pianta.

Luci artificiali per piante: di che colore sono

Le grow light non sono solo luci colorate; in commercio si possono trovare grow light con l’aspetto di luci Led a spettro completo.

Questo tipo di luci per piante appaiono bianche come qualsiasi altra luce d’arredo e sul mercato si trovano lampade per piante dal design accattivante che bene si collocano all’interno di un arredo contemporaneo. Possono essere di diverse tipologie: si trovano ad esempio in forma di strisce led o lampadine con semplice attacco E27, oppure ancora lampade complete simili a semplici luci d’arredo.

Dove posizionare le luci artificiali per piante

A quale distanza dalla pianta va collocata la luce artificiale? Dipende ovviamente dalla specie di pianta che state curando e, indicativamente, potrebbe essere compresa tra i 15 e i 40 centimetri.

La posizione migliore rispetto alla pianta, in ogni caso, è quella che offre una luce dall’alto, proprio come di solito succede in natura con la luce solare.

Le grow lights consumano molta energia elettrica?

Le luci per piante Led hanno consumo di energia elettrica minimo. Come per le lampadine classiche, l’indicatore da guardare per capire quanto l’uso di una lampadina peserà sulle nostre tasche è il numero di watt.

Per ridurre i consumi in bolletta è bene fare una scelta oculata, in modo da essere sicuri di acquistare sempre un prodotto certificato, di ultima generazione e quindi più efficiente. Sempre in ottica di monitorare e limitare i consumi, è possibile associare alle grow light una presa intelligente, per controllare e programmare consumi e accensione e spegnimento del dispositivo con un assistente vocale o col proprio smartphone.

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