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giardino verticale
Animali e Piante 10 luglio 2025

Come si allestisce un giardino verticale in balcone


Come allestire un giardino verticale in balcone: idee e consigli utili per coltivare piante aromatiche, fiori e non solo in un angolo verde e rilassante.
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Roberta Favazzo

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Se si amano le piante e si vogliono rinnovare gli esterni di casa, allestire un giardino verticale in balcone può rappresentare il giusto compromesso. Si tratta di un progetto creativo e funzionale per coltivare piante e fiori sfruttando lo spazio in altezza, e che aggiunge valore al proprio appartamento.

Ma da dove iniziare, quali sono le piante migliori e quali i costi? Scopriamolo insieme.

Cos’è un giardino verticale

Il giardino verticale non è altro che una struttura che consente di coltivare delle piante in verticale anziché in orizzontale, che quindi si rivela perfetto per balconi e terrazzi di piccole dimensioni.

In questi spazi è una buona soluzione anche per decorare le pareti con il verde, migliorare l’aria e creare un angolo rilassante, anche senza un vero giardino.

A cosa serve il giardino verticale?

Oltre a coltivare le piante sfruttando lo spazio in altezza, ha una funzione estetica: decora le pareti spoglie e crea un angolo accogliente e rilassante. Basta posizionare nei suoi pressi un salottino da esterno o un dondolo per staccare la spina e mettere da parte i pensieri.

Inoltre, aiuta a isolare termicamente e acusticamente. Infine, non da poco, è utile per avere erbe aromatiche o piccoli ortaggi sempre a portata di mano. 

Come allestire un giardino verticale in balcone: materiali e idee

Diverse sono le opzioni che si hanno a disposizione qualora si voglia allestire un giardino verticale fai-da-te in balcone. Tutto dipende dallo stile che si preferisce e, naturalmente, dallo spazio che si ha a disposizione. 

Fioriere verticali da parete

Si trovano facilmente nei negozi di giardinaggio e sono pensate proprio per essere appese alle pareti o alla ringhiera del balcone. Esistono in diversi materiali – più o meno economici – dalla plastica, al metallo, fino al legno.

Pallet 

Se preferite il riciclo creativo, particolarmente adatto a un giardino verticale è il pallet. Una volta recuperato, vi basta carteggiarlo e trattarlo con una vernice protettiva. Fissate poi dei vasi o delle tasche in tessuto sopra o all’interno delle assi e appendetelo alla parete. L’effetto è rustico e naturale, ed il progetto decisamente low cost.

pallet

Tasche in feltro o tessuto non tessuto

Un’idea meno impegnativa è rappresentata dalle tasche in feltro o in tessuto non tessuto, che sono leggere e modulari, ideali per coltivare erbe aromatiche o fiori. Si appendono facilmente e sono traspiranti, in modo da evitare ristagni d’acqua.

Grigliati con vasi sospesi

Fissando un grigliato di legno (o altro materiale) alla parete, potete appenderci dei vasi utilizzando dei ganci o dei supporti. Tra quelle appena proposte è una delle soluzioni più eleganti e flessibili, facile da mettere in pratica e da personalizzare a proprio piacimento. 

grigliati con vasi sospesi

Mensole e scaffali verticali

Se si ha abbastanza spazio a disposizione, si possono usare degli scaffali verticali o delle scale da appoggiare al muro, posizionando poi dei vasi da sistemare a diverse altezze. Non dovete necessariamente usare solo questi, potete abbinarli a una o più delle proposte fin qui elencate.

Il bello di un giardino verticale da balcone fai-da-te è proprio questo, la possibilità di realizzarlo esattamente come più ci piace.  

Quali sono le piante migliori per un giardino verticale?

La scelta delle piante per il giardino verticale non dovrebbe essere fatta a caso: dipende dall’esposizione del balcone (ovvero se è colpito dal sole o dall’ombra, e per quanto tempo al giorno) oltre che dal clima. 

Sicuramente, tra quelle consigliate ci sono:

Particolarmente indicate per chi non ha il pollice verde sono piante quali philodendrum, ficus, felci e fatsie, perché molto resistenti e capaci di adattarsi a condizioni “difficili”.

Come curare il giardino verticale: consigli pratici

Una volta allestito il giardino verticale, per mantenerlo al meglio nel tempo bisogna curarlo bene. Tra le operazioni da effettuare, al primo posto c’è una regolare irrigazione. In questo caso potete irrigare le piante partendo dall’alto e assicurarvi che tutte ricevano la giusta quantità d’acqua. Se il vostro giardino è piuttosto popolato potreste valutare di installare un sistema di irrigazione a goccia.

Altrettanto importante per scongiurare “pericolosi” ristagni d’acqua – nemici delle radici – è il drenaggio. Piantate le vostre piantine dentro dei vasi forati e inserite uno strato di argilla espansa sul fondo per evitarli.

Abbiate cura di sistemare le piante più esigenti in alto o nelle zone più soleggiate. Quelle da ombra possono stare in basso o su un lato più riparato.

Periodicamente, nutrite le piante con dei fertilizzanti naturali. Il lasso di tempo ideale è ogni 2-3 settimane durante la stagione vegetativa. Ogni specie esige un tipo di fertilizzante diverso, per cui assicuratevi di usare quello giusto per ognuna. 

Quando è necessario, eliminate le foglie e i fiori che sono appassiti. 

Quanto costa fare un giardino verticale?

Il costo dell’allestimento di un progetto di questo tipo può variare da pochi euro (se adottate soluzioni fai-da-te ricorrendo a dei pallet o delle bottiglie di plastica riciclate) fino a qualche centinaio per strutture modulari professionali. 

In media, con 50-100 euro potete realizzare un bel giardino verticale fai-da-te per un balcone di medie dimensioni.

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