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Come si coltiva la Drosera?
Animali e Piante 9 novembre 2025

Come si coltiva la Drosera?


Dalla scelta del terreno alla giusta esposizione solare, fino ai metodi di irrigazione e ai rimedi contro parassiti e muffe: una guida completa per coltivare la Drosera.
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Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Tra le piante carnivore più apprezzate dagli appassionati di botanica non può mancare la Drosera, che cattura per il suo aspetto elegante e la straordinaria strategia di sopravvivenza. Appartenente alla famiglia delle Droseraceae, si tratta di una pianta che sfrutta piccole ghiandole presenti sulle foglie per catturare e digerire insetti, da cui trae le sostanze nutritive necessarie a compensare la povertà del suolo in cui cresce. I tentacoli rossi o trasparenti che ricoprono le foglie secernono una sostanza vischiosa, simile alla rugiada, che intrappola le prede. Da qui il nome: in greco “droseros” significa infatti “coperto di rugiada”.

Oltre alla funzione biologica, la Drosera è una pianta di grande valore ornamentale. Le sue foglie colorate, che vanno dal verde brillante al rosso rubino, e la sua capacità di muoversi lentamente per avvolgere la preda, la rendono una presenza affascinante in qualsiasi collezione botanica o casa.

Le principali specie di Drosera e dove crescono nel mondo

Il genere Drosera comprende più di 200 specie diffuse in tutti i continenti, ad eccezione dell’Antartide:

In Sud America prosperano specie tropicali abituate a climi umidi e caldi. Ogni varietà presenta esigenze specifiche, ma tutte condividono la necessità di un suolo povero di nutrienti, un’elevata umidità e un ambiente luminoso.

Dove coltivare la Drosera

La Drosera può essere coltivata sia in casa sia in giardino, a seconda della specie e delle condizioni climatiche. Le varietà tropicali prediligono temperature costanti tra i 20 e i 30 °C, mentre quelle temperate possono tollerare anche brevi periodi di freddo, purché non si scenda sotto i 5 °C.

In casa è preferibile collocarla in una serra da interno o vicino a una finestra ben illuminata, dove possa ricevere luce naturale ma non diretta per tutto il giorno; all’aperto, invece, prospera in zone umide e soleggiate, come bordi di laghetti o terrari esterni. L’importante è mantenere costante il livello di umidità, evitando sbalzi termici che possono danneggiarne il metabolismo.

Come coltivare la Drosera in casa o in giardino

Per coltivare correttamente la Drosera occorre replicare il più possibile le condizioni naturali delle torbiere, ambienti poveri di minerali ma ricchi d’acqua piovana. In casa è possibile utilizzare vasi di plastica o vetro, che trattengono meglio l’umidità, posizionati su un sottovaso riempito d’acqua distillata. In giardino, invece, si possono creare piccoli spazi umidi protetti, ad esempio un mini-laghetto con substrato di torba e perlite.

Da evitare l’uso di fertilizzanti: la pianta trae nutrimento dagli insetti e un eccesso di sali minerali può bruciare le radici; anche il tipo d’acqua deve essere controllato: solo acqua distillata, piovana o demineralizzata garantisce un ambiente idoneo, mentre quella del rubinetto può contenere cloro e calcare dannosi.

Il terreno ideale per la Drosera

Il terreno ideale per la Drosera è leggero, acido e povero di nutrienti. Una miscela di torba bionda di sfagno e perlitein parti uguali è la combinazione più utilizzata, in grado di trattenere l’umidità senza provocare ristagni d’acqua. Il pH deve mantenersi tra 4 e 5, leggermente acido, per favorire l’assorbimento ottimale delle sostanze organiche rilasciate dalle prede.

È consigliabile evitare qualsiasi tipo di terriccio universale o concimato. Anche l’aggiunta di sabbia di quarzo fine può migliorare il drenaggio e riprodurre meglio l’habitat naturale della pianta.

Quante ore di sole servono alla Drosera

La Drosera ha bisogno di molta luce per sviluppare i pigmenti rossi e mantenere la sua capacità di attrarre insetti, ma l’esposizione deve essere graduata. Le specie temperate possono tollerare il sole diretto per 3-4 ore al giorno, mentre le tropicali preferiscono una luce filtrata o diffusa.

In ambienti interni, si può ricorrere a lampade a spettro completo o LED per piante, garantendo circa 12-14 ore di luce al giorno. Una scarsa illuminazione comporta foglie pallide e perdita della sostanza vischiosa, compromettendo la capacità di cattura.

Come e quando innaffiare la Drosera per mantenerla in salute

L’irrigazione rappresenta uno degli aspetti più delicati della coltivazione. La Drosera non tollera la siccità: il terreno deve essere costantemente umido ma mai completamente sommerso. Il metodo più efficace è quello del sottovaso, mantenendo sempre uno o due centimetri d’acqua distillata, che verrà assorbita gradualmente dal substrato.

Durante i mesi estivi, è utile vaporizzare l’ambiente per aumentare l’umidità, mentre in inverno si può ridurre leggermente la frequenza, evitando però che la torba si secchi.

Rinvaso e potatura della Drosera

Il rinvaso della Drosera andrebbe effettuato ogni due anni, preferibilmente in primavera, quando la pianta riprende la crescita attiva. Si consiglia di sostituire completamente il terreno, poiché con il tempo tende a compattarsi e a perdere le sue proprietà drenanti.

La potatura serve invece a rimuovere le foglie secche o annerite, che potrebbero favorire la formazione di muffe. È importante utilizzare forbici pulite e disinfettate per evitare infezioni.

Problemi comuni della Drosera: muffa, parassiti e rimedi efficaci

Le principali minacce per la Drosera sono la muffa grigia (Botrytis) e gli afidi, che possono indebolire la pianta. La muffa si sviluppa in ambienti troppo umidi o poco ventilati, mentre gli afidi attaccano le foglie giovani. In entrambi i casi, è utile aumentare l’aerazione e, se necessario, intervenire con prodotti biologici specifici, evitando sempre pesticidi chimici aggressivi.

Un altro problema frequente è la perdita della sostanza vischiosa: in genere indica un’eccessiva esposizione al sole o un’umidità troppo bassa. Ripristinare le giuste condizioni ambientali è spesso sufficiente per farla recuperare.

Consigli per coltivare la Drosera e farla prosperare tutto l’anno

Coltivare una Drosera richiede pazienza e attenzione, ma le soddisfazioni sono notevoli. Garantire un ambiente umido, luminoso e privo di fertilizzanti è la chiave per mantenerla in salute. Durante l’inverno, le specie temperate possono entrare in riposo vegetativo, perdendo parte delle foglie: si tratta di un processo naturale, e basterà riprendere le normali cure in primavera.

Osservare la Drosera mentre si muove lentamente per catturare la sua preda resta uno spettacolo unico della natura, che unisce estetica e biologia in un equilibrio perfetto. Coltivarla significa non solo arricchire la propria casa o giardino, ma anche entrare in contatto con uno degli esempi più affascinanti di adattamento naturale.

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