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Pachira
Animali e Piante 20 febbraio 2025

Come si chiama la pianta con i tronchi intrecciati?


Tra le piante da interno più comuni, ce n'è una che ha dei caratteristici tronchi intrecciati: ecco come si chiama e come si cura.
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Vinci Formica

Ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Tra le piante da interni può capitare di vedere delle composizioni particolari costituite da tronchi intrecciati, capaci di arricchire e decorare l’ambiente.

Ma come si chiama questo tipo di pianta e come si ottiene questo risultato? Vediamo qual è la pianta con i fusti intrecciati e come curarla al meglio. 


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Qual è la pianta con i tronchi intrecciata

Si tratta di una pianta da appartamento di origine tropicale: il suo nome è Pachira aquatica.

Originaria delle foreste pluviali dell’America Centrale, è usata come pianta da appartamento perché cresce velocemente, è ricca di fogliame verde intenso, si adatta alle temperature interne delle case ed dotata da un fusto di legno morbido e flessibile.

Inoltre, la Pachira aquatica è nota anche come pianta portafortuna e di buon auspicio.

Come realizzarla

Per ottenere l’effetto di un fusto a forma di treccia occorre effettuare una particolare lavorazione, che è più semplice da fare se la pianta è giovane e più sottile. 

fusto della Pachira

Occorre prendere due o tre piantine della stessa altezza e metterle in un unico vaso capiente, il più possibile vicine l’una all’altra. 

Dopo aver eliminato foglie e germogli presenti nella parte più bassa dei fusti per facilitare il lavoro, (lasciando soltanto la chioma nella parte superiore) e dopo aver legato le piante alla base, si procede a intrecciare i tronchi e alla fine dell’operazione si lega la treccia in cima


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Come curare la Pachira aquatica 

La Pachira predilige i climi caldi, tra i 18 e i 28 gradi, ma in ogni caso è bene che non stia a una temperatura inferiore ai 15 gradi.

La pianta va posizionata in un luogo luminoso, per esempio vicino a una finestra o a una vetrata, ma evitando che riceva i raggi diretti del sole perché potrebbero bruciare le foglie, specialmente quanto le temperature sono molto elevate.

La Pachira ama l’umidità e quindi va innaffiata spesso e in modo abbondante, ogni 3 giorni circa, preferibilmente con acqua piovana o distillata, lasciando sempre umida la terra. 

In inverno, va bagnata meno di frequente, ma può essere utile nebulizzare la chioma della pianta per contrastare l’aria secca del riscaldamento. 

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